A giudicare dagli uomini a disposizione, il 3412 è il modulo più idoneo:
n.5 centrali per 3 posti: De Vrji, Bastos, Radu, Wallace, Hoedt (+Prce)
n.2 Esterni sinistri per 1 posto: Lulic e Lukaku
n.2 Esterni destri per 1 posto: Basta e Patric
n.4 Centrocampisti centrali per 2 posti: Biglia, Parolo, Cataldi, Leitner (+ Murgia)
n.2 Trequartisti per 1 posto: Anderson e SMS (a sua detta)
n.2 Punte centrali per 1 posto: Immobile e Djo
n.2 Seconde punte per 1 posto: Keita e Lupo Alberto (+ Lombardi)
Gli elementi critici sono innanzitutto rappresentati dal grassettato (pseudo) dualismo Felipe-SMS nel ruolo di trequartista.
Sono, insieme a Keita, i giovani più forti in rosa e non possono essere alternativi.
Per questa ragione Inzaghi si deve inventare soluzioni per farli coesistere, con evidenti conseguenze nella composizione del controcampo prima, dell'attacco poi e infine della difesa.
In sostanza, nella scelta dell'intero modulo di gioco e nel conseguente obbligato adattamento dei giocatori a ruoli a volte non nelle loro corde.
Se SMS imparasse a fare l'interno di centrocampo avremmo il sostituto di Parolo (oppure, più probabilmente, il contrario) con problemi di sovrabbondanza in quel reparto; Lupo Alberto sarebbe il sostituto di Felipe mentre Lombardi quello di Keita.
Quanto sopra evidenzia un secondo aspetto, collegato alle "seconde linee".
Mentre le scelte appaiono meno dolorose sugli esterni e soprattutto in difesa (nel cambio Lulic e Lukaku si perde ma non moltissimo, così come in quello tra De Vrji-Wallace, tanto per fare degli esempi), man mano che si sale verso l'area avversaria il divario aumenta: Cataldi - Biglia/Parolo, Leitner- Chiviparedeidue, Felipe - Lupo Alberto, Keita - Lombardi, per non parlare di quello Immobile - Djo (nb: parlar male di questo ragazzo a me dispiace, dispiace davvero, ma onestà intellettuale impone)