Citazione di: italicbold il 17 Ott 2016, 14:51
La frase da bulletto puo' uscire fuori in uno sfogo intimo, magari anche al microfono di un giornalista importuno quando sei nervoso. E' un errore, va punito, ma puo' anche avere delle attenuanti.
Scritto in un libro, dove immagino che il lavoro di editor sia stato comunque importante, le attenuanti lasciano il tempo che trovano. Quella frase é stata letta e riletta da almeno decine di collaboratori, editori, prestatari di Icardi. Ed é uscita lo stesso.
Vedi, lui si è comportato da ragazzetto immaturo, ma certamente ha intorno uno stuolo di collaboratori, editori, "consiglieri", che hanno reputato positivo pubblicare su di un libro tale episodio.
Azzardo pure, da frequentatore di quella fogna che sono i "social", che le dichiarazioni in questione si sposano perfettamente con una serie di altre che vanno di moda su una serie di pagine-fotocopia da migliaia di fans/followers che a me suscitano un misto di noia e senso di pesantezza. Diciamo il filone di "calciatori brutti e cattivi"/"nostalgia del calcio che fu"/"bomber!!!"/"delinquenti che giocano a pallone", ecc., su cui ogni giorno postano gli stessi identici aneddoti un po' insulsi e già letti, tra il macho e lo spaccone, del calciatore che si ubriaca, tromba, e/o attacca al muro tutti quelli che capitano, eccetera.
Insomma, io sono un po' amareggiato per l'andazzo generale. Per carità, non voglio fare il nostalgico o l'ultraconservatore, ma tutta questa storia è proprio figlia di un degrado culturale che spero finisca presto, in qualche maniera.