Evitiamo di fare da pecore alla propaganda, o alla esigenze di tanti giornalisti di fare la gara a chi indovina la tesi giusta. Fina a ieri TUTTI affermavano la trattativa Lazio-Bielsa chiusa e sigillata, non arriva a Roma per il raduno ed ecco che escono romanzi a puntate, così come quando Calveri era in Argentina.
Al momento contano i fatti, ed i fatti ci dicono che la Lazio non ha alcun motivo misterioso per non comunicare la scelta dell'allenatore, fosse Oronzo Canà o Mourinho, se questo non è ancora avvenuto vuol dire che non ci sono le condizioni giuridiche e di contenuti per annunciare l'allenatore, NON CREDENDO IN ALCUN MODO ALLE FANTASTORIE CHE STANNO USCENDO, per cui non ritengo ci sia sorpresa, non c'è nessun Lotito furioso, non c'è nessun allenatore che decide di non salire sull'aereo, nessun problema di visto, nessuna questione nazionale argentina.
I fatti oggettivi sono che la squadra ha incominciato il raduno, ma soprattutto che Inzaghi e soprattutto la Salernitana non ha ancora ufficializzato l'allenatore, e questo è più di un segnale, STOP, il resto sono solo chiacchere da calciomercato giornalistico.
Bielsa ha allenato in Europa Marsiglia ed Atletico Bilbao, non Real Madrid e Arsenal, così come è irreale che un allenatore ponga come condizione che entro questo o quel giorno si acquisti questo o quello; in sede di trattativa un tecnico importante chiede garanzie ma se ritiene che il progetto esposto non gli si addice ringrazia subito e rifiuta.
Chi decide e chi ha sempre avuto la situazione in pugno, ed è anche normale e regolare che ciò avvenga, è la proprietà del club, ovvero il Presidente e Proprietario, che forse, E SOTTOLINEO FORSE, quando Calveri è ritornato a Roma ha pensato e ripensato a quello che avrebbe dovuto fare, ovvero acquistare giocatori veri, funzionali, magari ha pensato che non gli conviene o che anti-economico, o altre riflessioni, doveva solo annunciarlo, se è vero che Bielsa aveva firmato (oppure era già saltato, ma non penso), forse ci ha ripensato, ed ora tutto quello a cui stiamo assistendo è solo propaganda, immagine, comunicazione, o meglio una EXIT-STRATEGY rispetto all'opinione pubblica, in particolare la tifoseria stessa della Lazio, ovvero far ricadere tutta la responsabilità del mancato ingaggio di Bielsa allo stesso allenatore argentino, un voltafaccia improvviso, e per fare questo quale immagine migliore di una squadra che si raduna regolarmente, società che rimane sorprendentemente "sorpresa" dall'inspiegabile non arrivo di Bielsa, un presidente furioso che minaccia, o meglio fa dire ai giornali tramite fonti indirette non societarie, di fare causa al tecnico argentino.....una vera buffonata, almeno dal mio punto di vista.
L'unico fatto certo è che Bielsa non sarà l'allenatore della Lazio, e questo è chiaro come l'acqua ed il fuoco.
Io non sono mai stati tra quelli che urlano e sbraitano "Libera la Lazio", posso avere tutte le mie personali opinioni sulla filosofia del calcio, sulla passione verso un club, sull'operato di Lotito, ma ritengo che il Dottor Claudio Lotito, Presidente e Proprietario della S.S. Lazio, abbia TUTTO IL DIRITTO di gestire la sua società come meglio crede, di scegliere Oronzo Canà o Mourinho, di ingaggiarlo il 2 giugno o il 31 agosto, di acuistare come giocatore Crisantemi e Aristoteles o Messi e Ronaldo, NE HA TUTTO IL SACROSANTO DIRITTO, ma io come TIFOSO, APPASSIONATO DI CALCIO, come utente che paga per vedere il calcio, che paga per alimentare la mia passione, ma SOPRATTUTTO PERSONA CON UN MINIMO DI INTELLIGENZA HO TUTTO IL DIRITTO MORALE A NON FARMI PRENDERE INGIRO, O MEGLIO HO TUTTO IL SACROSANTO DIRITTO/PRETESA DI VIVERE LA MIA PASSIONE DI CALCIO COME MEGLIO RITENGO, per cui se non mi rispecchio nell'identità che il PROPRIETARIO ED IL PRESIDENTE vuole imporre e da alla S.S. Lazio io ho tutto il diritto morale a non seguirla più ed a disinteressarmi ad essa, seppur con profondo disappunto, tristezza e malinconia.
Nella mondo del calcio un proprietario di una società di calcio, che acquisisce per l'appunto la gestione di quella società dovrebbe svolgere la sua funzione tenendo conto della sua storia, della passione del suo pubblico in linea coerente con ciò che ha rappresentato e rappresenta quel club, ovvero la sua identità.
Se invece il proprietario del club se ne infischia della storia, del pubblico, delle passioni e dei desideri dei tifosi del club, secondo me ha tutto il diritto giuridico ad andare per la sua strada, ma io PERSONA, io tifoso, ho tutto il diritto morale a non identificarmi più nel club di cui tu sei proprietario.
Non ho altro da scrivere, aspetto solo notizie certe, anche se secondo me è già tutto chiaro, certamente non credo alla sceneggiata che sta montando da più giorni solo per prendere in giro la tifoseria e l'opinione pubblica.
Sento e leggo di tifosi, VIP e non, dire che è ora di smetterla, che Lotito ora ha chiuso, che è la fine di questa società, fesserie, Lotito è il proprietario e fa, giuridicamente legittimamente e giustamente, come gli pare, e continuerà a fare come gli pare, ed i tifosi non possono fare nulla per far cambiare strategia alla società, vogliono sbraitare ed allora sbraitino pure, ma evitino di dire fandonie, nulla possiamo fare, ognuno tragga le sue serene conclusioni o riflessioni.