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Stadio della Roma, Berdini all'attacco: "Progetto non positivo. Non porterà soldi al Comune, ma nelle tasche di qualcuno". Poi precisa: "Non ho detto no allo stadio, l'amministrazione comunale è favorevole"
Nov 17, 20168 commentiby
Giallorossi.netberdini
AS ROMA NEWS – Dopo l'incontro in Campidoglio di un paio di giorni fa, altra giornata di colloqui a Roma riguardanti lo stadio che dovrebbe sorgere a Tor di Valle. Questo pomeriggio l'assessore Paolo Berdini, visto un po' come l'ultimo baluardo da superare, ha incontrato in Regione i consiglieri insieme a Michele Civita per rispondere alle domande sullo stadio della Roma. Queste le sue parole, di certo non molto positive nei confronti del progetto:
"Non so dove i consiglieri regionali abbiano potuto vedere mie conferenze stampa, io sono stato molto riservato, racconto ora la posizione dell'Assessorato. Spero che accettiate il mio ragionamento di coerenza. Tolgo alcuni bastoni rispetto al cammino che mi aspetta in questi 10 minuti. La variazione urbanistica c'è, non sono io a portarla. E' un progetto che non considero positivo. Sono ben convinto che se la Roma avesse scelto un'altra zona, una zona abitata, io ne sarei stato molto felice. Lì i bambini non possono andare a giocare a calcio. L'area di Tor di Valle è accessibile solo tramite mezzi carrabili. Siamo a favore dello Stadio della Roma, ma molto meno felici su come è stata scelta l'area. Lo straordinario regalo che fa la Roma alla città diminuisce mano a mano che si leggono le carte. Io sono stato abituato in questi anni a sentirne di tutti i colori, mi hanno sempre alzato il cartellino rosso. La Sapienza ha fatto benissimo, ma io vorrei vederli in faccia quando dicono che può essere una molla per Roma, guardate il caso della Bufalotta, di cui si diceva che avrebbe risollevato Roma. Ci andrei molto cauto che questa opera porti benefici alle casse del Comune di Roma, porterà benefici alle casse di qualcuno. Come mai Roma ha 13,5 miliardi di deficit se il futuro è sempre straordinario? Se lo stato volessi l'amministrazione capitolina potrebbe andare nel baratro. La Regione Lazio è stata molta generosa con la Roma, che non ha consegnato i documenti il 3 novembre del 2016, ma potrà consegnare i documenti fino al 30 novembre. Noi dovremmo andare in consiglio comunale in 16 giorni di istruttoria. Ci sono richieste molto pesanti da parte dei nostri uffici. Si dice che questa Giunta dice sempre no, ma non è vero. Nello specchietto del conto economico presentato dalla Roma c'è un sistema di smaltimento delle acque piovane che costa al Comune 9,6 milioni. Saranno costruite delle idrovore, che saranno gestite per l'eternità dal Comune di Roma. La pioggia scende copiosa, dove è l'interesse pubblico in questa cosa? Questa opera va fatta pagare alla Roma, la deve gestire da qua all'eternità, noi non siamo disposti a farlo. Noi questa idrovora non ce la prendiamo in carico. Togliendo 9,6 milioni di euro togliamo una parte delle torri. E' stata conclusa la conferenza dei servizi del Ponte dei Congressi. Per questo ponte spendiamo 140 milioni di euro, mi chiedo se sia sostenibile per una città fare un progetto importante che sta a circa ad 800 metri sulla linea della Via del Mare e fare un altro ponte duplicato. O si utilizza il Ponte dei Congressi o è un problema della Roma, non è nostro. Togliamo 42 milioni del ponte e 48 milioni dello svincolo della Roma-Fiumicino. Sono 90 milioni di euro tolti. Almeno la metà degli utenti che arriva allo stadio deve arrivare su ferro. Il prolungamento della metro B è assolutamente deleterio dal punto di vista del funzionamento infrastrutturale. Per andare a lavoro all'Eur aumento di 3 volte i tempi di concorrenza. E' possibile sfioccare una metropolitana per 1-2-3 partite di calcio? Ci sono i documenti dei nostri uffici, questa cosa non si può fare. Cade quindi un altro pilastro da 54 milioni. Come ci arriviamo a questo stadio? Se noi portiamo a questa città la ristrutturazione della Roma-Lido sono d'accordo. Facciamo il ponte subito. Trasformiamola in metro. Se non c'è questa si cancella una delle condizioni principali dello Stadio della Roma, anzi lo stadio e i tre grattacieli. Parliamo di 400 milioni per la messa in sicurezza e la trasformazione in metropolitana. Abbiamo tolto un bel pacchetto di soldi per far crescere le volumetrie delle torri. Ogni euro è sacro se tolto dalle tasche dei cittadini. L'Atac ha dato in appalto la trasformazione della stazione di Tor di Valle. Nel progetto c'è una nuova fermata che costa all'erario 13 milioni. Non mi sento di reggere l'impatto di queste cifre. Noi stiamo ristrutturando qualcosa, poi la demoliamo per fare qualcosa di nuovo che ci costa 13 milioni. Ci sono parcheggi pubblici di dimensioni gigantesche. Noi dovremmo pagare dei soldi per questi parcheggi? Se la Roma vuole fare lo stadio, e io firmo domani mattina per fare lo stadio, io parcheggi li paga lei. Quando andiamo allo Stadio Olimpico, e io sono tifoso della Roma, vedo dei parcheggi sporchi. Io mi dovrei prendere in carico 100 milioni di parcheggi che non so manutenere? Chi altro li potrebbe prendere in carico questi 100 milioni? La Roma deve rinunciare sulla base dei ragionamenti fatti, ci sono circa 220 milioni che non servono. Saremo ben felici di firmare la realizzazione dello Stadio della Roma con i dati previsti dal piano regolatore. Ci sono tante zone di Roma che possono avere un recupero di immagine strepitosa. Il degrado di Tor di Valle è indescrivibile, ma ci sono 220 milioni di soldi pubblici, finisce per sempre il fatto di pagare opere pubbliche con volumetrie".
Dopo una serie di interventi da parte dei consiglieri regionali, l'assessore Berdini ha replicato così: "Ho messo alcune argomentazioni concrete sul campo, fatte da me sulla base di pareri regionali, di fronte a ciò ci si diverte da matti e voi dite che ho detto no allo stadio. Fate come volete. Lo ripeto, l'amministrazione comunale è favorevole alla realizzazione dello stadio, sarà difficile ritornare a zero nel procedimento. La localizzazione è stata scelta unilateralmente del privato. Il fatto di pagare delle opere pubbliche con delle volumetrie è abbastanza discutibile. Il ponte sul Tevere è già in appalto (si andrà in Primavera), sarà legittimo o no dire che quel ponte già c'è? Sarà legittimo non avere due ponti a distanza di un chilometro? E' legittimo dire che la metro B non si può sfioccare alla Magliana? Visto che cadono due pilastri infrastrutturali che tenevano lo stadio dobbiamo ingoiare tutto? Perché mi avete chiamato in audizione? Se dobbiamo ingoiare lo stadio con tre torri da un milione di metri cubi che mi avete chiamato a fare?".
Volano gli stracci!