Calciomercato estivo [OFF-TOPIC]

Aperto da marco87, 22 Mar 2016, 21:23

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Citazione di: skizzo87 il 31 Mar 2016, 12:55
Boh per me dev'essere una priorita'. Per ricreare una struttura portante forte, hai bisogno di un portiere, un centrale, un regista e una punta forte. A noi mancano i due estremi.
Si ma spendere li' quando hai Marchetti (che ormai si sa, non m'e' mai piaciuto)...
Io avrei promosso tranquillamente Berisha, loro no, magari pensano a Guerrieri, boh.

skizzo87

Visitatore
Registrato
Citazione di: Tarallo il 31 Mar 2016, 12:58
Si ma spendere li' quando hai Marchetti (che ormai si sa, non m'e' mai piaciuto)...
Io avrei promosso tranquillamente Berisha, loro no, magari pensano a Guerrieri, boh.

Berisha secondo me e' giusto venderlo e mi spiego.

E' un portiere normale come lo e' Marchetti (tranne che l'italiano eccelle di + tra i pali ma perde sicuramente in uscite).

Ora Berisha ha l'Europeo che a meno che non fa stronzate cosmiche avra' la sua vetrina e lo potrai vendere in Europa tranquillamente, e nel frattempo reinvesti parte di quel denaro sul vice-croato.

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Citazione di: skizzo87 il 31 Mar 2016, 13:00
Berisha secondo me e' giusto venderlo e mi spiego.

E' un portiere normale come lo e' Marchetti (tranne che l'italiano eccelle di + tra i pali ma perde sicuramente in uscite).

Ora Berisha ha l'Europeo che a meno che non fa stronzate cosmiche avra' la sua vetrina e lo potrai vendere in Europa tranquillamente, e nel frattempo reinvesti parte di quel denaro sul vice-croato.

Fair enough. Fatto sta che non e' che ci perdo il sonno quanto invece per la punta o il vice Biglia.

Amarcord

*
Lazionetter
* 1.429
Registrato

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Amarcord

*
Lazionetter
* 1.429
Registrato
RISPONDO AL CHOLO.

parto dall'ultima tua dichiarazione: Alzare il monte ingaggi? dipende quali sono i tuoi obbiettivi ovviamente.

Se tu vuoi rischiare e puntare a qualcosa di piu di un semplice posto in europa, che sarebbe cmq difficile, devi per forza aumentare il monte ingaggi. Mentre se il tuo obbiettivo è di fare passo alla volta, prendi giocatori che prendono poco.

Sul monte ingaggi conta, e non poco, il fatturato annuo di una squadra: la lazio fattura all'anno circa 80-90mln, con un monte ingaggi di circa 55-60mln di euro, piu le altre spese di mantenimento rimane ben poco da investire sul mercato.

Detto cio, la lazio se aumentasse il monte ingaggi rischierebbe di fare il mercato di gennaio dei parametri zero alla bisevac o dei giovani pagati due soldi, con un solo acquisto buono.

L'aumento degli ingaggi deve viaggiare di pari passo con l'amento di fatturato, ahime.

Poi logicamente esiste anche il fair play finanziario che complica tutta la situazione insieme al buco di bilancio di circa 20mln della squadra.

IN DUE PAROLE?

Aumentare il monte ingaggi è l'ultima cosa che devi fare in questo momento.

Una strada da seguire è quella della fiorentina, che senza avere un fatturato alto, circa sui 100mln, è stata in grado di puntare ai primi 5 posti per anni.

Sul fatto della difesa, bisogna anche capire che i profili sono quelli, anzi, se si prendesse tonelli, sarebbe gia un trionfo per quello che abbiamo oggi, tolto de vrij ovviamente.

Sarà un mercato difficile anche se dovessi vendere candreva.

skizzo87

Visitatore
Registrato
Citazione di: Amarcord il 31 Mar 2016, 13:11
RISPONDO AL CHOLO.

parto dall'ultima tua dichiarazione: Alzare il monte ingaggi? dipende quali sono i tuoi obbiettivi ovviamente.

Se tu vuoi rischiare e puntare a qualcosa di piu di un semplice posto in europa, che sarebbe cmq difficile, devi per forza aumentare il monte ingaggi. Mentre se il tuo obbiettivo è di fare passo alla volta, prendi giocatori che prendono poco.

Sul monte ingaggi conta, e non poco, il fatturato annuo di una squadra: la lazio fattura all'anno circa 80-90mln, con un monte ingaggi di circa 55-60mln di euro, piu le altre spese di mantenimento rimane ben poco da investire sul mercato.

Detto cio, la lazio se aumentasse il monte ingaggi rischierebbe di fare il mercato di gennaio dei parametri zero alla bisevac o dei giovani pagati due soldi, con un solo acquisto buono.

L'aumento degli ingaggi deve viaggiare di pari passo con l'amento di fatturato, ahime.

Poi logicamente esiste anche il fair play finanziario che complica tutta la situazione insieme al buco di bilancio di circa 20mln della squadra.

IN DUE PAROLE?

Aumentare il monte ingaggi è l'ultima cosa che devi fare in questo momento.

Una strada da seguire è quella della fiorentina, che senza avere un fatturato alto, circa sui 100mln, è stata in grado di puntare ai primi 5 posti per anni.

Sul fatto della difesa, bisogna anche capire che i profili sono quelli, anzi, se si prendesse tonelli, sarebbe gia un trionfo per quello che abbiamo oggi, tolto de vrij ovviamente.

Sarà un mercato difficile anche se dovessi vendere candreva.

Comunque essendo il nostro fatturato e quello della florentia simile va ricordato sempre che noi paghiamo qualcosa come 6 milioni di euro all'anno (praticamente l'ingaggio di Mario Gomez)

Daniela

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 26.135
Registrato
Citazione di: Precisione il 31 Mar 2016, 08:21
PRIMA PAGINA TUTTOSPORT




Ma quale difesa da rifare in toto.

Ma quale Milik.

Non c'è una lira. E se sfori il bilancio nel calciomercato te danno pure 12 punti di penalizzazione.



uan cosa nuova questa....
la rioma doveva stare in serie B allora :roll:

comunque i nostri conti sono a posto
mi preoccuperei più se fossi interista od abusivo ;)

RubinCarter

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 48.162
Registrato
Citazione di: skizzo87 il 31 Mar 2016, 13:17
Comunque essendo il nostro fatturato e quello della florentia simile va ricordato sempre che noi paghiamo qualcosa come 6 milioni di euro all'anno (praticamente l'ingaggio di Mario Gomez)
E che della valle a Lotito se lo magna e ricaca almeno 100 volte in fatto di patrimonio.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Andrewblu

*
Lazionetter
* 4.266
Registrato
Comunque non abbiamo debiti, solo per puntualizzare. Il monte ingaggi potrebbe crollare il prossimo anno quantomeno per le uscite di Klose, Mauri, Konko, Braafhied e forse Candreva, Berisha, Gentiletti, Mauricio, Onazi, Matri e Djordjevic.
escono circa 10 salari (di cui alcuni pesanti) e ne entrano 4.

Ulissechina

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 13.491
Registrato
Citazione di: skizzo87 il 31 Mar 2016, 13:17
Comunque essendo il nostro fatturato e quello della florentia simile va ricordato sempre che noi paghiamo qualcosa come 6 milioni di euro all'anno (praticamente l'ingaggio di Mario Gomez)

Basterebbe decidersi a prendere uno sponsor per dimezzare il debito annuo.
Se non si cerca uno sponsor da almeno 2/3 milioni è evidente che non servono soldi, o no?

skizzo87

Visitatore
Registrato
Citazione di: Ulissechina il 31 Mar 2016, 15:01
Basterebbe decidersi a prendere uno sponsor per dimezzare il debito annuo.
Se non si cerca uno sponsor da almeno 2/3 milioni è evidente che non servono soldi, o no?
Magari non arrivano le offerte adeguate. Le Merde con Wind prendeva 5 milioni se non mi sbaglio.
Ora pure loro hanno deciso di non avere niente, perche' il mercato non offre abbastanza.

Ulissechina

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 13.491
Registrato
Se piangi miseria, ti accontenti.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

12maggio1974

*
Lazionetter
* 2.197
Registrato
Citazione di: skizzo87 il 31 Mar 2016, 15:04
Magari non arrivano le offerte adeguate. Le Merde con Wind prendeva 5 milioni se non mi sbaglio.
Ora pure loro hanno deciso di non avere niente, perche' il mercato non offre abbastanza.
Cosa vuol dire questo fatto delle offerte adeguate è veramente un mistero, adeguate a che? è la legge del mercato bellezza (Lotito) se nessuno ti  offre più di due milioni quello vali e poi la cosa più assurda è la frase "deprezzare il marchio". Quale marchio? è una squadra di calcio mica una fabbrica di automobili, il valore del marchio mica è immutabile, il marchio Chelsea pre-abramovich valeva tot ora vale venti volte tot qual è il problema? fai la squadra forte con giocatori famosi, fai una politica di propaganda attraverso la stampa vinci qualche cazzo di cosa e vedrai come schizza su il marchio

skizzo87

Visitatore
Registrato
Forse non e' un prodotto che interessa + al mercato delle societa'.

Consideriamo che il problema della Lazio e' lo stesso di altre 7 squadre di Serie A. Senza considerare che Sassuolo, Juventus e Inter si autosponsorizzano.

Amarcord

*
Lazionetter
* 1.429
Registrato
Citazione di: Andrewblu il 31 Mar 2016, 13:57
Comunque non abbiamo debiti, solo per puntualizzare. Il monte ingaggi potrebbe crollare il prossimo anno quantomeno per le uscite di Klose, Mauri, Konko, Braafhied e forse Candreva, Berisha, Gentiletti, Mauricio, Onazi, Matri e Djordjevic.
escono circa 10 salari (di cui alcuni pesanti) e ne entrano 4.

Se ne escono 10 non possono entrarne sl 4...

La Lazio ha un debito di circa 15-20mln.

Trovi questa cosa su internet sul sito della finanza sportiva.


Andrewblu

*
Lazionetter
* 4.266
Registrato
Lazio, lo sponsor c'è ma non si vede... I biancocelesti incassano 21 milioni con la maglia pulita


di Arianna MICHETTONI

Non un prestigio spicciolo, ché la maglia non è mercificazione di sentimenti e passioni, non è commercializzazione dello spettatore – l'odiosa profilazione dell'utente. Eppure la Lazio non è affatto estranea alle logiche del marketing: forse non tutti sanno che (aguzzate la vista!), per la stagione 2015/2016, è stato siglato un accordo annuale con la Renault – o meglio: le tre concessionarie della filiale di Roma (Autoequipe, A. Fiori e RRG Filiale di Roma) sono Premium Sponsor della S.S. Lazio. Le strutture, come stipulato, hanno poi messo a disposizione della squadra delle autovetture (la gamma Crossover: Captur, Kadjar ed Espace) per accompagnare calciatori, allenatore e membri dello staff tecnico e dirigenziale nei loro spostamenti; la partnership prevede, inoltre, la visibilità della marca sui led a bordocampo dello Stadio Olimpico, sul backdrop (i pannelli che fanno da sfondo) delle interviste, all'interno dell'area hospitality e sul sito ufficiale del Club. Ad affiancare questa collaborazione vi sono poi i sodalizi concordati con Tim, Groupama Assicurazioni, Acea, Kimbo, UniClub e Frecciarossa, oltre, ovviamente, Macron – sponsor tecnico biancoceleste. La Lazio esercita anche una partnership commerciale con Corriere dello Sport, Decò, Fortevilage Sardegna, Gatorade, ManpowerGroup, Sartoria Cardona Roma ed Uliveto – oltre ad avere in iZiplay il gaming partner e in Mediaset Premium il media partner. Tali sponsorizzazioni figureranno tra gli introiti alla voce "ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità" – le cifre, tuttavia, saranno precisate nel prospetto del bilancio a giugno. È invece già possibile analizzare e comparare le entrate dello scorso esercizio: la Lazio ha infatti terminato il primo trimestre 2015/2016 con un aumento sui ricavi dell'8,7% (21,05 milioni di euro, contro i 19,37 milioni ottenuti nello stesso periodo dello scorso anno).

Il legame tra sponsor e business partner – a tal proposito è bene fare una distinzione chiarificatrice: lo sponsor è l'associazione dell'immagine di un'azienda – prodotto sponsor – a quella di un progetto, sostenuta attivamente ed economicamente e con il fine di far acquisire allo sponsor i benefici e le opportunità (cioè un accrescimento qualitativo e quantitativo della propria notorietà e culture d'impresa) costituite dal valore del progetto sponsorizzato; la partnership commerciale, invece, ha un grado variabile di integrazione tra le risorse coinvolte, e pur condividendone la visibilità ha comunque finalità economiche – ha portato dunque ad un ricavo tale da essere una delle principali fonti di guadagno della società biancoceleste, pur non facendo sfoggio – o volgar figura – di variopinti loghi o marchi.

Una scelta coerente ma forse avulsa alle strategie di mercato – quest'ultima è proprio la critica mossa dai detrattori, coloro i quali ben volentieri accetterebbero – o avrebbero accettato – una qualsiasi alleanza commerciale: pure, non è di difficile ipotesi, il tanto chiacchierato ed atteso (dato infatti per concluso, con comunicato stampa già redatto) accordo col duo Aliyev/Mammadov, culminante nello slogan "Azerbaijan – Land of Fire". Già sponsor di Atletico Madrid, Lens e Sheffield Wednesday, il progetto Azero sembrava pronto alla conquista dell'Europa calcistica – poi il crollo del prezzo degli idrocarburi, che rappresentano il (quasi) totale delle esportazioni del paese caucasico, ne ha minato gravemente l'economia: senza i suoi pagamenti, il Lens è scivolato inesorabilmente verso la retrocessione e il disastro finanziario; l'Atletico Madrid non ha invece prolungato il suo contratto con Land of Fire. Non è tutto oro – o sponsor – quello che luccica, insomma. Ciononostante, a sentir parlare gli scontenti, la mancanza di un legame economico principale (main sponsor) ha portato ad una perdita milionaria – nulla di più falso. Il marketing si basa su equilibri precari, regole aleatorie, e il contestare al patron Lotito l'eccessiva richiesta a fronte di una sponsorizzazione – consigliando accoratamente una diminuzione delle pretese – significa ignorare che un eventuale deprezzamento porterebbe ad una rivisitazione al ribasso contrattuale degli altri sponsor – un effetto a catena che sì influenzerebbe negativamente le aspettative societarie. È una concatenazione logica: la jersey sponsorship rimpiazza (od esclude) le main sponsorship o le sponsorizzazioni minori – la cui somma totale equivale al ricavo di un logo sulla casacca.

L'intera serie A, infatti, ottiene dalle sponsorizzazioni un ricavo di poco più di 85 milioni di euro, con una media di circa 4,5 milioni a squadra – la Emirates, a titolo esemplificativo, sponsorizza le maglie dell'Arsenal al doppio esatto della cifra garantita al Milan. Ancor più clamoroso: ben 71 milioni di euro, sugli 85 complessivi, sono concentrati sulle maglie di cinque club: Juventus (che ha scelto però l'autosponsorizzazione – il brand Jeep appartiene al gruppo FCA), Milan, Sassuolo (a sua volta autosponsorizzata – il gruppo Mapei è infatti di proprietà del patron Giorgio Squinzi), Inter e Napoli; nelle casse delle restanti 15 società finiscono appena 14 milioni di euro. Un dato oggettivo che trae maggior fondamento proprio dalla vicenda bianconera, società già autofinanziata: sono passati ormai quasi quattro anni dell'inaugurazione dell'avanguardista stadio di proprietà juventina – lo Juventus Stadium, che proprio nella denominazione nasconde invece un fallimento: si era detto che la struttura avrebbe portato il nome di un top sponsor, eppure nessuna azienda ha acquistato i naming rights dell'impianto, a sottolineare la difficoltà del calcio italiano ad attrarre aziende. Eppure la Lazio, ancora una volta, differisce dall'opinione comune – ne è l'eccezione: durante la tredicesima edizione dell'ormai tradizionale workshop organizzato dalla società biancoceleste in collaborazione con la Infront, appuntamento strategico a livello commerciale, si sono certificati notevoli riscontri economici e le diverse categorie di partnership e sponsorship (Top Sponsor, Premium Sponsor, Special Partner ed Official Partner) hanno manifestato il loro apprezzamento per il ritorno in termini di esposizione dell'investimento laziale. Che, dal suo canto, ha espresso la chiara volontà di internazionalizzazione dei propri prodotti, per avere un appeal sui mercati che hanno maggiore potenziale ed espandere il brand Lazio. Una progettualità, questa, per nulla inficiata dalla presenza di uno sponsor ad ingombrare i colori biancocelesti: ennesima avveduta strategia del presidente Lotito, avversata più dai luoghi comuni che da una fondata analisi.

Andrewblu

*
Lazionetter
* 4.266
Registrato
Citazione di: Amarcord il 31 Mar 2016, 15:19
Se ne escono 10 non possono entrarne sl 4...

La Lazio ha un debito di circa 15-20mln.

Trovi questa cosa su internet sul sito della finanza sportiva.

Ne hai 30, ne escono 10 e vai a 20 giocatori, ne compri 4 e hai 24 giocatori. Assolutamente il numero giusto. La Lazio ha un debito di 5,5 milioni. Io prendo il bilancio al 31-12-2015

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Citazione di: Andrewblu il 31 Mar 2016, 15:22
Lazio, lo sponsor c'è ma non si vede... I biancocelesti incassano 21 milioni con la maglia pulita


di Arianna MICHETTONI

Non un prestigio spicciolo, ché la maglia non è mercificazione di sentimenti e passioni, non è commercializzazione dello spettatore – l'odiosa profilazione dell'utente. Eppure la Lazio non è affatto estranea alle logiche del marketing: forse non tutti sanno che (aguzzate la vista!), per la stagione 2015/2016, è stato siglato un accordo annuale con la Renault – o meglio: le tre concessionarie della filiale di Roma (Autoequipe, A. Fiori e RRG Filiale di Roma) sono Premium Sponsor della S.S. Lazio. Le strutture, come stipulato, hanno poi messo a disposizione della squadra delle autovetture (la gamma Crossover: Captur, Kadjar ed Espace) per accompagnare calciatori, allenatore e membri dello staff tecnico e dirigenziale nei loro spostamenti; la partnership prevede, inoltre, la visibilità della marca sui led a bordocampo dello Stadio Olimpico, sul backdrop (i pannelli che fanno da sfondo) delle interviste, all'interno dell'area hospitality e sul sito ufficiale del Club. Ad affiancare questa collaborazione vi sono poi i sodalizi concordati con Tim, Groupama Assicurazioni, Acea, Kimbo, UniClub e Frecciarossa, oltre, ovviamente, Macron – sponsor tecnico biancoceleste. La Lazio esercita anche una partnership commerciale con Corriere dello Sport, Decò, Fortevilage Sardegna, Gatorade, ManpowerGroup, Sartoria Cardona Roma ed Uliveto – oltre ad avere in iZiplay il gaming partner e in Mediaset Premium il media partner. Tali sponsorizzazioni figureranno tra gli introiti alla voce "ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità" – le cifre, tuttavia, saranno precisate nel prospetto del bilancio a giugno. È invece già possibile analizzare e comparare le entrate dello scorso esercizio: la Lazio ha infatti terminato il primo trimestre 2015/2016 con un aumento sui ricavi dell'8,7% (21,05 milioni di euro, contro i 19,37 milioni ottenuti nello stesso periodo dello scorso anno).

Il legame tra sponsor e business partner – a tal proposito è bene fare una distinzione chiarificatrice: lo sponsor è l'associazione dell'immagine di un'azienda – prodotto sponsor – a quella di un progetto, sostenuta attivamente ed economicamente e con il fine di far acquisire allo sponsor i benefici e le opportunità (cioè un accrescimento qualitativo e quantitativo della propria notorietà e culture d'impresa) costituite dal valore del progetto sponsorizzato; la partnership commerciale, invece, ha un grado variabile di integrazione tra le risorse coinvolte, e pur condividendone la visibilità ha comunque finalità economiche – ha portato dunque ad un ricavo tale da essere una delle principali fonti di guadagno della società biancoceleste, pur non facendo sfoggio – o volgar figura – di variopinti loghi o marchi.

Una scelta coerente ma forse avulsa alle strategie di mercato – quest'ultima è proprio la critica mossa dai detrattori, coloro i quali ben volentieri accetterebbero – o avrebbero accettato – una qualsiasi alleanza commerciale: pure, non è di difficile ipotesi, il tanto chiacchierato ed atteso (dato infatti per concluso, con comunicato stampa già redatto) accordo col duo Aliyev/Mammadov, culminante nello slogan "Azerbaijan – Land of Fire". Già sponsor di Atletico Madrid, Lens e Sheffield Wednesday, il progetto Azero sembrava pronto alla conquista dell'Europa calcistica – poi il crollo del prezzo degli idrocarburi, che rappresentano il (quasi) totale delle esportazioni del paese caucasico, ne ha minato gravemente l'economia: senza i suoi pagamenti, il Lens è scivolato inesorabilmente verso la retrocessione e il disastro finanziario; l'Atletico Madrid non ha invece prolungato il suo contratto con Land of Fire. Non è tutto oro – o sponsor – quello che luccica, insomma. Ciononostante, a sentir parlare gli scontenti, la mancanza di un legame economico principale (main sponsor) ha portato ad una perdita milionaria – nulla di più falso. Il marketing si basa su equilibri precari, regole aleatorie, e il contestare al patron Lotito l'eccessiva richiesta a fronte di una sponsorizzazione – consigliando accoratamente una diminuzione delle pretese – significa ignorare che un eventuale deprezzamento porterebbe ad una rivisitazione al ribasso contrattuale degli altri sponsor – un effetto a catena che sì influenzerebbe negativamente le aspettative societarie. È una concatenazione logica: la jersey sponsorship rimpiazza (od esclude) le main sponsorship o le sponsorizzazioni minori – la cui somma totale equivale al ricavo di un logo sulla casacca.

L'intera serie A, infatti, ottiene dalle sponsorizzazioni un ricavo di poco più di 85 milioni di euro, con una media di circa 4,5 milioni a squadra – la Emirates, a titolo esemplificativo, sponsorizza le maglie dell'Arsenal al doppio esatto della cifra garantita al Milan. Ancor più clamoroso: ben 71 milioni di euro, sugli 85 complessivi, sono concentrati sulle maglie di cinque club: Juventus (che ha scelto però l'autosponsorizzazione – il brand Jeep appartiene al gruppo FCA), Milan, Sassuolo (a sua volta autosponsorizzata – il gruppo Mapei è infatti di proprietà del patron Giorgio Squinzi), Inter e Napoli; nelle casse delle restanti 15 società finiscono appena 14 milioni di euro. Un dato oggettivo che trae maggior fondamento proprio dalla vicenda bianconera, società già autofinanziata: sono passati ormai quasi quattro anni dell'inaugurazione dell'avanguardista stadio di proprietà juventina – lo Juventus Stadium, che proprio nella denominazione nasconde invece un fallimento: si era detto che la struttura avrebbe portato il nome di un top sponsor, eppure nessuna azienda ha acquistato i naming rights dell'impianto, a sottolineare la difficoltà del calcio italiano ad attrarre aziende. Eppure la Lazio, ancora una volta, differisce dall'opinione comune – ne è l'eccezione: durante la tredicesima edizione dell'ormai tradizionale workshop organizzato dalla società biancoceleste in collaborazione con la Infront, appuntamento strategico a livello commerciale, si sono certificati notevoli riscontri economici e le diverse categorie di partnership e sponsorship (Top Sponsor, Premium Sponsor, Special Partner ed Official Partner) hanno manifestato il loro apprezzamento per il ritorno in termini di esposizione dell'investimento laziale. Che, dal suo canto, ha espresso la chiara volontà di internazionalizzazione dei propri prodotti, per avere un appeal sui mercati che hanno maggiore potenziale ed espandere il brand Lazio. Una progettualità, questa, per nulla inficiata dalla presenza di uno sponsor ad ingombrare i colori biancocelesti: ennesima avveduta strategia del presidente Lotito, avversata più dai luoghi comuni che da una fondata analisi.

:lol: Ah ah da ammazzasse... se e' vero tutto questo (che sembra scritto da una che forse ne sa un po' piu' della media dei netter) il numero di byte bruciati vivi sui nostri topic grida vendetta, e c'e' gente che dovrebbe andare a nascondersi sotto una Renault Captur, che e'  pure brutta.

I tifosi.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Dissi

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 24.939
Registrato
Citazione di: Tarallo il 31 Mar 2016, 15:33
:lol: Ah ah da ammazzasse... se e' vero tutto questo (che sembra scritto da una che forse ne sa un po' piu' della media dei netter) il numero di byte bruciati vivi sui nostri topic grida vendetta, e c'e' gente che dovrebbe andare a nascondersi sotto una Renault Captur, che e'  pure brutta.

I tifosi.

cercala su fb, ci avrà 16 anni ....  :cry: :cry:

(poi magari ha ragione, eh?!?!?!)

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Citazione di: Dissi il 31 Mar 2016, 15:41
cercala su fb, ci avrà 16 anni ....  :cry: :cry:

(poi magari ha ragione, eh?!?!?!)

Dici? Sta cosa Renault mi sembrava recente. Sbalio?

Discussione precedente - Discussione successiva