La nomina di un direttore generale starebbe una svolta epocale dell'era Lotito. Perché, per la prima volta in dodici anni il "capo" avrebbe deciso:
A) di mettersi di lato;
B) di strutturare la società per quello che merita visto il livello attuale e quello potenziale;
C) avere uno staff che finalmente possa lavorare h24 sul pezzo;
D) cambiare profondamente strategia gestionale ed organizzativa.
Insieme all'avvento di Peruzzi come DT, di Bollini/Lensen al settore giovanile e forse di un nuovo direttore della comunicazione, direi che saremmo davanti ad una sostanziale e profonda ristrutturazione dei quadri organizzativi e tecnici. Cosa ormai ineludibile e quanto mai auspicata da tutta la tifoseria. È da una buona struttura organizzativa dove ognuno può curare tranquillamente il suo settore di competenza che nascono i risultati e si da continuità al lavoro.
La figura del DG per Lotito sarebbe sicuramente quella più delicata perché è quella che avrebbe la delega più importante. E per uno come lui, delegare così clamorosamente, è quasi come fare una violenza su se stesso. Ma il segnale sarebbe clamoroso.
Sicuramente sarebbe auspicabile una figura di comprovata esperienza ma, visto che in tutto e per tutto dovrebbe sostituire il "capo" sovraintendendo alla gestione complessiva della società, è ovvio che dovrà essere soprattutto una persona di cui Lotito abbia grande fiducia visto che, di fatto, sarebbe il plenipotenziario della Lazio per suo conto.
Vista la delicatezza del passaggio non mi sentirei di dare suggerimenti o giudizi su un candidato piuttosto che un altro proprio perché il vincolo professionale è tale che solo Lotito sa a chi potrebbe assegnare una delega così ampia in sua vece.
L'impressione è che mai come in questo ultimo mese siamo davanti ad un momento topico per il futuro della Lazio.
In quest'ottica molto molto positiva l'apertura di Diabolik in rappresentanza della Nord che dimostra di essere più intelligente di quanto non si voglia credere.
Le condizioni per dare una svolta sostanziale ci sarebbero tutte, speriamo bene.