Citazione di: Des1900 il 27 Ott 2016, 17:25
Capisco che tu possa aver mal interpretato a causa di svariati netters fissati ancora oggi con Candreva.
E' una analisi psicologica del ragazzo. Ma capisco possa esser non facile per tutti capire il punto.
Sempre in amicizia 
La psicologia è una delle cose su cui ho sempre spinto, perché sicuramente è IL problema di FA. Per quella che è la mia esperienza in tale ambito (qualcosina la so, diciamo così), penso che il discorso debba andare ad incentrarsi su FA stesso, anche perché penso che candreva non avesse davvero nulla a che fare con i problemi del buon filippetto.
Questa ovviamente non può che essere una mia interpretazione, come lo è la tua, sui rapporti che potessero avere e soprattutto sulla relazione tra la psicologia di FA e ciò che candreva facesse direttamente o indirettamente per danneggiarla.
A mio avviso FA non ha i suoi cali e le sue pause, i suoi momenti cadaverici, per colpa di altri o influenze esterne. Onestamente penso che il problema sia totalmente dentro di lui. Non l'ho mai visto avere risentimento verso altri, non l'ho mai visto non sorridere al gol di compagni-rivali, ma anzi sempre il sorriso e sempre aperto e benevolo anche contro chi lo metteva in ombra.
Filippetto nostro ha un problema suo, con le aspettative che ha di se e con il talento (intendo la somma di ogni componente che fa il giocatore, anche la costanza e la capacità di capire cosa fare e quando) che si ritrova, con la capacità di rialzarsi e di non buttarsi già al primo dribbling sbagliato.
In chiusura, l'influenza negativa su FA è causata dallo stesso FA, è il classico esempio di 'nemico di se stesso', quello che si tira giù a causa delle sue stesse aspettative inarrivabili, aspettative di perfezione e di intolleranza all'errore, aspettative che non ammettono sbagli e che fanno crollare tutto appena qualcosa va storto.
Forse così mi sono spiegato meglio.