"Dio non è morto" - GLORIA A DIO!

Aperto da LuckyLuciano, 15 Mar 2016, 12:40

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kelly slater

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carib

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Dato che alcuni sono fatti a sua immagine e somiglianza (altri sono compagni che sbajano) mi chiedo se anche questo signor Dio dei cattolici sente le voci

TomYorke

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Io questo topic proprio non l'ho capito.

Tornado

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Citazione di: MisterFaro il 23 Mar 2016, 10:38

:beer:   credo che, se fatto rispettando l'interlocutore, sia un buon metodo per stimolare riflessioni e/o per ottenere risposte alle proprie perplessità.



:beer:...verissimo.

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Citazione di: Tornado il 23 Mar 2016, 09:53
tarà ma per i conti i correnti o per le piaghe su trigoria?

davy-jones: "non ci tengo che le persone con cui ho rapporti sappiano che sono ateo". A parte il fatto che non vedo cosa ci sia di male, ma è pur vero che quando conosciamo persone o ci rapportiamo nel sociale non è che dopo il proprio nome snoccioliamo le nostre ideologie spirituali.
Perché sono cazzi suoi, giusto?

Io ho una fede abbastanza peculiare e specifica, non è che quando parlo con qualcuno comincio a spiegargli che non sono cattolico e manco crisitano ma bla bla bla... Mica sono come uno di quei poveracci che appena ti conoscono cominciano a parlarti del Cristo, della vita del Cristo, e roba simile...
Alla stregua di chi appena ti conosce ti parla della sua nuova vita gluten free... mitomani.

Detto ciò, il film ha delle premesse talmente ridicole e faziose che anche solo parlarne è superfluo, è propaganda praticamente.

Tra l'altro una cosa che mi ha sempre divertito molto (eh lo so, non sono un buon cristiano talvolta) è citare un paio di passi della bibbia ai religgiosi che se ne riempono la bocca, conversazioni che spesso finiscono nell'imbarazzato silenzio di chi ammette di non usare la propria testa e che semplicemente ha scelto di non ragionare.

D'altronde quando anche i preti ormai ammettono che la bibbia è per la maggior parte un raccolta di storielle e c'è ancora chi la cita come se fosse la verità assoluta... eh... de che stamo a parlà?

kelly slater

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Citazione di: carib il 23 Mar 2016, 10:44
Dato che alcuni sono fatti a sua immagine e somiglianza (altri sono compagni che sbajano) mi chiedo se anche questo signor Dio dei cattolici sente le voci

capirai co 3 miliardi de persone che je rompono i co.ioni ogni giorno se non le sente
deve andá da Amplifon de corsa

MisterFaro

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Citazione di: LuckyLuciano il 22 Mar 2016, 17:25
In questi giorni una domanda mi rimbalzava continuamente in testa: cosa dovrei fare in questa situazione? Continuare a difendermi dai pretesti, veri E falsi, dalle incomprensioni e intolleranze che mi venivano fatte notare o lasciare stare? Cosa farebbe Gesù se si trovasse in questa situazione? Da tutto quello che è stato postato io vengo dipinto (e giudicato) come un credulone ignorante, sciocco, irrispettoso, intollerante, violento, prevaricatore.... Certamente chi legge questo topic si farà le proprie idee e considerazioni, in un verso o nell'altro. Io non ritengo proprio di essere così nè di meritare queste classificazioni, ma in ogni caso faccio "pubblica ammenda" e chiedo pubblicamente scusa alle persone che possono essersi risentite a causa mia.

...

Citazione di: Rorschach il 22 Mar 2016, 17:56
Ma perché per fare la cosa giusta devi chiederti che farebbe Gesù al posto tuo?

Io non ci trovo niente di male ad avere un modello a cui ispirarsi, se quell'idea ti permette di analizzare i fatti cercando di essere una persona migliore.

Da parte mia "so" che il Gesù del mio immaginario positivo NON si sarebbe trovato nella tua situazione, non sarebbe mai entrato a piedi uniti nelle scelte degli altri facendo la vittima e ribaltando la realtà che, ricordarlo mi sembra assurdo, è fatta moltomoltomoltomolto di più di credenti che perseguitano/discriminano i non credenti che il viceversa. Non avrebbe mai tirato fuori un opera di propaganda religiosa spacciandola per un opera per la difesa della libertà di pensiero.

E il Gesù del mio immaginario se lo avesse fatto e gli fosse stato fatto notare lo avrebbe capito, non avrebbe fatto generiche scuse.

Tornado

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giusto...! Cmq non storielle...metafore!

C'è una frase nel sequel di un altro film "Resort", appena uscito
che mi ha colpito profondamente!
"Di cosa hai paura?"
"...di aver torto"!

Una risposta che potrebbe valere per tutti!









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Gio

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Dal mio punto di vista, e in estrema sintesi, non si può scindere la religione dalla fede. O meglio, uno può avere fede in ciò che vuole, ma se si dichiara Cattolico (per restare a noi), la religione é quella e la rivelazione é oggettiva, non interpretabile. O si sta dentro, o si sta fuori.

Non concordo poi sulla religione o la fede intesa come un modello di comportamento. Io conosco  cattolici che sono pessime persone (cattolici formali, io li chiamo) e pessimi cattolici o atei che sono persone meravigliose.
La fede é solo una via diversa per trovare risposte a domande  che sono comuni a tutti, senza distinzioni. Per i piú superficiali una via piú semplice. Per chi la sente, tutto, fuorché semplice.

Rorschach

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Se potessi fare miracoli
- mi farei (ri)crescere i capelli;
- abolirei appendicite, carie e denti del giudizio;
- niente malattie trasmissibili con il contatto, prendi e procura piacere come te pare (però il mal di pancia se mangi troppo te lo lascio, e l'influenza che ti evita una settimana di lavoro meglio mantenerla);
- non esistono parolacce o bestemmie, parla come vuoi;
- non chiederei nessuna preghiera, se proprio ti va magari mi puoi dare un bacetto quando mi incontri per strada, e dirmi che sono intonato (anche se non è vero);
- la morte c'è, ma scompari all'improvviso, in una sorta di orgasmo finale, tuo e di chi ti sta accanto;
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FatDanny

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Che poi proprio a voler essere precisi, visto che si parlava di protestantesimo, protestanti, pro-testo e testo-pro.
Ma a nessun credente viene un piccolissimo dubbio a vedere le coincidenze storiche tra religione e necessità politiche del tempo?

Guarda caso l'Ebraismo nasce e si sviluppa nel contesto di unificazione delle tribù ebraiche attraverso "il popolo eletto"
Guarda caso il cristianesimo nasce e si sviluppa nel contesto dell'impero romano
Guarda caso il protestantesimo nasce e si sviluppa come contrasto nei confronti del Centro proprio quando in contemporanea i principi tedeschi contrastavano l'autorità politica centrale
Guarda caso l'anabattismo nasce e si sviluppa nello stesso contesto ma in chiave contadina
Guarda caso l'Islam ha una funzione analoga all'ebraismo rispetto alle popolazioni arabe


Insomma, ma su tutte ste coincidenze non ve soffermate mai?
No eh, coincidenze pure. Non è che forse la religione mostra clamorosamente il suo essere prodotto umano.
No no. So' coincidenze. E' la parola di Dio che si incarna (o forse è l'interesse del potere ad incarnarsi in Norma etico-morale funzionale ad esso? Così, la butto lì)


(tuttavia su una cosa resto d'accordo con i credenti: sottovalutate il peso di Dio nella vostra vita, atei o credenti che voi siate. Dio inteso come autorità etico-morale, che si tratti di un'autorità esterna divinizzata o un'autorità interna psicologica. La sua funzione e la sua importanza restano le medesime, ovviamente con implicazioni molto differenti tra l'assoluto divino e il relativo personale).

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Io 'sto Fat Danny, appena c'ho due minuti, je mando le cavallette a casa...
Cosi impara.

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Citazione di: Gio il 23 Mar 2016, 12:17
Dal mio punto di vista, e in estrema sintesi, non si può scindere la religione dalla fede. O meglio, uno può avere fede in ciò che vuole, ma se si dichiara Cattolico (per restare a noi), la religione é quella e la rivelazione é oggettiva, non interpretabile. O si sta dentro, o si sta fuori.

Non concordo poi sulla religione o la fede intesa come un modello di comportamento. Io conosco  cattolici che sono pessime persone (cattolici formali, io li chiamo) e pessimi cattolici o atei che sono persone meravigliose.
La fede é solo una via diversa per trovare risposte a domande  che sono comuni a tutti, senza distinzioni. Per i piú superficiali una via piú semplice. Per chi la sente, tutto, fuorché semplice.
Beh io ho fede ma non ho una religione, anzi la religione di per se mi fa cagare.

Ma come era già successo si aprirebbe una deriva filosofica su fede, logica etc. etc. ed io non reggo i livelli di FD ed altri, quindi dirò solo che spesso la religione, il dogma, sono la morte della logica e del pensiero.
E questo è male.

P.S. Dio con la religione ha poco e niente a che fare, la religione è creata dall'uomo per l'uomo, a Dio che te battezzi, che te confessi o che te magni la carne di venerdì frega cazzi e credo che chiunque sia dotato di un minimo di intelletto lo capisca da se. Ma basta anche proprio un 15grammi di cervello per capirlo eh.

Sonni Boi

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Citazione di: Kredskin il 23 Mar 2016, 15:22
Beh io ho fede ma non ho una religione, anzi la religione di per se mi fa cagare.

Ma come era già successo si aprirebbe una deriva filosofica su fede, logica etc. etc. ed io non reggo i livelli di FD ed altri, quindi dirò solo che spesso la religione, il dogma, sono la morte della logica e del pensiero.
E questo è male.

P.S. Dio con la religione ha poco e niente a che fare, la religione è creata dall'uomo per l'uomo, a Dio che te battezzi, che te confessi o che te magni la carne di venerdì frega cazzi e credo che chiunque sia dotato di un minimo di intelletto lo capisca da se. Ma basta anche proprio un 15grammi di cervello per capirlo eh.

Mi sembra che tu ti contraddica abbastanza, fede e dogma vanno a braccetto.
Non può esserci l'una senza l'altro, in quanto già l'avere fede in qualcosa implica il credere ad un dogma.

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No, essere religiosi implica i dogmi, non la fede.

"Il termine dogma (o domma) è utilizzato generalmente per indicare un principio fondamentale di una religione, o una convinzione formulata da filosofi e posta alla base della loro dottrina, da considerarsi e credere per vero, quindi non soggetto a discussione da chi si reputa loro seguace o fedele. Il termine può essere applicato in senso estensivo a discipline diverse da quelle religiose."

Ho fede nel senso che credo in qualcosa di immateriale, che trascende la materia. Ma non c'è nulla che non sia soggetto a discussione in ciò che penso.

Non è che ho come dogma che se mi faccio una pippa e non lo dico al prete vado all'inferno.

Sonni Boi

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A mio avviso qualsiasi atto di fede è dogmatico in sè.
Il "mistero della fede" è il primo e fondamentale dogma alla base di qualsiasi credo.

Kredskin

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Citazione di: Mohammed Hussein il 23 Mar 2016, 16:20
A mio avviso qualsiasi atto di fede è dogmatico in sè.
Il "mistero della fede" è il primo e fondamentale dogma alla base di qualsiasi credo.
Non c'è nessun mistero nella mia fede, ma la mia fede è molto "mia", nasce dalla logica e dal ragionamento, non da qualcuno che mi ha detto "è così perché è così" o "devi fare così perché sennò xxx".

Non ho nessuna religione di riferimento nello specifico, ho rubacchiato qua e la cibandomi e nutrendomi tra varie religioni, parlando con varie persone e studiando varie cose. Non ho paletti, schemi o dogmi. Non c'è nulla che non metta in discussione o che reputo vero e basta.

Dogma è ciò che non si mette in discussione, ecco io non ne ho. Fede (come la spiritualità ed anche il misticismo) e dogma non sono strettamente legati se non ci metti in mezzo la religione.

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Citazione di: FatDanny il 23 Mar 2016, 15:06
(tuttavia su una cosa resto d'accordo con i credenti: sottovalutate il peso di Dio nella vostra vita, atei o credenti che voi siate. Dio inteso come autorità etico-morale, che si tratti di un'autorità esterna divinizzata o un'autorità interna psicologica. La sua funzione e la sua importanza restano le medesime, ovviamente con implicazioni molto differenti tra l'assoluto divino e il relativo personale).
Tu intigni. :)
La precisazione finale per me invalida il primo paragrafo. Apples and oranges, direbbe frontwards.


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Citazione di: FatDanny il 23 Mar 2016, 15:06
Che poi proprio a voler essere precisi, visto che si parlava di protestantesimo, protestanti, pro-testo e testo-pro.
Ma a nessun credente viene un piccolissimo dubbio a vedere le coincidenze storiche tra religione e necessità politiche del tempo?

Guarda caso l'Ebraismo nasce e si sviluppa nel contesto di unificazione delle tribù ebraiche attraverso "il popolo eletto"
Guarda caso il cristianesimo nasce e si sviluppa nel contesto dell'impero romano
Guarda caso il protestantesimo nasce e si sviluppa come contrasto nei confronti del Centro proprio quando in contemporanea i principi tedeschi contrastavano l'autorità politica centrale
Guarda caso l'anabattismo nasce e si sviluppa nello stesso contesto ma in chiave contadina
Guarda caso l'Islam ha una funzione analoga all'ebraismo rispetto alle popolazioni arabe


Insomma, ma su tutte ste coincidenze non ve soffermate mai?
No eh, coincidenze pure. Non è che forse la religione mostra clamorosamente il suo essere prodotto umano.
No no. So' coincidenze. E' la parola di Dio che si incarna (o forse è l'interesse del potere ad incarnarsi in Norma etico-morale funzionale ad esso? Così, la butto lì)


(tuttavia su una cosa resto d'accordo con i credenti: sottovalutate il peso di Dio nella vostra vita, atei o credenti che voi siate. Dio inteso come autorità etico-morale, che si tratti di un'autorità esterna divinizzata o un'autorità interna psicologica. La sua funzione e la sua importanza restano le medesime, ovviamente con implicazioni molto differenti tra l'assoluto divino e il relativo personale).


E comunque la buona notizia è che no, non ho/abbiamo bisogno di un riferimento, né della percezione della sua assenza.

FatDanny

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Citazione di: Tarallo il 23 Mar 2016, 16:32
Tu intigni. :)
La precisazione finale per me invalida il primo paragrafo. Apples and oranges, direbbe frontwards.

Motiva, argomenta. altrimenti non capisco qual'è esattamente il disaccordo.

Citazione di: Rorschach il 23 Mar 2016, 17:10
E comunque la buona notizia è che no, non ho/abbiamo bisogno di un riferimento, né della percezione della sua assenza.

L'illusione della libertà individuale assoluta è uno dei Miti (o forse dovrei dire dei Dogmi) del positivismo moderno, che si concentra sui fatti più che sui processi.
Non esiste fatto (individuo) che non sia determinato dai processi (sociali) che lo attraversano, ovviamente in un rapporto dialettico col contesto.
Che "non rubare" derivi da Dio o dalla responsabilità sociale o dall'ideologia, resta la funzione.
L'essere umano è un animale sociale perché non può prescindere da tale funzione, senza perdere le sue caratteristiche umane.

E' chiaro, ripeto, che la morte di Dio sia stata un notevole passo in avanti per l'essere umano, che si è reso conto di come questa autorità non fosse esterna e trascendente, ma dovuta al suo stesso agire.
Ritenere invece che sia un essere compiutamente libero da questa necessità a mio avviso è un vero e proprio Mito. Assimilabile in termini di "ingenuità" al concetto di Dio.

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