Citazione di: italicbold il 13 Dic 2016, 10:05
Io su questo, pero', sono abbastanza dubbioso. Almeno sul piano metodologico.
E' abbastanza usuale, non solo in Italia, che una tornata elettorale o referendaria, in periodo di crisi o di forti problematiche sociali penalizzi la maggioranza al governo. Accade ovunque.
La questione é voler dare o meno, un'importanza istituzionale a risultati elettorali o referendari che non ha attinenza con la formazione di una maggioranza parlamentare.
Il voler stravolgere la scadenza istituzionale naturale con cui la volontà popolare si deve esprimere per formare un nuovo parlamento sulla base di una tornata elettorale che non ha questo fine mi sembra uno strumento pericoloso e abbastanza abusato.
Faccio un paradosso, voler chiedere elezioni anticipate perché l'opposizione vince le comunali di Caserta mi sembra un gioco dialettico le cui fondamenta di legittimità sono abbastanza traballanti.
Ovviamente so benissimo che il referendum aveva una sua importanza e che é stato trasformato, sui media, in un referendum pro o contro renzi, e come tale é stato vissuto da molti, pero', a mio avviso, sul piano strettamente costituzionale nulla modifica sul piano della maggioranza parlamentare.
si ma si torna sempre al discorso forma/sostanza, procedura/contenuto.
la procedura democratica è stabilita per evitare abusi.
Le istituzioni democratiche sono una cosa, la democrazia è un'altra. Le due cose sono ovviamente intrecciate, ma restano distinte.
La democrazia è fatta di forze vive che si misurano e che determinano i processi reali, non di una data di scadenza.
In soldoni, personalizzato o no, il referendum era la principale proposta del governo renzi.
Personalizzato o no, se perdi di 20 punti percentuali in democrazia (reale, non fatta solo di procedure) te ne vai.
Perché arrivare al termine di garanzia istituzionale non ha senso se la fiducia del paese nella tua linea politica è tanto bassa. Con quale legittimità porti avanti un'azione politica o una linea complessiva che ha un sostegno così scarso o quantomeno in dubbio?
Devi rimisurare tale consenso per andare avanti.
E proprio questo rende il governo gentiloni un insulto alla democrazia.
Davanti all'evento "referendum" (il quale poteva essere per me sulla costituzione, così come sulla buona scuola, così come sul jobs act) e ai suoi risultati si impone o un ritorno alle urne o un deciso cambio di rotta, se le attuali camere lo permettono, cosa della quale dubito.
La democrazia non è: governa R 5 anni a tutti i costi.
I 5 anni sono stabiliti affinché R non vada oltre, non diventi un tiranno.
MA se R la fiducia la perde dopo 3 mesi, deve governà 3 mesi, non 5 anni.
Il problema dell'ingovernabilità resta solo per chi vede questo processo come pura procedura e dunque le possibilità che un governo duri 3 mesi, 6 mesi o 3 anni analoghe.
Ma perché? Perché siamo abituati a governi tutti uguali, tutti segnati da uno scarso consenso e che si susseguono non tanto per il supporto che hanno, ma per l'ingrato compito che devono portare a termine. glielo chiede l'europa.
Un governo col consenso popolare resta su 5 anni e pure di più. Molto di più.
E a quel punto i 5 anni servono proprio affinché non abusi di quel consenso.