Citazione di: Adler Nest il 29 Mag 2016, 12:02
Mi é saltata la risposta.
IB, su quanto hai detto, non ti do ragione, ma RAGIONISSIMA.
Il punto è un altro.
Lotito deve parlare quando ha qualcosa da dire.
Il suo silenzio assordante (aprii un topic con questo titolo), che lo fa apparire come il patriarca del libro meraviglioso di Marquez "l'autunno del patriarca", vuol dire che non tutti gli elementi del puzzle sono ancora a posto.
Cosa deve fare? Annunciare che X gli ha chiesto un attico vistacolosseo e gliela stanno cercando?.
Adesso ve lo dico: Se sarà prandelli, lo saprò da fonte certa di diretti interessati.
Prima di ogni testata giornalistica, appena dopo le firme.
Mettiamoci il cuore in pace.questo avevo scritto e non avevo letto Tarallo con il quale mi trovo in comunanza piena di pensiero.
Quoto integralmente gli ultimi interventi di IB.
e rispondo: per me Lotito non deve parlare quando ha qualcosa da dire (concetto interpretabile non in due, ma in ennemila possibili varianti. Si può avere sempre qualcosa da dire), ma quando è opportuno farlo.
A questo servono gli specialisti della comunicazione: a capire quando occorre intervenire e in che modo.
Gli elementi del puzzle non sono ancora a posto? fai una dichiarazione, comunicato, intervista o fotoromanzo che nella sostanza smentisce Ventura anche senza dare certezze nella trattativa Prandelli.
Che fa capire a che punto sei anche senza dover mettere in piazza la tua strategia.
Non mi sembra qualcosa né di eccezionale né di complicato. Mi sembra anzi un aspetto curato da gran parte delle squadre di massima serie in Europa. Ovviamente necessita di un professionista, non credo proprio possa essere un aspetto curato direttamente da Lotito.
E anche l'appunto "allora dovrebbe intervenire su tutto, ogni giorno" lascia il tempo che trova.
IB ha ben centrato, prendendo ad esempio le ultime settimane, i "trend topic" su cui intervenire: Klose e questione allenatore. Due argomenti. DUE. Non quindici, non trenta e nemmeno cinque. DUE.
Davvero non si può pensare che i tifosi "devono solo tifare e muti".
E' una roba al limite del reazionario, una concezione un po' stantia del rapporto anche solo tra produttore e cliente.
Nemmeno MacDonald può permettersi di dire "
io i panini li faccio così, tu da cliente devi magnà e basta e se non te piace vai da BurgerKing".
Il che non significa che alla fine le scelte aziendali non le facciano i responsabili.
Significa che ad oggi, anno del Signore 2016, la comunicazione è FONDAMENTALE e che non curarsene o curarsene in questo modo sciatto e secondario è estremamente significativo.