@sharp: ottimo ragionamento. Si pensi a Baldini che prima del casino dice "facciamo il ribaltone". O l'allenatore di allora (e di oggi) dei prescritti che -punzecchiato- dichiara sibillino "Io non rispondo a Moggi.Sarà lui, presto, a dover rispondere". La proprietà della Juventus, in quanto EXOR (si chiamava con altro nome all'epoca) ha una capitalizzazione di dodici MILIARDI. Ha appena comprato per 7 miliardi la compagnia di riassicurazione PartnerRe. Possiede la Fiat, la Chrysler, la Ferrari, l'Economist, RCS. Credi che si sarebbe potuto fare un solo ruttino verso le persone di Moggi e Giraudo se la casa madre non avesse non dico voluto ma almeno avallato? C'è stata un riassetto del capitalismo Italiano. Moggi era solo un piccolo cavallo in una grande corsa. Un effetto collaterale. Come Cragnotti, del resto.
"Una sentenza pazzesca, e non perché il calcio sia un ambiente pulito. Una sentenza pazzesca perché costruita sul nulla, su intercettazioni difficilmente interpretabili e non proponibili in un procedimento degno di tal nome.Una sentenza pazzesca perché punisce chi era colpevole solo di vivere in un certo ambiente, il tutto condito da un processo che era una riedizione della Santa Inquisizione in chiave moderna. E mi chiedo: cui prodest? A chi giova il tutto? Perché tutto è uscito fuori in un determinato momento? Proprio quando, tra Laziogate di Storace, la lista nera di Telecom, poi Calciopoli, poi l'ex Re d'Italia ed ora, ultimo ma non ultimo, la compagnia telefonica Vodafone che ha denunciato Telecom per aver messo sotto controllo i suoi clienti. Vuoi vedere che per coprire uno scandalo di dimensioni ciclopiche hanno individuato in Luciano Moggi il cattivo da dare in pasto al popolino?" ENZO BIAGI