"Emozione Lazio"

Aperto da Precisione, 26 Mar 2016, 09:32

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ES

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Citazione di: Ulissechina il 29 Mar 2016, 20:17
Questo Signore, sarebbe il famigerato personaggio che sta tramando contro la Lazio e Lotito?
Sono contento della descrizione che hai fatto. Grazie :since

Dove hai letto questo?
mi sono perso il post.
Se partecipano all'iniziativa personaggi come paglia, greco, scarcelli, il consorzio è già bello che morto, perchè Lotito  li degnerà solo di un alito dopo aver mangiato una treccia di aglio.


ES

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Non ho notizia di società , con bilancio sano e in Italia, vendute nelle ultime decadi.

Solo società fallite o quasi, con pesantissimo indebitamento, compresa il roma ( de relato, ovvero i proprietari) e la nostra, compresa l'inter.

Deduco che difficilmente esista un folle disposto a spendere un par de centoni per comprare una società con un milione e mezzo di tifosi ambiziosi ma con portafogli poco pieno, diciamo così, visto l'esiguo numero se rapportato alle altre grandi.
La vedo difficile, mi piacerebbe uscire da sto imbuto, ma la vedo difficile, e non mi reputo così meschino da pretendere che chi sulla Lazio ha investito 14 anni, ora ne esca se non con lauto guadagno.

Credo quindi il "passo indietro" richiesto a Lotito non possa riferirsi a una cessione della società, e vorrei sapere cosa è di preciso.

Forse ci porterebbe in alto un riccone innamorato della Lazio, uno sceicco simpatizzante.
Ma in questo caso l'advisor servirebbe a nulla, io credo.

Insomma, io la vedo dura, se provo a ragionarci sopra.

Achab77

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Citazione di: DajeLazioMia il 29 Mar 2016, 20:30
Un aspetto positivo di questa iniziativa è imho che se si andrà avanti distingueremo la cornice marcia dai Laziali.
Non è tutta cornice marcia. Chi sta sbraitando, chi comincia con "io" è cornice marcia, chi cercherà aggregazione e ritorno ai valori basilari non sarà cornice marcia.
Le generalizzazioni ci stanno massacrando. Ci sono tifosi e tifosi, opinionisti e opinionisti, ex dirigenti/calciatori ed ex dirigenti/calciatori.
Scarcelli si tira fuori? Benissimo. Greco non è stato invitato e comunque non condivide? Benissimo.
-2.
Che fretta c'è di dare un giudizio definitivo? (I dubbi ci sono, ma vediamo).
Non lo so DLM, sono scettico.
Troppa gente che ha detto tutto e il contrario di tutto, troppa gente che ha cambiato andatura e bandiera a seconda delle necessità, troppe congetture e presunte verità che si sono dissolte.
Ammiro il tuo ottimismo, essendo io oltretutto un non-estimatore di Lotito apprezzo qualsiasi movimento critico verso la sua gestione nella remota speranza che qualcosa cambi, ma non riesco a leggere dietro a questa iniziativa qualcosa che non si sappia già. Lazio-Sassuolo e l'edizione di due anni fa di 'di padre in figlio' hanno dimostrato che la gente che tifa Lazio vuole un cambiamento. Che ciò non sia possibile sarà una ragione che ci faremo, ma sinceramente tutte ste chiacchiere, ste speculazioni, sti comunicati, sta nausea sartriana che mi causano le due "fazioni" (presidenza e tifoseria "vip" e radiofonica), mi lasciano in testa solo la eco un tempo roboante e oggi distante di un'esplosione lunga 11 anni e la vista delle relative macerie.

Forza Lazio.

Lazio Patria Nostra


teodoro

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Citazione di: white-blu il 29 Mar 2016, 08:21

Il passo indietro è l'advisor , la cessione , o una totale passo indietro nel modo di gestire la Lazio.
Per me a Lotito non gli passa neanche per l'anticamera l'idea di cedere.  Non so se qualcuno ha notizie o avvisaglie su ciò. 
Citazione di: ES il 29 Mar 2016, 01:42
Se è dentro sto personaggio, la consulta riceverà una scurexxia fragorosa.
Anche io mi associo al fragore. Un attimo... ecco.. aahhh, andata
Che poi,no? Che caxxo significa sto passo indietro? Che deve fa st' omo? Il gambero?


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volerevolare

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Per la vendita della società il primo passo sarebbe quello di nominare degli advisor (meglio se banche d'investimento internazionali) e farsi fare una valutazione verosimile del possibile prezzo di vendita. Probabilmente la Lazio ho vale una cifra tra i 100 ed i 150 mln. A quel punto si iniziano ad interpellare potenziali acquirenti oppure si fa un'asta competitiva con un base di offerta e si capisce se veramente esiste qualcuno disposto a comprare. Ovviamente il problema è che difficilmente ci sarà qualcuno disposto a sborsare queste cifre per comprare una squadra come la Lazio la cui tifoseria ha la fama di essere la più razzista al mondo e che ha una squadra che viene contestata da oltre 10 anni. All'estero e in Italia fuori dal GRA tutto ciò non viene compreso e l'immagine della Lazio e' semplicemente quella di una squadra e di un ambiente marcio e alla deriva.

Ranxerox

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Citazione di: Neal il 29 Mar 2016, 16:43
All'epoca però l'intento era abbastanza chiaro e, volendo, facilmente realizzabile: cacciare Maestrelli e riprendere Lorenzo (????).

Questa volta invece si chiede un passo indietro e, personalmente, non ho capito in cosa consiste e come si realizza.

Poi, all'epoca, si contestava Lenzini ma non si lasciava la Lazio sola.
Bei tempi!

Soprattutto se l'esito della controversia dovesse essere lo stesso nel giro di tre campionati.

DajeLazioMia

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Paglia:
'Emozione Lazio' ha fatto molto parlare. Diversi i dibattiti che si sono accesi dopo la sua nascita, soprattutto tra i tifosi della Lazio che non vedono molto di buon occhio il progetto. Guido Paglia, uno dei fondatori, è intervenuto a Radio Olympia per chiarire alcuni aspetti: "Se invece di leggere i post sui social si fosse letto il manifesto, molte polemiche non ci sarebbero state. La nostra iniziativa è animata dalla volontà di ricreare un sentimento di lazialità forte in un momento dove sembra che tutto si sia disgregato per colpa di una gestione dissennata della società. Nessuno ha mai parlato di voler incontrare la società, gli obiettivi sono chiari e sono stati specificati". Una chiarificazione appunto sugli scopi: "Abbiamo tre punti nell'immediato. Chiedere un confronto con il prefetto Gabrielli in merito alla questione delle barriere in curva. Costruire un dialogo con la famiglia Nervi, il comune e il Coni per il futuro del Flaminio. E la rinascita dei Lazio club. Ci sono state polemiche anche sulle adesioni annunciate e in alcuni casi smentite in queste ore. C'è stata un po' di confusione e un errore comunicativo. Però credo che sia esagerato puntare il dito in questo momento, c'era la voglia di iniziare subito con un'iniziativa sulla quale lavoriamo da due mesi. Abbiamo già parlato con Cristiano Sandri e domani lo incontreremo, così come abbiamo parlato con gli altri. Però non è giusto strumentalizzare questo aspetto". Un accenno ai post poco carini comparsi sui social: "Ho letto molti commenti fuori luogo, anche queste reazioni dimostrano che c'era bisogno di smuovere l'ambiente. Il nostro obiettivo è quello di riunificare la tifoseria per vedere se facendo massa critica si riuscirà a spingere la società a rilanciare il progetto Lazio. Solo costituendo massa critica i tifosi potranno incidere nelle scelte future della società". Per concludere Paglia ribadisce la motivazione che ha portato alla nascita dell'iniziativa: "Vogliamo far crescere il peso della tifoseria, è inutile dire e ripetere che Lotito se ne deve andare. Non porta a nulla. Più del 60 per cento della società è nelle sue mani e nessuno può toglierglielo, quindi o si rimane immobili dietro ad uno slogan o si cerca di agire cercando di acquistare un peso specifico come tifoseria che possa spingere la società a costruire una Lazio diversa".

MIA OPINIONE:
Magari ha i suoi interessi, per esempio se riuscisse a veicolare questo cambiamento e questo movimento di presenza (l'assenza non ha forza vera) potrà in futuro avere in mano una carta pesantissima da giocarsi (anche con una nuova proprietà).
Macchissene, chiunque riuscisse a muovere positività nel nostro ambiente avrebbe il mio plauso, anche se Paglia non lo sopporto minimamente, pazienza gli farò un applauso se riesce.

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Citazione di: volerevolare il 29 Mar 2016, 23:03
Per la vendita della società il primo passo sarebbe quello di nominare degli advisor (meglio se banche d'investimento internazionali) e farsi fare una valutazione verosimile del possibile prezzo di vendita. Probabilmente la Lazio ho vale una cifra tra i 100 ed i 150 mln. A quel punto si iniziano ad interpellare potenziali acquirenti oppure si fa un'asta competitiva con un base di offerta e si capisce se veramente esiste qualcuno disposto a comprare. Ovviamente il problema è che difficilmente ci sarà qualcuno disposto a sborsare queste cifre per comprare una squadra come la Lazio la cui tifoseria ha la fama di essere la più razzista al mondo e che ha una squadra che viene contestata da oltre 10 anni. All'estero e in Italia fuori dal GRA tutto ciò non viene compreso e l'immagine della Lazio e' semplicemente quella di una squadra e di un ambiente marcio e alla deriva.

Non ho capito che cosa non viene compreso all'estero e fuori dal GRA?

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Spingere la società a rilanciare il progetto Lazio.  Messa così sembra una posizione condivisibile

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skizzo87

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Citazione di: DajeLazioMia il 29 Mar 2016, 23:16
Paglia:
'Emozione Lazio' ha fatto molto parlare. Diversi i dibattiti che si sono accesi dopo la sua nascita, soprattutto tra i tifosi della Lazio che non vedono molto di buon occhio il progetto. Guido Paglia, uno dei fondatori, è intervenuto a Radio Olympia per chiarire alcuni aspetti: "Se invece di leggere i post sui social si fosse letto il manifesto, molte polemiche non ci sarebbero state. La nostra iniziativa è animata dalla volontà di ricreare un sentimento di lazialità forte in un momento dove sembra che tutto si sia disgregato per colpa di una gestione dissennata della società. Nessuno ha mai parlato di voler incontrare la società, gli obiettivi sono chiari e sono stati specificati". Una chiarificazione appunto sugli scopi: "Abbiamo tre punti nell'immediato. Chiedere un confronto con il prefetto Gabrielli in merito alla questione delle barriere in curva. Costruire un dialogo con la famiglia Nervi, il comune e il Coni per il futuro del Flaminio. E la rinascita dei Lazio club. Ci sono state polemiche anche sulle adesioni annunciate e in alcuni casi smentite in queste ore. C'è stata un po' di confusione e un errore comunicativo. Però credo che sia esagerato puntare il dito in questo momento, c'era la voglia di iniziare subito con un'iniziativa sulla quale lavoriamo da due mesi. Abbiamo già parlato con Cristiano Sandri e domani lo incontreremo, così come abbiamo parlato con gli altri. Però non è giusto strumentalizzare questo aspetto". Un accenno ai post poco carini comparsi sui social: "Ho letto molti commenti fuori luogo, anche queste reazioni dimostrano che c'era bisogno di smuovere l'ambiente. Il nostro obiettivo è quello di riunificare la tifoseria per vedere se facendo massa critica si riuscirà a spingere la società a rilanciare il progetto Lazio. Solo costituendo massa critica i tifosi potranno incidere nelle scelte future della società". Per concludere Paglia ribadisce la motivazione che ha portato alla nascita dell'iniziativa: "Vogliamo far crescere il peso della tifoseria, è inutile dire e ripetere che Lotito se ne deve andare. Non porta a nulla. Più del 60 per cento della società è nelle sue mani e nessuno può toglierglielo, quindi o si rimane immobili dietro ad uno slogan o si cerca di agire cercando di acquistare un peso specifico come tifoseria che possa spingere la società a costruire una Lazio diversa".

MIA OPINIONE:
Magari ha i suoi interessi, per esempio se riuscisse a veicolare questo cambiamento e questo movimento di presenza (l'assenza non ha forza vera) potrà in futuro avere in mano una carta pesantissima da giocarsi (anche con una nuova proprietà).
Macchissene, chiunque riuscisse a muovere positività nel nostro ambiente avrebbe il mio plauso, anche se Paglia non lo sopporto minimamente, pazienza gli farò un applauso se riesce.

Peccato che sul suo sito ne spara a raffica.

Ranxerox

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Citazione di: DajeLazioMia il 29 Mar 2016, 23:16
Paglia:
'Emozione Lazio' ha fatto molto parlare. Diversi i dibattiti che si sono accesi dopo la sua nascita, soprattutto tra i tifosi della Lazio che non vedono molto di buon occhio il progetto. Guido Paglia, uno dei fondatori, è intervenuto a Radio Olympia per chiarire alcuni aspetti: "Se invece di leggere i post sui social si fosse letto il manifesto, molte polemiche non ci sarebbero state. La nostra iniziativa è animata dalla volontà di ricreare un sentimento di lazialità forte in un momento dove sembra che tutto si sia disgregato per colpa di una gestione dissennata della società. Nessuno ha mai parlato di voler incontrare la società, gli obiettivi sono chiari e sono stati specificati". Una chiarificazione appunto sugli scopi: "Abbiamo tre punti nell'immediato. Chiedere un confronto con il prefetto Gabrielli in merito alla questione delle barriere in curva. Costruire un dialogo con la famiglia Nervi, il comune e il Coni per il futuro del Flaminio. E la rinascita dei Lazio club. Ci sono state polemiche anche sulle adesioni annunciate e in alcuni casi smentite in queste ore. C'è stata un po' di confusione e un errore comunicativo. Però credo che sia esagerato puntare il dito in questo momento, c'era la voglia di iniziare subito con un'iniziativa sulla quale lavoriamo da due mesi. Abbiamo già parlato con Cristiano Sandri e domani lo incontreremo, così come abbiamo parlato con gli altri. Però non è giusto strumentalizzare questo aspetto". Un accenno ai post poco carini comparsi sui social: "Ho letto molti commenti fuori luogo, anche queste reazioni dimostrano che c'era bisogno di smuovere l'ambiente. Il nostro obiettivo è quello di riunificare la tifoseria per vedere se facendo massa critica si riuscirà a spingere la società a rilanciare il progetto Lazio. Solo costituendo massa critica i tifosi potranno incidere nelle scelte future della società". Per concludere Paglia ribadisce la motivazione che ha portato alla nascita dell'iniziativa: "Vogliamo far crescere il peso della tifoseria, è inutile dire e ripetere che Lotito se ne deve andare. Non porta a nulla. Più del 60 per cento della società è nelle sue mani e nessuno può toglierglielo, quindi o si rimane immobili dietro ad uno slogan o si cerca di agire cercando di acquistare un peso specifico come tifoseria che possa spingere la società a costruire una Lazio diversa.

Quindi non vogliono incontrare la società ma vogliono semplicemente fare "massa critica"  per spingere l'attuale proprietà a costruire una Lazio diversa.

Io non riesco a capire come si può spingere la società a migliorare se non ci parli, solo con la forza della massa critica.
Io pure l'altro giorno ho scritto come deve migliorare la società. Due dirigenti, lo staff dei preparatori, lo staff medico e quello fisioterapico, un allenatore top, un terzino sinistro, un centravanti ed un vice Biglia. Se riusciamo a fare una "massa critica" di una ventina di netters, magari "mannamo na mail" a Lotito è vediamo che succede.

Nel frattempo, dopo due mesi di lavoro, sono partiti con un po' di confusione ed un errore comunicativo (che detto da Paglia è tutto un programma).

Per inciso "ricreare un sentimento di Lazialita' forte dove sembra che tutto si sia disgregato per colpa di una gestione dissennata della società", me pare una cazzata.
Tutto gli si può imputare a Lotito meno che la sua gestione sia dissennata. Anzi, secondo la vulgata comune, proprio il fatto che sia troppo assennata non permette di sognare la gloria e i trofei.

Per ultimo. Guido, da esperto della comunicazione, devi capire che il calcio è cambiato. Non è che puoi andare subito in puzza per le interpretazioni da social. Allora Lotito ed i giocatori della Lazio che cosa dovrebbero fare. Una conferenza stampa al giorno su quello che scrivono Marco87, Joe Strummer, Kredskin, Carib o Fish Mark?

Comunque vedremo, già mi pare che ci sia un discreto aggiustamento di rotta.  Da queste dichiarazioni non mi pare di leggere al momento i "Lotito vattene" a spallate.

Tarallo

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Ma in due mesi non è riuscito a fare 99 telefonate per avvertirli? Ma che c'ha, Wind? Manco ai call center de pag facevano così schifo (ma a proposito pag che fine ha fatto? Sarà una dei 100?)

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GazzaA

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Citazione di: volerevolare il 29 Mar 2016, 23:03
Per la vendita della società il primo passo sarebbe quello di nominare degli advisor (meglio se banche d'investimento internazionali) e farsi fare una valutazione verosimile del possibile prezzo di vendita. Probabilmente la Lazio ho vale una cifra tra i 100 ed i 150 mln. A quel punto si iniziano ad interpellare potenziali acquirenti oppure si fa un'asta competitiva con un base di offerta e si capisce se veramente esiste qualcuno disposto a comprare. Ovviamente il problema è che difficilmente ci sarà qualcuno disposto a sborsare queste cifre per comprare una squadra come la Lazio la cui tifoseria ha la fama di essere la più razzista al mondo e che ha una squadra che viene contestata da oltre 10 anni. All'estero e in Italia fuori dal GRA tutto ciò non viene compreso e l'immagine della Lazio e' semplicemente quella di una squadra e di un ambiente marcio e alla deriva.

scusa  ma la mia domanda rimane la stessa se fuori Formello come dicono i contestatori c'è la fila per prendere la Lazio non capisco perchè metter un advisor ..facciano un offerta? seconda chi dice che il valore della lazio è tra 100 e 150 c'è stato uno studio di valutazione serio fatto da commercialisti?mi sembra starano per una società che fattura intorno ai 100 che ha immobili intorno ai 50 e un marchio che ne vale altrettanti senza contare il palco giocatori e le altre cose...

Babu1975

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A roma non puoi fare uno stadio,sponda Lazio ci sono più ragionieri che tifosi,abbiamo la parte calda del tifo che nelle difficoltà preferisce guardare il derby sul maxi schermo,però vicini vicini e compatti...in Italia ti ammazzano di tasse...ma perché cazzo un ricco generico dovrebbe prendersi la Lazio?

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ES

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Citazione di: Babu1975 il 30 Mar 2016, 08:51
A roma non puoi fare uno stadio,sponda Lazio ci sono più ragionieri che tifosi,abbiamo la parte calda del tifo che nelle difficoltà preferisce guardare il derby sul maxi schermo,però vicini vicini e compatti...in Italia ti ammazzano di tasse...ma perché cazzo un ricco generico dovrebbe prendersi la Lazio?

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Tifosi ambiziosi, con portafogli limitato, ma esperti in delocalizzazione degli eventi.
C'é un evento, tu credi di trovarli lí, invece ti fregano e non ci sono.
" trovaci, se sei capace".

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Io faccio fatica a dare un'opinione, perchè fatico a capire cosa sia e cosa voglia fare questa consulta.
Quindi attendo.

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Questo movimento mi sembra completamente inutile e non porterà a nessun risultato, se non ci fossero state le imminenti elezioni al Comune di Roma dubito pure che sarebbe nato, fatto il nuovo Sindaco si scioglierà come neve al sole.

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Citazione di: DajeLazioMia il 29 Mar 2016, 23:16
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'Emozione Lazio' ha fatto molto parlare. Diversi i dibattiti che si sono accesi dopo la sua nascita, soprattutto tra i tifosi della Lazio che non vedono molto di buon occhio il progetto. Guido Paglia, uno dei fondatori, è intervenuto a Radio Olympia per chiarire alcuni aspetti: "Se invece di leggere i post sui social si fosse letto il manifesto, molte polemiche non ci sarebbero state. La nostra iniziativa è animata dalla volontà di ricreare un sentimento di lazialità forte in un momento dove sembra che tutto si sia disgregato per colpa di una gestione dissennata della società. Nessuno ha mai parlato di voler incontrare la società, gli obiettivi sono chiari e sono stati specificati". Una chiarificazione appunto sugli scopi: "Abbiamo tre punti nell'immediato. Chiedere un confronto con il prefetto Gabrielli in merito alla questione delle barriere in curva. Costruire un dialogo con la famiglia Nervi, il comune e il Coni per il futuro del Flaminio. E la rinascita dei Lazio club. Ci sono state polemiche anche sulle adesioni annunciate e in alcuni casi smentite in queste ore. C'è stata un po' di confusione e un errore comunicativo. Però credo che sia esagerato puntare il dito in questo momento, c'era la voglia di iniziare subito con un'iniziativa sulla quale lavoriamo da due mesi. Abbiamo già parlato con Cristiano Sandri e domani lo incontreremo, così come abbiamo parlato con gli altri. Però non è giusto strumentalizzare questo aspetto". Un accenno ai post poco carini comparsi sui social: "Ho letto molti commenti fuori luogo, anche queste reazioni dimostrano che c'era bisogno di smuovere l'ambiente. Il nostro obiettivo è quello di riunificare la tifoseria per vedere se facendo massa critica si riuscirà a spingere la società a rilanciare il progetto Lazio. Solo costituendo massa critica i tifosi potranno incidere nelle scelte future della società". Per concludere Paglia ribadisce la motivazione che ha portato alla nascita dell'iniziativa: "Vogliamo far crescere il peso della tifoseria, è inutile dire e ripetere che Lotito se ne deve andare. Non porta a nulla. Più del 60 per cento della società è nelle sue mani e nessuno può toglierglielo, quindi o si rimane immobili dietro ad uno slogan o si cerca di agire cercando di acquistare un peso specifico come tifoseria che possa spingere la società a costruire una Lazio diversa".

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Magari ha i suoi interessi, per esempio se riuscisse a veicolare questo cambiamento e questo movimento di presenza (l'assenza non ha forza vera) potrà in futuro avere in mano una carta pesantissima da giocarsi (anche con una nuova proprietà).
Macchissene, chiunque riuscisse a muovere positività nel nostro ambiente avrebbe il mio plauso, anche se Paglia non lo sopporto minimamente, pazienza gli farò un applauso se riesce.

Mah, in 3 giorni già m'hanno fatto cadere le palle.

Che cavolo vogliono non lo sanno nemmeno loro. Comunque se solo si riuscisse a riportare la gente allo stadio sarebbe comunque un successo. Su una cosa sono d'accordo con lui.
Se non dimostri passione, se non riempi nemmeno lo stadio, qualunque velleità di veder spuntare qualcuno interessato all'acquisizione e' destinata inevitabilmente a morire.

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Monsieur Opale

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...riunire la tifoseria? già, sembra facile.
Aggregare un corpo eterogeneo di persone su cosa?
Ok, allora dichiarate gli obiettivi minimi e sicuri

Esiste un progetto articolato capace di unificare i diversi animi?
Bene, fatecelo conoscere

Con la CN, come ci si rapporta? (pare che non gradiscano...)

Si ha qualcosa da dire sui temi IMPORTANTI E FONDAMENTALI del razzismo che macchia l'immagine della Lazio?

Circa la proprietà, la si riconosce o no? (non è un dettaglio)

Altrimenti resta fried air

la verità, secondo me, è che ci vorrebbero cervelli, idee, carne e sangue un tantinello più giovani de ste vecchie cariatidi, qualcuna pure accidiosa

...pensare che con paglia & co si vada da qualche parte mi sembra sin troppo ottimistico

fish_mark

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Che ci sia un gruppo di personaggi che si riunisca con l'intento di ricompattare l'ambiente e cercare di ricucire i rapporti tra le varie componenti è meritorio. Che gli obiettivi siano abbastanza sfumati, ma comunque riconoscibili è sensato perchè evidentemente è difficile ancora individuare un punto fermo.

Che l'ambiente sia avvilito e non soltanto per le modeste prestazioni della squadra è dovuto anche alle divisioni della tifoseria, da quella organizzata fino a quella disorganizzata.

Il tempo dirà a cosa porta questa nuova ennesima iniziativa per riattizzare il fuoco della passione e non è il caso di fare pronostici. In ogni caso, ce n'era bisogno.

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