Citazione di: bak il 27 Lug 2016, 08:21
Personalissima impressione. De Martino è quello del "terzo tempo", iniziativa che in teoria avrebbe dovuto riavvicinare i tifosi alla Lazio.
In pratica due anni su tre stadio vuoto; l'eccezione sono stati i risultati.
Poi sicuramente ci sarà stata anche la presenza di persone sgradite alla conferenza stampa.
Il terzo tempo doveva riavvicinare i capi curva no i tifosi e se è stato un flop non è colpa di De Martino o di Lotito, neanche di chi l'aveva pensato a dire la verità.
De Martino in ogni caso fa quello che gli dicono non è che cambiando lui spariranno cani e porci da Formello e dintorni. Qualcuno pensa che mettere una figura più autorevole del "biondino" possa portare ad un miglioramento dei rapporti con la stampa ma questo, imho, rimarrà solo una pia illusione, forse inizialmente ci saranno meno titoli ed articoli astiosi ma appena gli si presenterà l'occasione non faranno altro che ridare fiato alla contestazione ed al pessimismo cronico.
Escluse le testate nazionali, e anche quelle hanno linee ben note, la mappa degli schieramenti della "comunicazione" laziale si può fare con pochissimo scarto, radio, siti, singoli opinionisti ed inviati sono libri aperti da anni.
Che serve un cambio di passo nella comunicazione della Lazio non è un mistero ma pensare che sacrificando De Martino tutto torni a posto la vedo dura, anche perché una comunicazione più aggressiva da parte della Lazio ridurrebbe ancora di più gli spazi a quelli che sono di fatto dei concorrenti e che trovano nei fatti del passato e nel seguito che questi hanno avuto il loro motivo di prosperare.
Quello che, molti sempre imho, sottovalutano è la composizione della platea di riferimento per la Lazio e l'evidente spaccatura generazionale in atto, gli adolescenti ed i ragazzi sono molto più suggestionabili da slogan e parole d'ordine ed al momento quelle che vanno per la maggiore non promettono nulla di buono.