Citazione di: JoeStrummer il 14 Dic 2015, 23:48
Vero.
Ma è anche vero che questo Gentiletti è il giocatore più lento che abbia mai visto.
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E allora, se se ne accorge Cassano, a maggior ragione se ne deve accorgere Pioli. Siccome il difensore più forte te s'è scocciato e fino a Gennaio c'hai questi, non ti viene in mente di coprire meglio 'sta cazzo di difesa?
Oggi per i primi quindici minuti abbiamo fatto un gioco, poi fino alla fine del primo tempo un'altro e dall'inizio del secondo tempo un altro modulo ancora. Sicuramente Tare e Lotito hanno allestito la peggiore squadra della serie A, visto il trend delle ultime sette ma neanche il Carpi cambia tre volte assetto tattico durante la stessa partita.
Peralto definita come decisiva dal mister stesso.
Magari il problema e' che stanno tutti in mezzo ad una caciara che la meta' basta.
Hai giocato prima col centrocampo a tre tenendo bene il campo col problema però che non riuscivi ad essere pericoloso. Pero' era una squadra piu' compatta e razionale.
Dopodiché per autonoma inerzia, Candreva se ne è andato sulla fascia destra e Djordjevic ha fatto l'esterno alto a sinistra(!) senza beccarne una. Quindi da un ipotetico 4-3-1-2, si e' scivolati verso un 4-3-3.
Io me so' chiesto su cosa avevano lavorato in settimana. Vabbe'....
Incredibilmente all'inizio del secondo tempo sbraghi di nuovo il centrocampo e, provando un 4-4-2 offensivo, in realtà spesso ti sei trovato 4-2-4 con Biglia e Parolo da soli in mezzo al mare magnum del centrocampo. Cioè quando ho visto che si scaldava Anderson ho pensato che sarebbe entrato per Djordjevic che esterno era praticamente nullo. E invece no, Cataldi. Boh...
La Samp, nel frattempo, visto che cercava solo di portare via il punto, ti ha controllato abbastanza agevolmente.
Quindi tutti 'sti cambi di assetto non avevano sortito nessun effetto.
Il gol sposta l'equilibrio della gara svegliando la Doria. Loro diventano più aggressivi e confezionano tre conclusioni in porta con la Lazio che ha rinculato paurosamente all'indietro.
Siccome non hai avuto neanche l'intelligenza o la capacita' o la serenita' di addormentare la partita, alla fine la beffa, più o meno, te la sei cercata. E difatti è arrivata con matematica precisione.
E si che questa per il mister doveva essere la partita decisiva.
Candreva ha fatto tanto, si voleva lontano un miglio che voleva dimostrare ai tifosi (?) o al tecnico (?) o a se stesso (?) di essere il top player della squadra. L'uomo della provvidenza. In realta' si e' visto che da solo non va da nessuna parte.
La gestione dei calci di punizione da l'impressione che ormai lo lasciano stare come si fa con i ragazzini impuniti che se no mettono il grugno e ci vanno in puzza. Alla terza punizione, quella da tre quarti, che tirava la bomba fuori bersaglio a dieci metri dalla porta l'avevano capito già prima che prendesse la rincorsa tutti i presenti sugli spalti, quelli in campo, la sestina arbitrale e pure i gabbiani che svolazzavano sullo stadio. Tutti tranne lui.