vorrei continuare a ragionare attorno ad alcune cifre
lo scorso anno la Lazio chiuse il campionato con 69 punti; 24 (più di un terzo) dei quali ottenuti nel "ciclo meraviglioso" delle otto vittorie consecutive (dalla XXIII alla XXX); conti alla mano, questo significa che nelle restanti 30 partite la Lazio ha realizzato 45 punti, ovvero che la Lazio per circa quattro quinti del campionato ha viaggiato a una media di 1,5 a partita
questa circostanza non è sfuggita alla critica, la quale si è premurata di classificare quella passata della Lazio come una stagione mediocre ("non esaltante", scrive oggi kredskin) illuminata, impreziosita, "svortata" da una sequenza eccezionale, inattesa, straordinaria di vittorie. a questo evento si è dato il nome e il volto di felipe anderson e i conti si sono chiusi alla bell'e meglio
mediocrità di base (1,5 per 30 partite) + evento eccezionale (3 punti per 8 partite consecutive) ed ecco il terzo posto
sarebbe interessante capire come mai questa capacità di differenziare due periodi scompaia letteralmente nella lettura della stagione in corso. perché a leggerli i numeri di questo campionato rivelano una simmetria curiosa (e inquietante)
la Lazio oggi, dopo 22 giornate, somma 32 punti e vede davanti a se ben 7 squadre
classifica e punteggio ad oggi assolutamente, indiscutibilmente e inaccettabilmente mediocri
le cose però si complicano se nella lettura del percorso che ha portato alla attuale situazione di mediocrità si prova ad applicare lo stesso metodo della differenziazione impiegato per la stagione passata. perché l'andamento delle 22 partite in corso dicono di una Lazio che è l'esatto opposto (l'esatto opposto), nel bene e nel male, di una squadra mediocre
prime 9 partite 18 punti, 2 di media a partita; seguono 6 partite con un (1) punto, ovvero una media di 0,0 qualcosa; poi si riparte con 13 punti in 7 partite, cioè con una media di 1,9 e più. riducendo a due le fasi, possiamo dire che per 16 partite (più di due terzi della stagione in corso) la Lazio ha viaggiato alla media di 2 punti meno qualcosa a partita, per poi fermarsi alla media incredibile di 0 per una sequenza di ben 6 partite
rendimento alto di base, dunque (2 punti di media significano zona champions) + evento eccezionale, ma sarebbe meglio dire evento catastrofico (1 punto in 6 partite consecutive) ed ecco il piazzamento inquietante (mediocre) in classifica
due Lazio, una che marcia al ritmo di 1,5, l'altra al ritmo di 2, la prima impreziosita da un evento eccezionalmente positivo, la seconda immiserita da un evento catastrofico: ci sarebbe di che riflettere eccome - per la società e per i tecnici, innanzitutto, ma anche per una critica e per una tifoseria invece tartufescamente acquietate attorno a luoghi comuni e parole d'ordine inutili e stantie - su una Lazio, questa di pioli, straordinariamente vitale e insieme costantemente e "drammaticamente" irrisolta nelle sue contraddizioni. niente di tutto questo, il sentiero è tracciato, non serve neppure esrcitarsi nella lettura o nell'ascolto, mediocre era (non inganni il terzo posto!), mediocre resta (basta guardare l'ottavo posto!). avanti così, tutt'apposto (che fa anche rima!)
sempre forza Lazio e domani sera in campo con tutta la rabbia e l'intelligenza possibile