Dico la mia.
- A pelle, prima che venisse da noi, mi stava sulle scatole come pochi. Sì, come i pochi che sentono il bisogno di dichiarare a tutti i costi, anche fuori contesto, di essere daaaaasbraggega. Cosa che lui ha fatto. Checché nell'ambiente Lazio si è cercato, giustamente, di minimizzare, questo è uno che, con all'attivo una dozzina di partite in serie A con il Livorno, appena acquistato dalla Juventus (JUVENTUS) è andato davanti alle telecamere a dichiarare di essere tifoso daaaabroma. Il tutto è ampiamente documentato.
- Ero incavolato come poche volte, quando è arrivato. Per i fatti di cui sopra, uniti allo scarso rendimento da cui proveniva, e per il quale avevo goduto come un facocero.
- Col tempo ho imparato ad apprezzarlo: ho capito che in fondo era un bravo ragazzo e ho iniziato a vederlo come uno che, piano piano, si stava genuinamente affezionando ai nostri colori.
- Sono arrivato al punto da rimanerci addirittura male, cosa che non mi capitava da un decennio, quando ha iniziato a manifestare il desiderio di essere ceduto. Un sentimento che non ho provato per Hernanes, Pandev o chicchessia.
- Sono delusissimo dal suo comportamento. Sì, il professionismo e tutto. Ed è pur sempre un romanista. Uno che ama "totti e de rossi" (brrrrr, non lo trovate raccapricciante?).
Ma, come si suol dire, est modus in rebus.
La differenza con Onazi è lampante, diamine.
Un Onazi ha salutato subito. Prima ancora di esibirsi con i nuovi colori sui social network. Un saluto ai tifosi Laziali, ben argomentato. Genuino o no, questo non lo sapremo mai, ma nella forma impeccabile.
Il Candreva invece? Altro che "fate pace col cervello" "e mò che ha salutato nun ve sta bene?"
Eh no. Non capisco come facciate a non percepire la macroscopica, abnorme, differenza, tra appunto, un Onazi e uno che, dopo un anno in cui ha fatto di tutto per far vedere quanto gli pesasse vestire questi colori, dopo 20 secondi che era andavo via dalla Lazio era già tutto sorridente, sciarpa e maglia dell'Inter, e zero, dico zero pensieri per la Lazio. Anzi, no, uno: il fatto che gli abbia "permesso di coronare il suo sogno". Come si ringrazierebbe una squadra di terza categoria polacca, dopo che vieni acquistato dal Manchester United.
Poi arrivano le critiche, feroci. E 3 giorni dopo compri la pagina di giornale. Ma per piacere. Sì, certo, se non lo avesse fatto, a sto punto, sarebbe stato ancora peggio: meglio fare un regalo riciclato tre giorni dopo aver partecipato ad un compleanno che non farlo affatto. (Spero che l'esempio renda l'idea).
Ma come faccia a non suonarvi posticcia e del tutto priva di sincerità 'sta cosa, non me lo spiego.
- Concludo dicendo che, come tutto, mi passerà. Tra un par d'anni di Candreva ricorderò solo i momenti belli. Ma, al momento, sono deluso ed arrabbiato. E gli auguro la carriera scintillante di Hernanes.