Se vuole andarsene, se ne vada, insieme a Keita, Biglia, Onazi, Lulic etc...tutti quelli che non hanno la Lazio in cima ai loro pensieri e non pensano che Inzaghi sia un allenatore sufficientemente autorevole. In una stagione da tregenda come quella che ci aspetta, serve gente convinta al 100% altrimenti si rischia di brutto e non so se il vecio sarà ancora disponibile a venire a salvarci le chiappe a febbraio.
Resta l'amaro nel constatare come la dirigenza sia riuscita in un anno a portarci a questo crollo verticale di ambizioni dopo il terzo posto di Pioli. Un salto all'indietro di 12 anni, una discesa culminata con il salto nel vuoto degli ultimi 2-3 mesi: noi, l'allenatore per il 2016-17 credibile, autorevole e prendibile, lo dovevamo avere in mano una volta esonerato Pioli con Inzaghi a fare solo da traghettatore e poi indirizzato a Salerno. Una strategia chiara, semplice e lineare: ma per i due incompetenti, le cose chiare, semplici e lineari sono off-limits.