Citazione di: ES il 20 Nov 2016, 09:25
Nel suo profilo linkedin c'è scritto :
2008 - 2013, ufficio stampa della giunta capitolina...
2000 - 2005 ufficio stampa della regione lazio.
Da qualche anno è la voce di pallotta sul giornale il tempo.
Non vi è nulla di imparziale in quel che scrive, è la voce del potere di turno.
Una merxxccia.
Però sulle discussioni tipo romafaschifo alcuni scrivono: se vuoi una informazione imparziale sullo stadio leggi gli articoli di Magliaro. Un loop.
C'è poco da fa, sotto questo aspetto stanno avanti.
Per Il corvo.
Berdini non è l'assessore della curva nord della SS Lazio 1900.
Eredita un progetto che aveva già avuto dei riscontri documentali dall'amministrazione precedente e di cui, per continuità dell'azione amministrativa, deve comunque tenere conto.
Sta semplicemente facendo quello che deve fare.
Quelli di prima autorizzano quello che tutti qua sopra definiscono come uno scempio di speculazione privata e tu continui ad accusare gli M5S di non avere le palle di fermare da subito quello che hanno sottoscritto quelli di prima.
Ma i cacasotto o i tappetini o gli schiavi della mafia giallorossa (scegli te la definizione) saranno quelli di prima o no?
Oltretutto, già con le Olimpiadi, mi pare che abbiano dato un calcio alle palle clamoroso a determinate situazioni (che vedono sempre la figura di Malago' e dei suoi sodali sullo sfondo).
Ma in quel caso non avevano nessun impegno e mani libere, qui c'è già una delibera che ha approvato l'interesse pubblico per tutta la questione.
Per ultimo, se non è una questione di tifo (e presumo che per i 5stelle non lo sia) hanno proprio tutto l'interesse a poter arrivare ad un accordo che rientri nelle regole del piano regolatore.
Ma proprio tutto.
Come hanno ribadito erano contro la megaspeculazione non contro lo stadio.
Hanno tutta una serie di eccezioni a questo progetto ma non sono contro a prescindere. Anche perché non ce ne sarebbe alcun motivo.
Come Laziale ti potrà pure far ridere il culo ma se il progetto stadio di Pallotta rientra nei parametri di legge e nelle prescrizioni del piano regolatore, se non dovesse comportare spese indicibili per l'amministrazione e se comunque porterebbe ad una riqualificazione di quel quadrante, con la certificazione di un interesse pubblico "reale", non c'è nessuna ragione amministrativa e politica per non farlo fare.
È semplice e, a quanto pare, lungo questa direttrice di marcia stanno procedendo.