Queste sono sue dichiarazioni dopo Napoli...
"Il calcio qui è cultura, politica, odio e amore: per questo ha davvero il suo fascino. L'Eredivisie è un grande campionato, ma intorno ad esso c'è poca storia. Lì il calcio è novanta minuti a settimana, in Italia invece si vive per sette giorni su sette. La Serie A ha molte dimensioni diverse, come nei Paesi Bassi, i giocatori giovani e meno giovani sono messi sullo stesso piano, anzi a volte il giovane è preferito per il suo potenziale. Mi sono dovuto abituare molto a questa dimensione e sono orgoglioso di quanto fatto fin qui. Sono venuto l'anno scorso a parametro zero dall'AZ, quindi non essendoci stato alcun investimento non c'era nessuna pressione per farmi giocare. Eppure oggi si contano ben quaranta partite con la Lazio...". E sull'Olanda dei grandi: "Mi piacerebbe tanto essere convocato dal ct Blind. Sto facendo del mio meglio, sarebbe un riconoscimento troppo importante. Se continuo a esprimermi a questi livelli penso che una chiamata arriverà".