Elezioni Presidenziali USA 2016

Aperto da anderz, 01 Feb 2016, 13:28

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purple zack

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Citazione di: Pomata il 09 Nov 2016, 10:52
se le fanno secondo me, altrimenti avrebbero nominato Trump o un altro pazzo furioso nel 2012 quando l'ambiente a destra era anche peggio, invece di Mitt Romney

potevi fare almeno lo sforzo di finire il paragrafetto di tre righe. l'establishment se lo fa, la gente meno

Pomata

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Citazione di: purple zack il 09 Nov 2016, 11:27
potevi fare almeno lo sforzo di finire il paragrafetto di tre righe. l'establishment se lo fa, la gente meno

pero' ce n'erano di strani anche nel 2012.

ma sicuramente l'establishment, io so strasicuro che Paul Ryan ha votato Clinton per esempio, ora da speaker of the house lo aspettano 4 anni molto difficili dove lui da moderato avrebbe voluto poter dire: "avete visto a nominare questi clown?", invece ora dovra' coordinare l'anima moderata che andra' sempre piu' a destra per vincere le elezioni con i bigotti, cristiani, razzisti del suo partito.
peccato perche' e' un repubblicano quasi ragionevole.

io sto pensando al suo cabinet con Newt Gingrich agli esteri e Rudy Giuliani attorney general, mi viene la pelle d'oca

FatDanny

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Citazione di: pan il 09 Nov 2016, 10:56
(se le fanno, se le fanno pure a destra le pippe mentali.. si edulcorano anche loro. tipo, visto che viene citata la meloni, siamo sicuri che non si sarebbe ammorbidita da sindaca? e che magari avrebbe fatto cose non tanto dissimili dalla raggi?)

trump ha vinto perché non ha avuto timore di agitare con radicalità tutti i temi cari alla destra nazionalista americana. E ha fatto bene, così si fa.
Non si cerca di convincere l'elettorato avversario, si deve motivare il proprio.
La vittoria di Trump dimostra quanto errata sia la strategia della sinistra liberale.

Persino un pupazzo idiota riesce a vincere puntando alla pancia, se dall'altra parte trova i servi sciocchi dell'establishment, delle corporation, di wall street.

I liberal americani che hanno appoggiato la Clinton si meritano trump, almeno per otto anni.
A me dispiace solo per le comunità latina, afroamericana, ecc. per le quali saranno guai.

Pomata

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almeno in California, Nevada e Massachusetts si puo' fumare per alleviare il dolore


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pan

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Citazione di: FatDanny il 09 Nov 2016, 11:41
trump ha vinto perché non ha avuto timore di agitare con radicalità tutti i temi cari alla destra nazionalista americana. E ha fatto bene, così si fa.
Non si cerca di convincere l'elettorato avversario, si deve motivare il proprio.
La vittoria di Trump dimostra quanto errata sia la strategia della sinistra liberale.

Persino un pupazzo idiota riesce a vincere puntando alla pancia, se dall'altra parte trova i servi sciocchi dell'establishment, delle corporation, di wall street.

I liberal americani che hanno appoggiato la Clinton si meritano trump, almeno per otto anni.
A me dispiace solo per le comunità latina, afroamericana, ecc. per le quali saranno guai.


sisi certo.. ma io parlavo del dopo, quando il potere ce l'hai. e là le pippe fioccano.

paolo71

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per battere Trump dopo l' America di Obama ci voleva un candidato forte, e sinceramente la Clinton per una serie di fattori, anche di genere purtroppo, non era.

Daniela

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la prima cosa che ho pensato stamattina

sarà una cosa già detta qui
ma non ho avuto l'occasione di leggere i precedenti commenti.....

per una volta siamo davanti anni luce dagli americani
noi il nostro trump lo abbiamo eletto 20 anni fa :(

galafro

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Come italiano è come europeo tiro un sospiro di sollievo. Con quell'altra megera si prospettava un'altra guerra non so quanto fredda e il prolungarsi di "primavere arabe" tutte intorno a noi.
Della loro politica interna sinceramente sono affari loro

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genesis

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Citazione di: Pomata il 09 Nov 2016, 11:51
almeno in California, Nevada e Massachusetts si puo' fumare per alleviare il dolore

E in California si possono continuare a girare i film porno senza l'obbligo di usare i condom.
Era uno dei referendum proposti, non sto scherzando.

happyeagle

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Citazione di: Daniela il 09 Nov 2016, 11:54
la prima cosa che ho pensato stamattina

sarà una cosa già detta qui
ma non ho avuto l'occasione di leggere i precedenti commenti.....

per una volta siamo davanti anni luce dagli americani
noi il nostro trump lo abbiamo eletto 20 anni fa :(

Lo ha scritto preciso, uguale, ieri Grillo sul suo blog , oggi ha sterzato è ha detto che l'elezione di Trump è stata un V-day planetario.

Pomata

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per la seconda volta dopo il 2000, e' probabile che il candidato perdente ottenga piu' voti di quello che ha vinto

Daniela

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Citazione di: happyeagle il 09 Nov 2016, 12:04
Lo ha scritto preciso, uguale, ieri Grillo sul suo blog , oggi ha sterzato è ha detto che l'elezione di Trump è stata un V-day planetario.

ah ecco mi sembrava di essere d'accordo con Grillo....

ma quale vaffa day
è in kulo a ... piuttosto

ma capisco Grillo
mutatis mutandis
e pensando a Roma anche la Raggi ha cavalcato un malcontendo esistente e da considerare
anche lei ha vinto senza una squadra (anche trump deve costruirla
speriamo per gli americani - e di riflesso per noi - che non ci metta quanto la Raggi per trovare un assessore al bilancio)


comunque torno al commento presidenziali
oer dire che a caldo
(come ora molti opinionisti ritengono)
a voltare le spalle alla Clinton sono sttai gli stessi elettori democratici
che invece di votarla dopo l'endorsement di Sanders
(doloroso ma doveroso)
invece di andare a votare tappandosi il naso hanno preferito far vincere trump
si sono evirati per fare un dispetto alla moglie insomma....   

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cartesio

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Citazione di: FatDanny il 09 Nov 2016, 11:41
trump ha vinto perché non ha avuto timore di agitare con radicalità tutti i temi cari alla destra nazionalista americana. E ha fatto bene, così si fa.
Non si cerca di convincere l'elettorato avversario, si deve motivare il proprio.

Insomma. Trump ha vinto sottraendo consensi alla Clinton in aree dove una volta il voto democratico era maggioritario.

Durante le primarie in Michigan Trump, all'ombra di una fabbrica Ford, ha minacciato l'azienda che se, avesse portato avanti il piano di chiudere la fabbrica e trasferirla in Messico, lui avrebbe applicato una tariffa del 35% su ogni vettura fabbricata in Messico e rispedita agli Stati Uniti. È stata musica per le orecchie degli operai del Michigan. Inoltre, quando Trump ha minacciato i vertici della Apple che li avrebbe costretti a fermare la produzione di iPhone in China, per trasferirla esclusivamente in America, be' i cuori sono andati in estasi e Donald ne è uscito trionfante, una vittoria che sarebbe dovuta andare al governatore vicino, John Kasich.

(Michael Moore)

happyeagle

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Citazione di: Daniela il 09 Nov 2016, 12:10
ah ecco mi sembrava di essere d'accordo con Grillo....

ma quale vaffa day
è in kulo a ... piuttosto

ma capisco Grillo
mutatis mutandis
e pensando a Roma anche la Raggi ha cavalcato un malcontendo esistente e da considerare
anche lei ha vinto senza una squadra (anche trump deve costruirla
speriamo per gli americani - e di riflesso per noi - che non ci metta quanto la Raggi per trovare un assessore al bilancio)


comunque torno al commento presidenziali
oer dire che a caldo
(come ora molti opinionisti ritengono)
a voltare le spalle alla Clinton sono sttai gli stessi elettori democratici
che invece di votarla dopo l'endorsement di Sanders
(doloroso ma doveroso)
invece di andare a votare tappandosi il naso hanno preferito far vincere trump
si sono evirati per fare un dispetto alla moglie insomma....

Molti elettori che erano stati sedotti da Sanders avevano, ed hanno, una visione politica totalmente avversa a quella della Clinton e questi elettori sono anche di solito quelli più "informati" non limitandosi alle solite fonti main stream, l'ultimo mese di Wikileaks ha svelato migliaia di retroscena delle primarie "democratiche" e sul doppio binario tra posizione pubblica e privata della Clinton su molti temi della campagna elettorale.
Tra i tanti file ce n'era anche qualcuno sull'endorsement dello stesso Sanders alla Clinton, queste rivelazioni sono state la goccia finale che ha portato tanti elettori di Sanders ha cambiare candidato o a non andare proprio a votare, in un sistema americano che assegna i Grandi Elettori di ogni singolo stato su base maggioritaria questo spostamento e/o alienazione di voti ha certamente contribuito alla vittoria di Trump. Vittoria di Trump e della sua squadra contro parte del suo stesso partito, ma sconfitta pesante, non solo per la candidata preferita dal cosiddetto establishment, da Wall Street e dai vari think tank finanziati dai vari Soros in giro per il mondo, ma soprattutto per dei media che la stessa Wikileaks ha dimostrato collusi. se non proprio corrotti, con chi aveva puntato sul cavallo sbagliato. Quello sui media controllati da chi dovrebbe essere controllato dovrebbe essere uno dei temi da dibattere e analizzare, il livello di propaganda che hanno raggiunto in queste elezioni americane forse non ha eguali neanche nelle peggiori esperienze totalitarie del passato, se non ci fosse stato un web ancora "libero" niente avrebbe fermato i piani di quei neocons che dalla caduta del Muro di Berlino, per la storia era esattamente il 9 novembre di ventisette anni fa, pensano di governare il mondo tramite la finanza speculativa.   
       
Sulla squadra di Trump sono curioso di vedere se darà qualche incarico, e soprattutto quale a questo signore qui:
https://en.wikipedia.org/wiki/Michael_T._Flynn

COLDILANA61

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Forse sono OT ma delle elezioni USA me ne frega il giusto.

Partiamo dal malcontento .

Della classe operaia che non vede un futuro migliore per se e per i propri figli , della classe media che si vede spinta verso la classe operaia (non quella che lottava per i diritti ma quella che li perde) .

Ecco il malcontento e' quella che gli intellettuali chiamano "Pancia" .

Non si parla alla pancia , e' kitsch , e' da ignoranti .

Io non voto Grillo , Salvini , Borghezio e se fossi americano non avrei votato Trump.

A ciascuno di questi tirerei una bella H36 sulla testa . E quindi NON VOTO .

Pero' .

Ecco non riesco a prendermela con chi li vota .

Non ci riesco .

Sono la mia gente . La mia famiglia .

NON SONO LORO A NON CAPIRE .

SONO GLI ALTRI CHE NON SANNO SPIEGARE .

Ps : stanotte vedere l'intervista della Boschi che "tifava" per la Clinton mi ha fatto venire il vomito . Niente contenuti , niente progetti , il nulla totale .

Scusate l'eventuale OT ma ne ho i [...] pieni , ma veramente pieni .





Daniela

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vero, abbiamod etto sostanzialemnte la stessa cosa
solo che non capisco questi elettori di sanders
o meglio capisco che non abbiano visto di buon occio la clinton
(i due daltronde sono algi antipodi....)
però fra l'eventualità di favorire trup con la loro astensione
e votare il male minore
hanno scelto la prima
boh

gentlemen

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Citazione di: anderz il 25 Lug 2016, 13:19
Amici,

Mi dispiace dover essere ambasciatore di cattive notizie, ma sono stato chiaro l'estate scorsa quando vi ho detto che Donald Trump sarebbe stato il candidato repubblicano alla presidenza. Ed ora vi porto notizie ancora più terribili e sconfortanti: Donald J. Trump vincerà a Novembre. Questo miserabile, ignorante, pericoloso pagliaccio part-time, e sociopatico a tempo pieno, sarà il nostro prossimo presidente. Presidente Trump. Forza, pronuciate queste parole perché le ripeterete per i prossimi quattro anni: "PRESIDENTE TRUMP".

In vita mia non ho mai desiderato così tanto essere smentito.

Posso vedervi adesso. State scuotendo la testa convinti: "No, Mike, non succederà". Purtroppo, state vivendo in una campana di vetro dotata di camera dell'eco, dove voi ed i vostri amici siete convinti che gli Americani non eleggeranno un idiota come presidente. Passate dall'essere scioccati al ridere di lui per il suo ultimo commento folle o per la sua presa di posizione narcisistica su qualsivoglia questione, come se tutto girasse intorno a lui. Poi ascoltate Hillary e osservate il nostro primo presidente donna, qualcuno che il mondo rispetta, una persona estremamente intelligente che si preoccupa dei nostri ragazzi, che porterà avanti il lascito di Obama perché è questo che vogliono gli Americani! Per altri quattro anni!

Dovete uscire da quella campana, adesso. Dovete smetterla di vivere nella negazione e guardare in faccia una verità che sapete essere profondamente attuale. Cercate di consolarvi con i numeri "il 77% dell'elettorato è composto da donne, persone di colore, giovani adulti sotto i 35 e Trump non otterrà la loro maggioranza", o con la logica "le persone non voteranno per un [...] o contro i loro interessi": è il modo in cui il cervello cerca di proteggervi dal trauma. Come quando sentite un rumore molto forte in strada e pensate "Oh, è appena scoppiata una ruota" oppure "Chi sta giocando con i petardi?" perché non volete pensare che c'è appena stata una sparatoria. È lo stesso motivo per cui tutte le notizie iniziali e i testimoni oculari dell'undici settembre dicevano "un piccolo areo si è accidentalmente schiantato contro le Torri Gemelle". Vogliamo (ne abbiamo bisogno) sperare per il meglio perché, sinceramente, la vita è già uno schifo ed è piuttosto dura tirare avanti stipendio dopo stipendio. Non possiamo sopportare altre cattive notizie. Quindi la nostra mente attiva "un'impostazione predefinita" quando qualcosa di spaventoso accade davvero.

Le prime persone falciate da quel camion, a Nizza, hanno passato i loro ultimi momenti sulla terra a fare cenni al conducente, perché pensavano avesse semplicemente perso il controllo del veicolo. Cercavano di dirgli che aveva oltrepassato le recinzione: "Attento", gridavano. "C'è gente sul marciapiede".

Beh, amici, questo non è un incidente. Sta succedendo. E se pensate che Hillary Clinton batterà Trump con i fatti, l'intelligenza e la logica, be' vi siete persi l'ultimo anno: con 56 primarie e caucus, 16 candidati Repubblicani le hanno provate tutte per fermare Trump ma niente è servito ad arrestare la sua furia devastante. Ad oggi, allo stato attuale, credo che succederà davvero e, per poter affrontare la cosa, ho bisogno che prima ne prendiate coscienza e poi, forse, potremo trovare un modo per uscire dal caos in cui siamo finiti.

Non fraintendetemi. Nutro grandi speranze per il mio paese. Le cose sono migliorate. La sinistra ha vinto la guerra culturale. I gay e le lesbiche possono sposarsi. La maggioranza degli americani ora adotta posizioni liberali in quasi tutti i quesiti elettorali. Paga uguale per le donne. Legalizzazione dell'aborto. Leggi più severe in materia ambientale. Più controllo sulle armi. Legalizzazione della marijuana. Un enorme cambiamento ha avuto luogo: chiedete ai socialisti, che hanno conquistato 22 paesi quest'anno. E per me non c'è alcun dubbio: se le persone potessero votare dal loro divano, con le loro X-box o Playstation, la vittoria di Hillary sarebbe schiacciante.

Ma non funziona così in America. Le persone devono uscire di casa e fare la fila per votare. E se vivono nei quartieri poveri, neri o ispanici, troveranno una fila più lunga e, perdipiù, si sta facendo di tutto per impedire loro di votare. Nella maggior parte delle elezioni è difficile raggiungere il 50% dell'affluenza ai seggi. E qui sta il problema in vista del prossimo novembre: chi avrà gli elettori più motivati, più convinti, alle urne? Conoscete già la risposta a questa domanda. Chi è il candidato con i sostenitori più rabbiosi? Quali fan impazziti si sveglieranno alle cinque del mattino il giorno delle elezioni, incitando le persone per tutto il giorno finché l'ultimo seggio elettorale non sarà chiuso ed assicurandosi che tutti i Tom, i Dick e gli Harry avranno espresso il loro voto? Già, proprio così. È questo l'estremo pericolo che stiamo correndo. E non ingannatevi: non serviranno i convincenti spot di Hillary, o le sconfitte subite da Trump nei dibattiti, né gli ultraliberali che sottragono voti a Trump a fermare la sua corsa.

Ecco i cinque motivi per cui Trump vincerà:

1.   La "matematica" del Midwest. Ovvero, benvenuti nella Brexit della Rust Belt. Credo che Trump concentrerà buona parte della sua attenzione sui quattro stati blu della cosiddetta "Rust Belt" a nord dei Grandi Laghi: Michigan, Ohio, Pennsylvania e Wisconsin. Quattro stati tradizionalmente democratici che hanno eletto governatori repubblicani dal 2010 (solo la Pessylvania, adesso, ha finalmente eletto un democratico). In Michigan, alle primarie di Marzo, sono stati di più i voti per i Repubblicani (1,32 milioni), rispetto a quelli riservati ai Democratici (1,19 milioni). Trump è avanti ad Hillary negli ultimi sondaggi in Pennsylvania mentre ha pareggiato in Ohio. Pareggiato? Come può la corsa essere così ravvicinata dopo tutto quello che Trump ha detto e fatto? Be' forse perché ha detto (correttamente) che il sostegno dei Clinton al NAFTA ha contribuito a distruggere gli stati industriali dell'Upper Midwest.

Trump colpirà Clinton su questo punto e sul supporto che Hillary ha accordato al TPP e ad altre politiche commerciali che hanno sontuosamente fottuto gli abitanti di questi 4 stati. Durante le primarie in Michigan Trump, all'ombra di una fabbrica Ford, ha minacciato l'azienda che se, avesse portato avanti il piano di chiudere la fabbrica e trasferirla in Messico, lui avrebbe applicato una tariffa del 35% su ogni vettura fabbricata in Messico e rispedita agli Stati Uniti. È stata musica per le orecchie degli operai del Michigan. Inoltre, quando Trump ha minacciato i vertici della Apple che li avrebbe costretti a fermare la produzione di iPhone in China, per trasferirla esclusivamente in America, be' i cuori sono andati in estasi e Donald ne è uscito trionfante, una vittoria che sarebbe dovuta andare al governatore vicino, John Kasich.

Da Green Bay a Pittsburgh, questa America, amici miei , è come il centro dell'Inghilterra: al verde, depresso, in difficoltà, le ciminiere che punteggiano la campagna con la carcassa di quella che chiamiamo Middle Class. Lavoratori arrabbiati, amareggiati, ingannati dall'effetto a cascata di Reagan ed abbandonati dai Democratici che ancora cercano di predicare bene ma, in realtà, non vedono l'ora di flirtare con un lobbista della Goldman Sachs che firmerà un gran bell'assegno prima di uscire dalla stanza. Quello che è successo nel Regno Unito con la Brexit succederà anche qui. Elmer Gantry rivive nelle vesti di Boris Johnson e dice qualunque cazzata riesca ad inventarsi per convincere le masse che questa è loro occasione! L'occasione per opporsi a tutti loro, quelli che hanno distrutto il loro Sogno Americano! E ora l'Outsider, Donald Trump, è arrivato a dare una ripulita. Non dovete essere d'accordo con lui! Non deve nemmeno piacervi! È la vostra Molotov personale da lanciare ai [...] che vi hanno fatto questo! Mandate un messaggio ! TRUMP è il vostro messaggero!

Ed ecco che arriva la matematica. Nel 2012, Mitt Romney è stato sconfitto per 64 voti. Sommate i voti espressi da Michigan, Ohio, Pennsylvania e Wisconsin. Fa 64. Tutto quello che Trump deve fare per vincere è conquistare il supporto degli stati tradizionalmente rossi dall'Idaho alla Georgia (che non voteranno mai per la Clinton), poi avrà soltanto bisogno dei quattro stati della Rust Belt. Non ha bisogno della Florida, non ha bisogno del Colorado o della Virginia. Solo Michigan, Ohio, Pennsylvania e Wisconsin. E questo lo farà arrivare in cima. Ecco cosa succederà a Novembre.

2.   L'ultimo baluardo del furioso uomo bianco. La nostra era patriarcale, durata 240 anni, sta arrivando alla fine. Una donna sta per prendere il sopravvento! Com'è successo? Sotto i nostri occhi. Ci sono stati segnali d'allarme, ma li abbiamo ignorati. Nixon, il traditore, che ci ha imposto il Titolo IX, legge che stabilisce pari opportunità nei programmi scolastici sportivi. Poi hanno lasciato che le donne guidassero jet commerciali. Prima che ce ne rendissimo conto, Beyoncé prendeva d'assalto il campo del Super Bowl (il nostro gioco) con un esercito di Donne nere, col pugno alzato, a dichiarare che la nostra supremazia è finita. Ah, l'umanità.

Questa era una rapida sbirciatina nella mente dell'Uomo Bianco, specie in via di estinzione. C'è la sensazione che il potere gli sia scivolato dalle mani, che il suo modus agendi non sia più seguito. Questo mostro, la "Feminazi", quella che Trump ha definito una "cosa debordante sangue dagli occhi e non solo" ci ha sconfitti. Ed ora dopo aver sopportato per otto anni un uomo nero che ci diceva cosa fare, dovremmo rilassarci e prepararci ad accogliere i prossimi otto anni con una donna a farla da padrone? Dopodiché, per i successivi otto anni ci sarà un gay alla Casa Bianca! Poi toccherà ai transgender! Vedete che piega abbiamo preso. Finiremo col riconoscere i diritti umani anche agli animali ed un fottuto criceto guiderà il paese. Tutto questo deve finire.

3.   Il problema Hillary. Possiamo parlare onestamente, almeno tra noi? E prima di farlo, lasciate che lo dica, mi piace davvero Hillary e credo che le sia stata attribuita una cattiva reputazione che non merita. Ma dopo il voto per la guerra in Iraq, ho promesso che non avrei mai votato per lei un'alra volta. Fino ad oggi, non sono venuto meno alla promessa. Ma, per impedire ad un protofascista di diventare il nostro "comandante supremo" infrangerò la promessa. Putroppo, credo che la Clinton troverà il modo di coinvolgerci in una qualche azione militare. È un falco, alla destra di Obama. Ma il dito da psicopatico di Trump è pronto a premere Il Bottone. Questo è quanto.

Accettiamo la realtà dei fatti: il nostro problema principale non è Trump, è Hillary. È incredibilmente impopolare: quasi il 70% degli eletteori pensa che sia disonesta e inaffidabile. Rappresentante della vecchia politica, che non crede a niente se non alle cose utili a farsi eleggere. Ecco perché il momento prima si oppone al matrimonio gay e quello dopo ne celebra uno. Tra i suoi principali detrattori ci sono le giovani donne: questo deve far male condiderando i sacrifici e le battaglie che Hillary, e altre donne della sua generazione, hanno sopportato per far sì che le esponenti di questa nuova generazione non fossero più costrette a sentire le Barbara Bush del mondo dire loro di chiudere il becco e andare a sfornare biscotti. Ma i ragazzi non la amano, e non passa giorno senza che un millennial non mi dica che non voterà per lei. Nessun democratico, e di certo nessun indipendente, si sveglierà l'8 Novembre e vorrà precipitarsi a votare per Hillary, come invece hanno fatto il giorno dell'elelezione di Obama o quando Bernie ha corso per le primarie. Non c'è entusiasmo. Dal momento che questa elezione si riduce ad una cosa sola (chi tira più persone fuori di casa e le conduce ai seggi), Trump adesso è in testa.

4.   "Il voto depresso" degli elettori di Sanders. Smettetela di preoccuparvi che i sostenitori di Bernie non voteranno per la Clinton. Voteremo per lei. I sondaggi già mostrano che ci saranno più elettori di Sanders pronti a votare Clinton quest'anno, rispetto al numero degli elettori di Hillary alle primarie del 2008, che allora votarono per Obama. Non è questo il problema. L'allarme dovrebbe scattare perché quando il sostenitore medio di Bernie si recherà alle urne quel giorno per votare, seppur con riluttanza, per Hillary, esprimerà il cosiddetto "voto depresso": significa che l'elettore non porta con sé a votare altre 5 persone. Non svolge attività di volontariato nel mese precedente alle elezioni. Non parla in toni entusiastici quando gli/le chiedono perché voterà per Hillary. Un elettore depresso. Perché, quando sei giovane, la tua tollerenza verso gli ipocriti e le stronzate è pari a zero. Ritornando all'era Clinton/Bush, per loro è come dover improvvisamente pagare per la musica, o usare MySpace o portarsi in giro uno di quei cellulari giganteschi.

Non voteranno per Trump, qualcuno voterà il terzo partito, molti se ne staranno a casa. Hillary Clinton dovrà fare qualcosa per fornire loro una valida ragione per sostenerela: e scegliere un ragazzo bianco, moderato, insipido e centrista come candidato alla vicepresidenza non è proprio la mossa vincente per dire ai millennial che il loro voto è importate. Avere due donne come candidate, quella sarebbe stata un'idea entusiasmante. Ma Hillary ha avuto paura e ha deciso di andare sul sicuro. E questo è solo uno degli esempi del modo in cui si sta alienando il favore dei più giovani.

5.   L'effetto Jesse Ventura. Per non ignorare la capacità dell'elettorato di essere malizioso e non sottovalutare il fatto che milioni di elettori si considerano "ribelli segreti" una volta chiusa la tenda e rimasti soli nella cabina elettorale. È uno dei pochi luoghi della società dove non ci sono telecamere di sicurezza, nessun registratore, non ci sono coniugi, bambini, capi, poliziotti, non c'è neanche un limite di tempo. Puoi prenderti tutto il tempo che vuoi lì dentro e nessuno può farti nulla. Puoi premere il bottone e votare una linea di partito, oppure scrivere Mickey Mouse e Donald Duck. Non ci sono regole. E per questo, e per la rabbia che molti sentono verso un sistema politico corrotto, milioni di persone voteranno per Trump: non perché siano d'accordo con lui, non perché ne adorino il fanatismo e l'ego, ma solo perché possono farlo.

Solo perché manderebbe tutto all'aria e farebbe arrabbiare mamma e papà. Un po' come quando osservi le cascate del Niagara e ti chiedi, per un attimo, come sarebbe oltrepassare quel limite. A tantissime persone piacerebbe interpretare il ruolo del burattinaio e "gettarsi nel vuoto" per Trump, solo per vedere cosa potrebbe succedere. Ricordate quando, negli anni '90, gli abitanti del Minnesota hanno eletto come governatore un wrestler professionista? Non l'hanno fatto perché sono stupidi, né perché pensavano che Jesse Ventura fosse un grande statista o un fine intellettuale politico. Lo hanno fatto solo perché potevano.

Il Minnesota è uno degli stati più intelligenti del paese. È anche pieno di persone con un senso dell'umorismo un po' tetro: votare per Ventura era il loro scherzo ad un sistema politico malato. La stessa cosa succederà con Trump.

Mentre tornavo in albergo, dopo aver partecipato allo speciale di Bill Maher sulla Convention repubblicana andata in onda sulla HBO, sono stato fermato da un uomo. "Mike", ha detto. "Dobbiamo votare per Trump. Dobbiamo stravolgere un po' le cose". Ed è finita lì. Per lui quella motivazione era sufficiente. "Stravolgere le cose". Il Presidente Trump lo farebbe sul serio. E ad una buona fetta dell'elettorato piacerebbe tanto sedere in tribuna e godersi il reality show.

(La settimana prossima posterò i miei pensieri sul "Tallone d'Achille" di Trump e su come ritengo possa essere sconfitto).

Il vostro

Michael Moore.
Incredibile, c'ha preso in pieno.

happyeagle

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Citazione di: Daniela il 09 Nov 2016, 13:03
vero, abbiamod etto sostanzialemnte la stessa cosa
solo che non capisco questi elettori di sanders
o meglio capisco che non abbiano visto di buon occio la clinton
(i due daltronde sono algi antipodi....)
però fra l'eventualità di favorire trup con la loro astensione
e votare il male minore
hanno scelto la prima
boh

Prova a pensare ad un elettore di Sanders che improvvisamente scopre che con i fondi della Fondazione Clinton invece di aiutare gli alluvionati di Haiti hanno pagato le spese del matrimonio di Chelsea Clinton, quello del voto era l'unico colpo che potevano sparare, ed il bersaglio era lì, bene in vista.

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aleArt

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Citazione di: COLDILANA61 il 09 Nov 2016, 13:01
Forse sono OT ma delle elezioni USA me ne frega il giusto.

Partiamo dal malcontento .

Della classe operaia che non vede un futuro migliore per se e per i propri figli , della classe media che si vede spinta verso la classe operaia (non quella che lottava per i diritti ma quella che li perde) .

Ecco il malcontento e' quella che gli intellettuali chiamano "Pancia" .

Non si parla alla pancia , e' kitsch , e' da ignoranti .

Io non voto Grillo , Salvini , Borghezio e se fossi americano non avrei votato Trump.

A ciascuno di questi tirerei una bella H36 sulla testa . E quindi NON VOTO .

Pero' .

Ecco non riesco a prendermela con chi li vota .

Non ci riesco .

Sono la mia gente . La mia famiglia .

NON SONO LORO A NON CAPIRE .

SONO GLI ALTRI CHE NON SANNO SPIEGARE .

Ps : stanotte vedere l'intervista della Boschi che "tifava" per la Clinton mi ha fatto venire il vomito . Niente contenuti , niente progetti , il nulla totale .

Scusate l'eventuale OT ma ne ho i [...] pieni , ma veramente pieni .

amen :beer:

FatDanny

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Citazione di: cartesio il 09 Nov 2016, 12:56
Insomma. Trump ha vinto sottraendo consensi alla Clinton in aree dove una volta il voto democratico era maggioritario.

Durante le primarie in Michigan Trump, all'ombra di una fabbrica Ford, ha minacciato l'azienda che se, avesse portato avanti il piano di chiudere la fabbrica e trasferirla in Messico, lui avrebbe applicato una tariffa del 35% su ogni vettura fabbricata in Messico e rispedita agli Stati Uniti. È stata musica per le orecchie degli operai del Michigan. Inoltre, quando Trump ha minacciato i vertici della Apple che li avrebbe costretti a fermare la produzione di iPhone in China, per trasferirla esclusivamente in America, be' i cuori sono andati in estasi e Donald ne è uscito trionfante, una vittoria che sarebbe dovuta andare al governatore vicino, John Kasich.

(Michael Moore)


esattamente perché aveva un candidato impresentabile.
Con sanders e una campagna motivante per quel pezzo di working class, il risultato sarebbe stato diverso.
Sanders avrebbe battuto Trump in agilità. Perchè i liberali moderati di fronte al rozzo miliardario avrebbero votato Sanders (che comunque non è la reincarnazione di Marx) con l'aggiunta di quelli che la Clinton non l'avrebbero votata manco sotto minaccia.

Il paradosso dei due gelatai non viene smentito mai.

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