Citazione di: cartesio il 25 Nov 2016, 10:57
Gli eletti vanno in Parlamento senza vincolo di mandato.
Né da parte degli elettori, nè da parte dei partiti a cui alcuni di essi erano iscritti al momento dell'elezione. Per non parlare di coloro che si sono candidati in liste partitiche senza essere iscritti ad un partito.
Gli eletti rappresentano i loro elettori, non altri.
La tua sicurezza sul tema mi convince poco.
Insomma, per te è come se i costituenti si fossero dimenticati di scrivere l'articolo 49 della Costituzione ("Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale") il che è curioso per una carta scritta a più mani, DC, PCI, PSI e molti altri ancora. Si trattava di partiti potenti, organizzati, con milioni di iscritti.
Gli eletti poi rappresentano la Nazione, tutta (un deputato sicilano parla e vota anche a nome dei cittadini di Trieste o di Oristano), non semplicemente i "loro" elettori. Si risolve qui il divieto di vincolo di mandato e per questo un rappresentante eletto può cambiare idea, cambiare anche gruppo parlamentare, si può votare in dissenso dal proprio partito o anche dai suoi elettori.
I rappresentanti degli eletti non hanno una procura speciale. Sono liberi una volta eletti, ma fanno pur sempre parte di partiti, movimenti, associazioni che elaborano politiche, programmi e culture a cui loro devono rifarsi necessariamente, anche perché se vorranno essere rieletti dovranno pur sempre far capo a un partito.