Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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galafro

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A Roma si aprono nuove grandi prospettive per i costruttori romani!
L'apripista è il costruttore Parnasi.
Vuoi costruire un nuovo quartiere? Che problema c'è vatti a trovare un'area non fabbricabile a quattro soldi, l'importante che non ci siano strade ferrovie, metro... niente. Chiedi licenza per costruirci uno stadio. Ma quando grande? Beh questo dipende da te, quanti soldi hai da investire. Nello stadio? Macché! Nel quartiere quanto lo vuoi fare grande questo quartiere? Beh diciamo tre mila appartamenti.
Eh no! Lo vedi parti male devi fare uffici, centri commerciali, alberghi ecc. Va beh uffici, centri commerciali ecc pari a tre mila appartamenti.
Ecco bravo, ora fai 3mila per 100 metri quadri di media per 3 metri di altezza uguale 900 mila metri cubi, poi lo moltiplichi per 0,14 e sai quanto deve essere grande lo stadio.
Ammazza che figata! Però io non ce l'ho tutti questi soldi, posso fa qualcosa in meno?
Certo l'importante è metterci uno stadio, se più piccolo che gli fa, ce metti la Lupa Roma.
Però famme capí, nun se potrebbe  in un posto un po' più a la mano che ne sò con qualche strada? Eh no! È qui che sta er secreto! Più strade devi fà più metri cubi te concedono! Se chiama "compensazione" capito mi hai?

genesis

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galafro

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Citazione di: genesis il 20 Ago 2016, 10:35
Parole, contano i fatti.
I fatti sono che Frongia e compagni  hanno annunciato che il progetto Parnasi-Pallotta passerà alla regione nei prossimi giorni pari pari così come concepito, cioè un milione di metri cubi neanche uno in meno.

m.m.

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IL TEMPO (F. M. MAGLIARO) - La grande impasse: è il titolo dell'aria che tira nei corridoi dei dipartimenti capitolini sul dossier Stadio della Roma di Tor di Valle.


La data del 28 agosto - scadenza dei 90 giorni di tempo che la legge (241/90) assegna alla Pubblica Amministrazione per rispondere a una qualsiasi istanza presentatale e, quindi, dire se il progetto può andare in Regione o meno - si avvicina a grandi passi e, pubblicamente, si ostenta grande tranquillità.
È il caso del vicesindaco, Daniele Frongia che, l'altro ieri ancora rassicurava: "Stiamo lavorando, siamo nei tempi stabiliti dalla legge e siamo in procinto di mandare la documentazione in Regione per la conferenza dei servizi. La data fissata, anche se dovrei parlarne con l'assessore competente (Paolo Berdini, ndr), credo sia fine mese". Se non che, in realtà, l'esame delle carte è praticamente fermo a fine luglio. Da allora, più o meno a turno, tutti i funzionari sono andati in ferie - compreso lo stesso Berdini che rientrerà lunedì 22 - e molti di loro sono ancora al mare o in montagna.
E tutto, appunto, è fermo a quanto già, bene o male, si sapeva. L'esame delle carte da parte dei diversi dipartimenti capitolini, riuniti in un apposito gruppo di lavoro interassessorile dall'epoca di Caudo e Marino, è terminato. E anche da un bel po'.


Talmente da tanto tempo che alla fine, i funzionari, hanno iniziato anche a "prenderci gusto" e ad entrare nel merito delle soluzioni progettuali adottate. Cosa che, però, compete alla Conferenza di Servizi regionale. Al Comune, a questo punto dell'iter, spetta un unico compito: verificare se il dossier presentato sia completo a termini di legge (DPR 207/2010) e adempia agli obblighi previsti dalla delibera di pubblico interesse del 22 dicembre 2014. Un compito riassumibile in una specie di spunta della "lista della spesa".
Invece, le incertezze e i tentennamenti della Giunta Raggi che, oramai, sul tema è passata dal "low profile" al "no profile", hanno spinto i funzionari comunali a temporeggiare e ingannare il tempo, diciamo così, entrando nel merito, quasi si fosse già giunti in Conferenza di Servizi decisoria.
E le relazioni prodotte fin qui, relazionano sì ma non decidono.
In sostanza, da quanto si apprende, nessun ufficio si è voluto assumere la responsabilità di dire "no, il progetto è incompleto e non può andare in Regione", né di dire "sì, per noi è a posto, mandatelo pure".
Siamo nel limbo, dunque, legato, secondo radio Campidoglio, proprio alla sostanziale indecisione dell'Amministrazione. Le posizioni espresse in campagna elettorale dal sindaco Virginia Raggi ("revocheremo il pubblico interesse"), dall'assessore all'Urbanistica,Paolo Berdini ("uno scempio"), e - al di là di parole di circostanza - anche dal vicesindaco Daniele Frongia ("non è una nostra priorità") sembrano pesare come macigni. Insomma, tanto non si sa che pesci prendere, che dall'Urbanistica stavano lavorando a una ipotesi di lettera da spedire a tutti i vari Dipartimenti capitolini più o meno del tenore: "vista la vostra relazione, qual è la vostra conclusione? Avete bisogno di ulteriori integrazioni documentali o possiamo mandare le carte in Regione?".
Attenzione: qualora qualche ufficio chiedesse, oramai a ridosso della scadenza, ulteriori carte, si aprirebbe un fronte di potenziale attrito con la Roma.
Arrivare sotto la scadenza dei 90 giorni e scoprire che manca qualcosa - in special modo se fosse qualche carta non fondamentale - farebbe intendere solo una tattica dilatoria, quasi ai limiti di una possibile impugnabilità.
Dallo staff della Raggi viene ribadita grande serenità: "Non c'è nessun ritardo sull'iter procedurale. La scadenza è fissata al 28 agosto. L'Amministrazione si è insediata questa estate e gli assessorati di competenza sono al lavoro sul progetto. Già nei prossimi giorni potranno esserci sviluppi e, come ribadito più volte, c'è tutta la volontà che lo Stadio si faccia nel pieno rispetto delle regole".
Dal lato Roma, inizia a trapelare un po' di preoccupazione per questo limbo in cui il progetto è precipitato dall'insediamento della Raggi lo scorso 7 luglio. Un punto fermo dei proponenti è quello che il progetto vada in Conferenza regionale e che sia quella la sede per eventuali "trattative" sul merito e, contemporaneamente, trapela la disponibilità a confrontarsi purché si annodi un dialogo ad oggi inesistente. Resta da capire se, qualora la data del 28 agosto trascorresse senza che vi siano novità, ci sia la volontà di attendere ancora le decisioni del Comune e per quanto, oppure ricorrere al Tar per la nomina del commissario ad acta.

Magliaro è rientrato dalle vacanze e si è messo subito al lavoro.

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m.m.

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LA REPUBBLICA (M. FAVALE) - James Pallotta è entusiasta, almeno a leggere la trascrizione delle parole che ha consegnato all'emittente radiofonica statunitense Sirius XM: «Il nuovo stadio? Il nuovo sindaco è stato grande, speriamo di poter iniziare i lavori a marzo, ci vorranno 24/28 mesi».
Il proprietario della Roma prova quasi a blandire Virginia Raggi che, al momento, sul dossier dell'arena che il magnate vuole costruire a Tor di Valle di passi avanti ne ha fatti ben pochi. «Entro il 28 agosto consegneremo la documentazione in Regione», ha spiegato due giorni fa Daniele Frongia, vicesindaco e assessore allo sport. Una "non-notizia", visto che entro domenica prossima scade l'iter avviato con la consegna del dossier in Campidoglio da parte della Roma. La "trasmissione" della carte, insomma, avverrà giusto in tempo per evitare il commissariamento da parte del Tar.
Come si orienterà la nuova giunta, però, non è dato sapere. Così come per la candidatura della capitale alle Olimpiadi del 2024, anche sullo stadio della società giallorossa la questione è avvolta quasi da un'aura di mistero. Nessuno in giunta è disponibile a dire come andrà a finire. È nota la contrarietà dell'assessore all'Urbanistica Paolo Berdini all'opera pubblica: «Sarebbe uno scempio», ha detto più volte in passato. «Noi vogliamo lo stadio purché si rispetti la legge», sono state, invece, le parole di Frongia in un'intervista al Tempo di venti giorni fa.
La sostanza è che tra pochi giorni l'istruttoria portata avanti in questi tre mesi dagli uffici del Campidoglio arriverà finalmente in Regione. Un anno fa, quando venne trasmesso il primo progetto, i dipartimenti del Comune si premurarono di segnalare diverse criticità presenti nel piano della Roma. La società fu costretta a una serie di miglioramenti, passati ora nuovamente al vaglio del Campidoglio.
In Regione attendono di leggere gli appunti prima di dare seguito all'iter previsto dalla legge con l'apertura della conferenza dei servizi. Eppure, anche se filasse tutto liscio in questa fase, la maggioranza dei 5Stelle è attesa da una decisione cruciale: la delibera con la quale Ignazio Marino e il Pd decretarono la "pubblica utilità" dell'opera dovrà ritornare in Aula Giulio Cesare portandosi dietro una variante al piano regolatore che autorizzi la costruzione di circa un milione di metri cubi.
Una scelta non da poco per il Movimento e senza la quale la conferenza dei servizi (che dovrebbe durare circa 6 mesi, preliminare all'avvio dei lavori) non potrà chiudersi. Nel frattempo bisognerà vedere se verrà avviata una trattativa con la Roma per una modifica del progetto su spinta del Comune. A fine luglio, il consigliere M5s Enrico Stefàno ha fatto presente l'intenzione di dirottare la totalità dei fondi destinati al cosiddetto "tronchino" della metro B per raggiungere lo stadio al potenziamento della Roma-Lido. Soltanto un'ipotesi, finora, al vaglio del dipartimento mobilità, l'ultimo che ancora deve dare il suo parere prima di chiudere tutto e inviare le carte in Regione.
Non è detto, dunque, che l'ottimismo e le parole entusiaste di Pallotta diano poi seguito a un'accelerazione della giunta a 5Stelle per la realizzazione dello stadio. Anzi. Dietro l'angolo, nel caso di uno stop definitivo al progetto, resta sempre lo spettro di una possibile causa milionaria da parte della Roma contro il Comune per risarcimento danni.

galafro

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Truppe cammellate in azione! Non si sa mai qualcuno si sentisse con la coscienza sporca.
Ecco io vorrei sapere se una situazione del genere si verificasse a Palermo cosa direbbe la Commissione antimafia. Ma il concorso esterno ad associazione mafiosa si applica solo per i siciliani?

anderz

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Citazione di: m.m. il 20 Ago 2016, 11:26
Dietro l'angolo, nel caso di uno stop definitivo al progetto, resta sempre lo spettro di una possibile causa milionaria da parte della Roma contro il Comune per risarcimento danni.



Bonnerone

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Ho letto da qualche parte che il Comune di Roma ha revocato il permesso per la costruzione delle torri della TIM che sarebbero dovute sorgere in zona Eur.
Si muove qualcosa? Domani non scadono i termini per la presentazione dei documenti in Regione? Il Magliaro che dice?

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ROMA 2024: TRAMONTA IPOTESI CANDIDATURA, 'NO' CAMPIDOGLIO A GIORNI

L'annuncio dopo l'evento del 29 agosto, quando Raggi ricevera' gli atleti paralimpici in partenza per Rio

La candidatura di Roma ai giochi olimpici del 2024 sarebbe definitivamente sfumata. A quanto apprende l'Adnkronos da fonti qualificate del Movimento 5 Stelle, l'intenzione dell'amministrazione comunale guidata da Virginia Raggi è di stringere sui tempi e comunicare quanto prima la decisione di non sostenere il progetto del Coni. Tanto che il no secco alle Olimpiadi potrebbe arrivare già nei prossimi giorni, al massimo entro una settimana. D'altra parte un segnale chiaro sul disimpegno dell'amministrazione capitolina nei confronti della corsa alle Olimpiadi del 2024 era emerso già a inizio mese dopo la decisione di non mandare a Rio nessuna delegazione comunale e, prima ancora, con l'assenza di qualunque cenno ai giochi olimpici nelle linee programmatiche della Raggi. Una decisione in linea con quanto già annunciato nella campagna elettorale della sindaca grillina, che ha più volte ribadito che "Roma ha altre priorità", e che è condivisa anche dai vertici nazionali, dal direttorio e dalla stessa base del Movimento 5 stelle. "Roma ha bisogno di interventi sull'ordinario", sottolineano le stesse fonti, facendo notare che "l'obiettivo è potenziare gli impianti sportivi della Capitale". L'annuncio dell'amministrazione, a quanto si apprende, potrebbe arrivare dopo l'evento del 29 agosto, quando gli atleti paralimpici in partenza per Rio saranno ricevuti in Campidoglio dalla Raggi. In quella circostanza la sindaca pentastellata, affiancata dal vicesindaco con delega allo Sport Daniele Frongia, potrebbe gia' comunicare in via informale alla delegazione presente la bocciatura del progetto olimpico.

Monsieur Opale

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Citazione di: Bonnerone il 27 Ago 2016, 09:31
Ho letto da qualche parte che il Comune di Roma ha revocato il permesso per la costruzione delle torri della TIM che sarebbero dovute sorgere in zona Eur.
Si muove qualcosa? Domani non scadono i termini per la presentazione dei documenti in Regione? Il Magliaro che dice?

http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/43047_raggi-fa-risparmiare-180-milioni-a-telecom.htm

Precisione

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Citazione di: Precisione il 27 Ago 2016, 13:46
ROMA 2024: TRAMONTA IPOTESI CANDIDATURA, 'NO' CAMPIDOGLIO A GIORNI

"Roma ha bisogno di interventi sull'ordinario", sottolineano le stesse fonti, facendo notare che "l'obiettivo è potenziare gli impianti sportivi della Capitale".

Secondo me puntano tutto sulla riqualificazione dello Stadio Flaminio, come detto più volte da Di Battista.

Speramo che "il potenziamento" non significhi dare l'ok allo stadio delle merdacce.

MTL

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Scadono i termini, ma lo stadio è fermo (Il Tempo)

Termine scaduto: i 90 giorni che la legge 241/90 attribuisce al Comune per dare una qualunque risposta circa il progetto Stadio della Roma a Tor di Valle sono terminati ieri. Cadendo il 28 agosto di domenica, la deadline slitta ad oggi. Ma non sembra che per la giornata odierna si debbano attendere novità da parte del Campidoglio. Siamo, sostanzialmente, fermi a prima delle vacanze estive: gli uffici hanno completato l'iter di esame preliminare delle carte e, nelle relazioni prodotte nessun funzionario, in attesa di un sussurro che palesi la reale volontà politica della Giunta Raggi, sembrerebbe essersi assunto l'onere di indicare se il progetto può essere trasmesso in Regione oppure necessiti di ulteriori integrazioni. La cui eventuale richiesta, comunque, oggi andrebbe fuori tempo massimo e suonerebbe molto come un disperato tentativo di prender tempo.

I proponenti, tuttavia, attendono un cenno da parte degli uffici capitolini entro questa settimana. Il distacco dell'assessore all'Urbanistica, Paolo Berdini, in tutta questa vicenda, però, non lascia margine ad eccessivi ottimismi. Resta da giocare, per i proponenti, la carta ricorso al Tar. Al momento, secondo quanto trapela da Casa Roma, l'ipotesi di ricorrere alla giustizia amministrativa viene vista come una extrema ratio, una strada da seguire se dovesse permanere questo limbo entro cui Berdini ha confinato il progetto sul quale sia lui che lo stesso sindaco avevano espresso ben più che mere riserve. Un ricorso al Tar che, qualora avvenisse, segnerebbe un cambiamento netto nei rapporti fra la Roma e il Campidoglio, fino ad oggi improntati su una cauta freddezza e che, dal momento dell'eventuale del ricorso, si trasformerebbero in una guerra aperta.

Fernando M. Magliaro

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Dossier pronto per la Regione (Gazzetta dello Sport - ed. romana)

ROMA
Più che scoprire quando l'amministrazione a Cinque stelle lo spedirà in Regione (perché è inevitabile che lo farà), sarebbe interessante capire cosa realmente la Raggi e l'assessore Berdini vorrebbero farne del dossier stadio. Metterci una croce sopra? Ridurne la cubatura? Lasciarlo andare così com'è? Bloccarlo ancora, non può. Ci hanno messo tanto, ma lo hanno riscritto bene: il progetto non presenta lacune tali da revocarne il pubblico interesse. A meno di non volersi esporre ai rischi di un ricorso al Tar o della nomina di un commissario di nomina governativa. Con relativa, possibile richiesta di danni. Ipotesi valutata più da Pallotta che da Parnasi, il quale ha tutto l'interesse a superare questo scoglio diplomaticamente. Nulla di tutto questo, comunque, fa tremare i polsi alla Giunta Raggi, e del resto di ricorsi al Tar è piena la storia recente dell'amministrazione comunale, ma diciamo che eventuali strascichi legali farebbero prendere alla questione una piega spiacevole per tutti. Dunque, essendo scaduti ieri i 90 giorni che il Comune poteva prendersi per verificare che tutte le integrazioni richieste ormai un anno fa fossero state inserite, ci si attende l'agognata spedizione in Regione della pratica stadio nei prossimi giorni, stavolta sul serio, magari già in questa settimana. E a quel punto, sarà interessante vedere come si muoverà il rappresentante del Comune nella Conferenza di servizi regionale.

Alessandro Catapano

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Stadio, termini scaduti: progetto ancora fermo (Corriere dello Sport)

CAGLIARI - Ancora non ci sono novità riguardanti la costruzione del nuovo stadio della Roma nel sito di Tor di Valle. Ieri è scaduto il termine entro il quale il Comune avrebbe dovuto trasmettere il progetto definitivo alla Regione, non accadrà nulla neanche nella giornata di oggi e potrebbe passare anche tutto il mese di settembre. Finché non ci sarà l'atto formale del Comune non potrà essere aperta la Conferenza dei servizi decisoria. La situazione in questo momento è in una fase di stallo, in seguito al cambio al vertice del Campidoglio. I proponenti (la Roma e il costruttore Parnasi) aspetteranno ancora, poi valuteranno se rivolgersi al Tar, per chiedere la nomina di un commissario. Ma si proverà ad evitare fino all'ultimo questa rottura. Il presidente della Roma Pallotta ha in programma di tornare nella Capitale a fine settembre e avrà un incontro con il nuovo sindaco Virginia Raggi.

g.d'u.

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Avevano tutti il pezzo pronto.
Ah...le sinergie....
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ROMA 2024. BERDINI: ENTRO 10 GIORNI DECIDEREMO SULLE OLIMPIADI

"Expo Milano 2015 e' stato una devastazione perche' abbiamo urbanizzato a vuoto 120 ettari di territorio e non sappiamo che farne. Se quelle sono le olimpiadi dico di no". Cosi' Paolo Berdini, assessore all'urbanistica del Comune di Roma nella giunta Raggi, questa mattina ad Agora' Estate in onda su Rai Tre. "Se le Olimpiadi servono per fare le quattro linee che inventeremo con Linda Meleo (assessore citta' in movimento ndr) o la messa in sicurezza degli impianti sportivi che stanno andando a pezzi a Roma- precisa Berdini- dico di si"

pantarei

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Finita.
Vanno avanti come si sapeva dall'inizio.
m5s pupazzi

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pape

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finita cosa? portare il tutto alla regione per la conferenza dei servizi è un atto praticamente dovuto. troppo lunga ancora è...

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Citazione di: pantarei il 30 Ago 2016, 15:12
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Finita.
Vanno avanti come si sapeva dall'inizio.
m5s pupazzi
Guarda le risposte... sembra che manchi la nota di conformità, c'è chi dice che è ridondante, chi no. Sarebbe interessante sapere 'sto Magliaro perchè se la prende tanto a cuore...

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