@carib
Ti ringrazio per la correzione delle bozze, ma posso elaborare da solo i miei post.
Aggiungere "innamorati" alla frase, se pure da una connotazione ulteriore, in realtà non aggiunge poi molto perché quando un tifoso, con il sole, il vento, la pioggia o anche la neve, si muove da casa e va allo stadio, con la diretta TV incombente, è comunque innamorato della propria squadra: lo ha dimostrato in quel momento con i fatti.
Quindi aggiungere infine il termine "innamorati" alla frase "la Lazio può perdere anche nonostante la presenza dei tifosi " gli da una certa suggestione ma non gli conferisce nessun ulteriore significato oltre a quello che volevo sottolineare con la mia, neanche tanto sottile, provocazione per cui la presenza del tifoso, ancorché innamorato (lo è per definizione), non ha impedito alla squadra di poter perdere. La stessa provocazione che si è potuta leggere qualche post prima in cui si rispondeva a volerevolare scrivendo "Certi tifosi si sono accorti che la Lazio vince anche senza di loro. Scaturisce da qui il disamoramento".
In un caso come nell'altro le due provocazioni si annullano e la palla la riportiamo al centro: nel primo caso l'inutilità del tifoso di fronte a una squadra che perde; nel secondo l'inutilità del tifoso con una squadra che vince.
Ma allora ne esce fuori come risultato l'inutilità del tifoso? La domanda è retorica e anche polemica perché – per quanto mi riguarda – il tifoso è presenza essenziale in questo calcio e in questa Lazio, nonostante sia un po' latitante, sicuramente indisponente, molto spesso incontentabile, ma ci deve essere per dare un colore e un sapore pieno e completo a uno sport che è ormai un prodotto televisivo che si celebra in uno stadio trasformato in studio televisivo. Lo stesso prodotto che ora (i gestori del calcio se ne accorgono, finalmente) ha bisogno di questa presenza, che non può essere semplicemente ornamentale, ma dà un senso alla sfida che altrimenti si perde nel disinteresse generale.
Per me i tifosi, organizzati o meno, ci devono essere. Sempre.
Pertanto, me sta bene che se ne parli (sono qui a discuterne), anzi, ma per auspicare una sempre maggiore presenza. Sta tutto qui il senso della mia posizione.