Citazione di: Palo il 07 Mag 2016, 09:05
Il soul basket di serie c silver ha tutti i suoi posti in tribuna, anche quelli fronte panchine (c'è una sola tribuna), a 5 euro.
Canigiani poteva adeguarsi ai prezzi del soul basket almeno un anno fa!!!
Guarda, qui come sempre, le fazioni (è il caso di chiamarle così...) sono due: da una parte c'è il tifoso medio, una sorta di "borghese piccolo, piccolo" che può permettersi, diciamo, da una Tevere in su e che spesso è avulso da qualsivoglia problema sociale e culturale che lo circonda. Io li chiamo i "Canigiani boys", per dirla con uno slogan. Canigiani pensa di fare marketing per il Barcellona..., è poco o per nulla interessato al contesto socio culturale che lo circonda e rispecchia in pieno le aspettative di Lotito in tal senso.
Dall'altra parte ci sono i laziali "popolari" (che sono la maggior parte) che vanno dagli ultras ai tifosi più tranquilli che popolano i distinti ed eventualmente la Maestrelli. Gente che difficilmente arriva in fondo al mese con qualche spiccio messo da parte...
Questi tifosi hanno problemi reali già nel momento in cui si verifichi una variazione di prezzo del biglietto: "se è 10 forse ce la faccio, se è venti resto a casa. per quanto possa amare la mia Lazio".
Questi tifosi sono però anche il vero fuoco della tifoseria, quelli che creano il clima da stadio che tanto manca (non solo alla Lazio) al calcio italiano, spopolato sempre più al punti che le TV devono zoommare su piccole porzioni di platea presente per dar l'illusione dello spettacolo del tifo che in realtà non c'è più... Guardate qualsiasi partita di Bundesliga e Premiere: la differenza di pubblico è la prima cosa che salta all'occhio.
Canigiani (e Lotito) sono convinti di non "svilire" il brand tenendo i prezzi competitivi, ma non si rendono conto di due fattori importantissimi:
1 - più pubblico allo stadio significa più punti in classifica;
2 - il calcio è una merce specifica (come per esempio la cultura) che non può essere trattata alla mercé delle altre. In questi contesti il prezzo non si crea sempre e comunque dall'incontro fra domanda e offerta.
Canigiani (e i suoi epigoni che scorrazzano dentro questo forum) non è un creativo ma neppure una persona granché lucida. Così come De Martino.
Non hanno la capacità d'intuire problemi del momento e come affrontarli. Entrambi vanno avanti per la loro strada di una scuola di Marketing e Comunicazione vecchia, autoreferenziale, e così didascalica da far rabbrividire se si pensa invece che nel contempo siamo entrati nell'era dell'informazione e del web.
Oggi se sbagli il design della divisa fai danni enormi allo steso modo che se sbaglia strategia di comunicazione.
È un marketing che poteva passare negli anni d'oro del campionato italiano, con stadi pieni e Zico, Maradona e Platini a deliziare le platee. Oggi la realtà è talmente diversa che sembra diabolico che possano ancora andare avanti su questa strada.
IMHO.