vi aggiorno sugli ultimi accadimenti:
il 23 maggio sono andato a ricoverarmi "per un paio di giorno" perché avevo i piedi e la pancia gonfi, sono uscito il 10 giugno

. ovviamente il vitto fa sempre più schifo, sono un po' schicchinoso (niente verdure cotte, niente minestre), lo abbiamo fatto presente alla cucina, ebbene, un giorno mi arrivavano solo primo e secondo, un altro per esempio il primo e due secondi, un altro riso pranzo e cena (con tutto quello che ne comporta al livello di motibiltà intestinale

), finché non abbiamo mandato ogni volta l'ordinazione vera e propria a pranzo e cena e anche lì, piatti mancanti cose divere, eccetera. chiaramente quado c'erano cose buone (giovedì gnocchi) è capitto che non me le dessero. vabbè chiudiamo la parentesi sulla cucina e non parliamo neanche della gestione economica dell'ospedale sennò me se chiude la vena.
dunque, appena arrivato, il medico di guardia, che non mi conosceva, mi manda in terapia intensiva. mi spiegano com'è stare lì (sempre nel letto, senza vestiti, senza bagno, sempre attaccato alle macchine di controllo). dico al responsabile della terapia intensiva:"ok, se è così, rinuncio alle cure e vado a casa". mi portano nel solito reparto di cardiologia. il solito medico di guardia dice che devo mettere il catetere, dico:1ok, vado a casa". non i mettono il catetere

. d'altronde lì tutti mi conoscono (gli infermieri quasi prima passano a salutarmi poi timbrano il cartelino

) sanno che negli altri 3 ricoveri il primario (che mi ha preso in simpatia, non è un parente!) mi ha trattato in maniera diversa (intendo curato in maniera diversa da quello che voleva fare il medico di guardia, non raccomandato). primo giorno:"me spegnete l'aria condizionata che me congelo?" "è centralizzata non possiamo farci niente". secondo giorno:"me spegnete l'aria condizionata o almeno coprite il occhettone?" ancora niente. terzo giorno, pizzicorio alla gola. eccallà. quarto giorno, febbre a trentotto, brividi, tremori, due coperte di lana, mi danno un antibiotico e mi passa. la notte, stessa cosa, forse peggio, prendo la tachipirina in vena, poi il giorno dopo mi danno due antibiotici e nel resto della settimana mi passa la febbre (sali-scendi per un paio di giorni, poi più niente). in questi due giorni ho perso i prograssi che avevo fatto (mi si stavano sgonfiando i piedi), nei giorni seguenti sono ingrassato a dismisura (fino ad 81 kg, dai 67 di gennaio) perché il bilancio idrico (quanti liquidi entrano e quanti ne escono) era positivo, un giorno addirittura +700 ml e questo si tradue in un umento i peso. col passare dei giorni miglioro, ma il peso stenta a calare, poi gli ultimi giorni mi hanno dato un diuretico che agisce su un'altra parte del rene e, combinato col diuretico che prendevo già, fa fare più pipì (ora il bilancio è altamente negativo, fino a -1/1,5 litri al giorno) e stamattina ero 72 kg (non mi viene più l'affanno nel fare le cose!

). ora i piedi sono sempre sgonfi (direi rinseccoliti), la pancia no ma me sa che è colpa di tutto l'alcool che me so fatto in erasmus.
quanto al trapianto, ho intercettato una chiamata tra il capo dell'equipe trapianti di padova e il primario di cardiologia che mi cura. in teoria c'era un cuore adatto, ma viso che le mie condizioni medie sono buonissime, preferiscono aspettare un organo compatibile al 100%, le discriminanti sono sempre le stesse gruppo sanguigno, altezza, peso ed età. poi non sono una branda, quindi posso ricevere anche il cuore di una ragazza (sperando che non mi faccia diventare melenso

). quindi si aspetta. vabbé.
(cavolo, avevo detto piccolo aggiornamento, scusate)