Dopo il 26 maggio il derby per me ha un sapore diverso... mi sento come uno che si è sopravvissuto ad un intervento chirurgico con solo il 50% di probabilità di riuscita.
Da quel momento in poi, giocare un derby è per me come farmi una visita dal dentista oppure un intervento in day hospital!
Quello che invece mi nausea e mi disgusta è questo processo di autobeatificazione celebrativa fatto da queste
mer.de putride, infettate di pus giallorosico fino al midollo, che ucciderebbero e svenderebbero madri e sorelle pur di vincere una coppetta o pur di avere un piccolo tornaconto personale, e che invece si ergono a palatini della moralità.
Sono in occasioni del genere, quando li vedo come ieri sguaiatamente gioire per aver vinto un tostapane usato, che la mia lazialità viene ancora più rafforzata.
E' proprio vero che riomisti si diventa e laziali si nasce.