Citazione di: Kredskin il 04 Ago 2016, 23:40
Che lo stadio fosse diventato una mondezza non ci sono dubbi. Io le colte che non stato all'olimpico non ho mai sentito cori per i calciatori. Mai. Si facevano sempre e solo i soliti per la Lazio (pochi), quelli contro le merde, e poco altro.
I giocatori ste cose le sentono ovviamente, ma candreva è un capitolo a parte. Ma sicuramente anche noi abbiano le nostre ccolo.
Ma difatti non è per Candreva in se la cui partenza, sinceramente, non mi fa ne caldo ne freddo. Il mio rapporto con Candreva è finito la sera della partita col Galatasaray quando se n'è andato da solo negli spogliatoi mentre tutta la squadra festeggiava con i tifosi il passaggio del turno. Ciaone proprio per ciò che mi riguarda.
S'era capito che s'era rotto il caxxo e che voleva andare da un'altra parte.
L'ultimo campionato ha giocato più per mettere in vetrina se stesso ai fini di un eventuale trasferimento che per la squadra. Ma fa parte del gioco.
Rimane un buon giocatore che però è ampiamente sostituibile anche a prezzi più bassi. Difatti, a quel prezzo, l'ha richiesto solo l'Inter.
L'avvento intensivo dell'uso del 433, ha prodotto esterni d'attacco in quantità. Avoglia a sostituirlo.
Tanto per dire, mi fa avvelenare molto di più la questione Keita. Perché quello era ed è un diamante grezzo che però poteva e può veramente rappresentare un prospetto di fuoriclasse.
Avrebbe potuto dare tanto alla Lazio sia giocando che in caso di vendita futura ad una cifra importantissima.
Coglio.ne lui, che stavolta stava veramente in rampa di lancio, stupida la società, che per carenze strutturali mai risolte, non è riuscita a blindare un prospetto di campione che si stava crescendo con pazienza da sei anni a questa parte.
Lotito ha promesso cambiamenti strutturali nell'organizzazione generale della società. Vedremo dove andrà a parare.
Il messaggio critico che da Candreva nella sua dichiarazione finale ci deve far riflettere solo ed esclusivamente per i giocatori che rimangono. Così, nella sua partenza, qualcosa di positivo ce l'ha lasciato.
Può essere che non riuscendo a scindere Lotito da tutto il resto e soprattutto dalla squadra (che peraltro non ha alcuna responsabilità di gestione) si crei un perenne corto circuito di pesantezza per cui alla fine, come gli capita, chi ne ha la possibilità cerca di scappare?
Ma il rapporto tra giocatori e tifosi non è che da noi rimane stritolato dalle dinamiche di una contestazione decennale a Lotito creando una sorta di sostanziale anaffettivita' reciproca perché il livore, l'odio ed il rancore non hanno risparmiato niente e nessuno prosciugando alla fonte ogni entusiasmo?
Serve 'sta cosa e, soprattutto, a chi giova?
Ma non sarebbe ora do mettere un punto, passare oltre e scindere meglio le cose?