Citazione di: pan il 09 Nov 2016, 16:27
interessante Moore, l'ultimo pezzo mi è piaciuto moltissimo, quello dello "stravolgere le cose" ed al conseguente divertimento che ciò procura allo spettatore. il colpo di teatro.
ormai siamo in pieno effetto reality show, anche in politica. ma non perché banalmente, come negli anni ottanta, ci si occupa di parrucchini, denti finti etc
no no proprio approccio tipo Isola dei Famosi Grande Fratello: aspè Stefano Bettarini me sta sul cazzo però la Marini ancora di più, madò come la voglio punire, voglio vede le scintille, la sua faccia, non se l'aspetta, me metto comodo sul divano, pop corn in mano, devo assiste alla rosicata del secolo.
peccato che lo si applica al protofascista, come lo chiama Moore, come se fosse un vippe qualsiasi, od in misura minore in Italia i grillini, famo rosicà Bersani, Giachetti.. che ce frega se la deriva sarà anche peggio..
ma del resto famo sempre le pecore pensando di essere tanto originali. e invece seguiamo solo trend. nei 70/80 il trend era "votare turandosi il naso" e la maggior parte a fare così. adesso il trend è "finiamola di turarci il naso tanto non porta a nulla, anzi facciamo il triplo salto carpiato". (tanto poi posso sempre dire che lo faccio per scardinare il sistema, un nuovo tipo de rivoluzione, la gente è stanca e bla bla..
oggi tutti coi popcorn a divertisse del rosicamento della Clinton. che poi c'è il protofascista per anni frega cazzi, c'è sempre una analisi pronta in tasca sui disastri del mondo dem. mi stavo a preoccupà.
o più semplicemente è il segnale che il sistema non è più tollerato, che il cambiamento è assolutamente necessario e dunque chiunque riesca a rappresentare una forte discontinuità con establishment e poteri consolidati raccoglie voti.
questo dovrebbe portare non tanto a prendersela in modo snob con la ggggente, paragonando il voto ad una moda del momento, ma magari ad aprire una riflessione su che razza di proposta politica taluni soggetti portano avanti.
Tentare di chiudersi a riccio a difendere l'esistente, resistere/resistere/resistere è un'ipotesi perdente in partenza. Lo dicevo su Raggi, lo ribadisco su Trump.
Facciamocene una ragione, l'ipotesi politica di sinistra moderata-liberale ha fallito su tutta la linea, così come le ipotesi di centrosinistra, e non ha alcun modo di affermarsi. Oltre ai vari fallimenti italiano, inglese, francese, tedesco, statunitense abbiamo anche la Spagna in questo periodo a dimostrarcelo. Quante ne vogliamo ancora?
La necessità di cambiamento strutturale è evidente a chiunque viva nel mondo reale della working class.
Quindi o anche a sinistra ci si mette attorno ad un tavolo e si inizia ad elaborare una proposta ALTERNATIVA di società, di economia e di politica, o anche a sinistra appare un'ipotesi di governo in rottura con l'esistente o siamo destinati per lungo tempo ai grillo, ai salvini, ai trump, a le pen.
tempi radicali necessitano di risposte radicali. Se non si trovano a sinistra si trovano a destra.
E infatti trump vince.
Il problema è che spesso non ci vogliamo fare i conti, perché sarebbe ammettere l'errore di aver creduto possibile l'utopia social-liberale.
Ci abbiamo messo una quarantina d'anni ad ammettere gli errori del socialismo reale, proviamo a mettercene di meno stavolta.