Citazione di: Tyler87 il 19 Dic 2016, 19:24
La Lazio aveva studiato la sfida nel migliore dei modi. "Avevamo analizzato bene le scelte della Fiorentina" – Spiega Massimiliano Farris ai microfoni di Lazio Style Channel-. "Costruiscono a tre mettendo Astori a sinistra, alzando Olivera oltre i centrocampisti e mandando Bernardeschi tra le linee a creare superiorità insieme a Kalinic e ad Ilicic; per noi questo poteva essere un problema e abbiamo schierato i tre difensori centrali. Abbiamo rischiato, ma confidavamo sulla forza dei nostri uomini. In questo modo de Vrij ha marcato a uomo Kalinic, Radu spesso è uscito su Ilicic, perché quest'ultimo tende ad allargarsi, e Bastos ha aggredito Bernardeschi. La corsa di Olivera, invece, è stata coperta da Felipe Anderson".
Marcature difensive ben definite, il forfait di Gonzalo Rodriguez non ha compromesso la preparazione tattica del reparto offensivo biancoceleste in vista della partita: "Keita era pronto ad aggredire Tomovic, Immobile era chiamato ad aggredire De Maio e Milinkovic usciva su Astori. Noi cerchiamo sempre di non far partire le squadre dal basso, soprattutto le squadre che hanno buon palleggio come la Fiorentina".
ecco, questo è emblematico di come inzaghi prepari le partite, niente è lasciato al caso, ogni particolare è curato alla perfezione, poi si può sbagliare, ci mancherebbe, ma la squadra non ha mai sbagliato l'approccio alle partite quest'anno, al limite qualche volta si è un po specchiata troppo, si è sentita a volte la partita in tasca troppo presto, ma per come la vedo io questo dipende dalla giovane età di qualche giocatore, non di certo dal mister che è sempre al limite dell'area tecnica, a volte oltre, ad incitare tutti senza soluzione di continuità.. ovviamente questa è la mia lettura eh..
questa squadra merita di essere seguita dal vivo, non lo dico tanto per dire, ma allo stadio c'è partecipazione, nonostante le presenze non siano tantissime, perché i ragazzi si impegnano al massimo, ma lo vedete ciro quanto corre? pressa pure i ciuffi d'erba, si danna l'anima, questo forse lo rende poco lucido davanti la porta, ma costringe spesso gli avversari all'errore, a spazzare senza guardare e spesso ne approfittano keita o felipe o milinkovic... insomma, non c'è più il piattume dello scorso anno, ora ci si esalta, ci si incazza, si gioisce, in poche parole si partecipa.. ieri tutti sotto la curva a lanciare le maglie... è un bel vedere, fidatevi..