Analisi di Cosmo accattivante e onesta, ma io ancora non sono convinto che lasciare andare Pioli sia il comportamento migliore e il più serio. Questa valutazione può farla solo la società perché noi non sappiamo proprio cosa non stia funzionando rispetto all'anno scorso. La società deve saperlo, perché qualcosa c'è, e se non lo sa ha il preciso compito di capirlo.
A me resta il sogno di rivedere la Lazio dello scorso anno, una Lazio che giocava a memoria, divertiva, si divertiva ed emozionava. Quella era la Lazio di Pioli, e in estate io tutti questi stravolgimenti e disastri non li ho visti. Anzi, ho apprezzato una società che ha tenuto tutti i giocatori più forti e ha messo qualche puntello giovane liberandosi di chi voleva più spazio e aveva dimostrato di non essere all'altezza di quella Lazio.
Oggi l'ingiusta accusa ai centrali di non essere da serie A non ha senso, perché oggi, OGGI, non sembrano da serie A neanche Mauri, Biglia, Anderson, Candreva, Klose, Parolo e Cataldi, coloro che, insieme a De Vrji, hanno trascinato la squadra a un passo dal secondo posto lo scorso anno. Prendersela con Mauricio e Gentiletti è di pessimo gusto, perché loro già partivano da gregari rispetto a quelli sopra citati e che non stanno facendo meglio. Basti pensare che quest'anno giocatori come Onazi e Konko, mai presi in considerazione lo scorso anno, stanno ben figurando quest'anno e spessostanno facendo addirittura meglio dei titolari.
Pioli potrebbe rientrare in questo scenario da vittima o da carnefice, io spero ancora che ci si possa rialzare tutti insieme e che si possa iniziare una cavalcata epica che ci porti a traguardi oggi impensabili, le squadre più forti ci stanno aspettando, dobbiamo colpire e far male.
In ogni caso forza Lazio.