Spassoso davvero Matteo Pinci da merdpubblica:
Il campionato ringrazia, è una Juventus che fa 'sperare'
La caduta al Meazza dei campioni d'Italia ha riacceso entusiasmi che la faraonica campagna estiva dei bianconeri aveva spento. Napoli, Inter e, nonostante tutto, la Roma, possono sognare in maniera concreta
ROMA - Alle 20 di domenica sera non sorridevano soltanto Icardi e i quattro milioni di interisti italiani. La caduta della Juventus ha funzionato da detonatore di entusiasmi, aspettative, pure illusioni. L'Italia che s'era addormentata a maggio su un campionato senza storia, dopo un'estate di celebrazioni a strisce bianconere ha scoperto che il campionato non è finito prima ancora di iniziare. Che con una buona organizzazione anche la Juve dei 200 milioni spesi sul mercato può crollare. Ce ne è abbastanza per far sperare tanti.
Un mese fa il campionato si presentava al via mettendo in vetrina una Juventus imbattibile: alla macchina da 91 punti della scorsa stagione Allegri aveva potuto aggiungere i migliori giocatori delle inseguitrici: Pjanic ma soprattutto Higuain. Roba da far tremare i polsi. A vederla oggi invece salta agli occhi tutto quello che ancora le manca: un centrocampista in grado di prendere in mano la squadra nella difficoltà. La capacità di gestire tutto quel talento. Ora tutte o quasi le big sanno che possono sperare. Forse anche più di un anno fa, quando la crisi autunnale aveva illuso su una resa preventiva dei bianconeri. Curioso che a goderne maggiormente sia proprio la vedova di Higuain, uno scippo da 90 milioni che finora però non ha intaccato il Napoli. Sarri può godersi il primario solitario che vale già un'investitura: mancava dalla 24esima giornata del campionato scorso, a toglierglielo fu proprio la Juve nello scontro diretto deciso da Zaza. Sognare di raggiungere il primo posto ha fatto male alla Roma: ma al netto delle solite schizofrenie Spalletti sa di avere l'organico per non sciupare nuove (eventuali) defaillance dei campioni.
D'accordo, Roma e Napoli erano le candidate anti-Juve pure un mese fa, sempre che si avesse abbastanza fegato per immaginarne una. Il campionato però ha detto quello che nei corridoi del mercato sospettavano in molti: "L'Inter è più forte di quanto i pronistici non dicano", era la convinzione di tanti addetti ai lavori. De Boer è riuscito a dimostrarlo in una fresca serata di metà settembre mettendo sotto Allegri con il gioco, ma anche con la qualità dei singoli. Ha in Icardi il centravanti più in forma del campionato. E alle spalle un potenziale economico da far paura: il gruppo Suning ha infranto il Ffp uefa e fatto shopping di lusso in estate. A gennaio aspettiamoci il bis: ora può sperare davvero in un rilancio. E anche in un sogno scudetto. Discorso diverso per il Milan: oggi Montella ha un gruppo in cerca d'identità e pieno di problemi. L'obiettivo però è restare in scia alle grandi, se raggiungerle è impossibile. Immaginando che a gennaio pioveranno sulla sua squadra i soldi
del fondo cinese che sta gestendo l'acquisizione, regalando le strutture tecniche per la volatona finale.
C'è poi il Sassuolo. In classifica è giù, a quota 6 punti. Il campo però ha detto che ne vale 9, gli stessi della Juve per intenderci. E delle 9 gare stagionali giocate (Europa League compresa), sul campo ne ha vinte 6. Presto per parlare di Leicester italiano. Ma le grandi, con Di Francesco, dovranno farci i conti. Anche, forse, per la Champions League.