Comunicato Stampa
Comitato Difendiamo Tor di Valle dal Cemento
Business Park a Tor di Valle: è ora di scrivere la parola fineLa telenovela del Business Park (un milione di metri cubi di cemento e 35 ettari di asfalto nell'area fluviale di Tor di Valle)
mascherato da "Stadio della Roma" si avvicina all'ultima puntata.
Il re è nudo: i due proponenti, il costruttore romano Luca Parnasi e il finanziere americano James Pallotta, per farsi riconoscere da Roma Capitale il cosiddetto "interesse pubblico" a costruire, atto necessario per stravolgere il Piano Regolatore Generale della città di Roma, si erano inventati alcune "opere" urbanistiche da offrire al Comune di Roma in cambio della montagna di metri cubi necessari ai loro profitti, tra cui le due più importanti erano:
1- la realizzazione di un tronchetto di metropolitana B a binario unico (sic!) da Magliana a Tor di Valle;
2- un ponte sul Tevere per collegare la Roma-Fiumicino alla via Ostiense.
Ora è chiaro che QUESTE OPERE NON SI FARANNO:
1- ATAC ha dichiarato che il tronchetto di metropolitana non è realizzabile perché non c'è la fascia di rispetto tra il nuovo binario e le palazzine del quartiere di Decima;
2- il ponte già finanziato da Roma Capitale poco più a monte, il "Ponte dei Congressi", rende completamente inutile la costruzione di un altro ponte a poche centinaia di metri di distanza.
Noi denunciammo da subito che il riconoscimento del "pubblico interesse" era una truffa, non a caso votato dalla precedente giunta capitolina, annegata nei meandri di Mafia Capitale, ma ora che le "opere" usate come pretesto dai proponenti sono state riconosciute o irrealizzabili o inutili, cosa altro si aspetta per scrivere la parola fine a questa telenovela?
Nella seduta del 2 novembre 2016 il Consiglio del Municipio 9 ha votato una Risoluzione (n. 27/2016) che impegna Roma Capitale a verificare la sussistenza dei presupposti della dichiarazione di pubblico interesse e la correttezza di tutto l'iter procedurale.
Finalmente la politica si riappropria delle sue funzioni! Ora è il momento per gli amministratori responsabili del governo della Regione Lazio e di Roma Capitale di intervenire in modo definitivo per ricacciare indietro gli speculatori, per difendere i cittadini dall'ennesimo attacco dei palazzinari e per realizzare finalmente quello che il PRG prescriveva per l'area di Tor di Valle: un Parco Fluviale Attrezzato, con una piantumazione di 5000 alberi, un polmone verde per famiglie, giovani, sportivi, ciclisti, che insieme alla pista ciclabile del Tevere potrebbe diventare una attrazione turistica unica al mondo.
3 novembre 2016
Comitato Difendiamo Tor di Valle dal Cemento
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