Citazione di: italicbold il 05 Lug 2016, 14:40
Comunque, va detto, non é mai stata una questione di giocatori. Ma di soldi.
"Bielsa, dice Labrune, si considera membro della casta dei 15 grandi allenatori al mondo e questo comporta un prezzo".
Nonostante la disparità tra domanda e offerta sull'ingaggio che auspicava per il rinnovo, continua Labrune, alla fine si era arrivati al compromesso". Che però non basta per impedire il clamoroso addio del Loco dopo la prima giornata: "Preferisco passare per scemo che mentire: quando ho saputo che aveva dimissionato ero davvero stupefatto". Per Labrune in ogni caso il disaccordo contrattuale è solo "un pretesto". Bielsa però è stato lo stesso un successo: "Siamo parte di un'industria di spettacolo e mi serviva un personaggio emblematico per ridare respiro al popolo marsigliese. Con lui, l'Om è entrato nel top 10 delle migliori affluenze in Europa (53mila spettatori), con il sesto attacco d'Europa (dietro Real Madrid, Barcellona, Man City, Psg e Bayern). Sportivamente però il risultato finale, con il quarto posto in classifica, è un fallimento". Cominciato a gennaio, dopo che il Marsiglia si era laureato campione d'inverno: "Forse qualche giocatore ha mollato il colpo, magari c'è stato un carico di lavoro fisico elevato, o ragioni tattiche, ma quando chiedevo cosa non andasse mi diceva che tutto era ok. Marcelo ha 60 anni, è una sorta di genio assoluto della tattica, non si può spiegargli il mestiere, altrimenti per allenatore ti prendi un custode di parcheggi". Il podio mancato va spiegato, secondo Labrune, magari sulle scelte arbitrali: "Abbiamo il secondo miglior attacco ma subiano più rigore di quanti ce ne hanno concessi. Cose mai viste".