Dopo averci dormito sopra, il mio pensiero si divide in due parti:
- la stampa è prezzolata oltre ogni immaginazione, siamo scozzesi in terra inglese quanto forse non lo siamo mai stati in passato, ogni fotogramma, espressione delle sopracciglia, o starnuto viene manipolato per alimentare il pensiero mainstream del riommista buono che stecca le zampine ai cuccioli claudicanti e del lazialebruttosporcoefascista
- se il laziale medio a me piace assai di più del riommista medio, il laziale tifoso per professione mi piace davvero poco, la destraccia veramente accia è innegabilmente molto presente nella nostra curva, e la sensazione che certi atteggiamenti e dichiarazioni arrivino per ingraziarsela è forte. Rudiger è un coatto, ha mostrato di avere DNA giallozozzo al 100%, sportivamente non lo posso vedere, e mi addormento la sera sperando di alzargli coppe in faccia, ma la battuta di Lulic per me non era casuale, come non era casuale il saluto romano di Radu. Quando entrano in ballo disvalori del genere, si scende in un piano molto più grave dei tacchi di Wallace, delle papere di Marchetti, o dei gavettoni di Stronzman. La Lazio ha preso subito le distanze da Senad, vediamo come gestirà questo caso, perché, attenuata la rosicata post-sconfitta, riesco adesso a vederne la pericolosità. Si diventa bandiere trascinando la squadra sul campo, non cercando consensi dalla parte peggiore di una tifoseria.