Un contratto di cinque anni a salire più i premi e si blinda fino al 2022 quando avrà 27 anni.
Se la Lazio vuole tentare una crescita costante deve entrare nell'ordine di idee di mantenere i migliori, almeno quelli che l'allenatore ritiene tra i 14/18 possibili titolari.
La coperta corta del monte ingaggi non deve impedire la creazione di un nucleo stabile e la programmazione può servire a non rimanere scoperti in ruoli fondamentali se per qualcuno si riceve un'offerta indecente.
I costi più gravosi per la società sono gli ingaggi ed in misura minore i cartellini, sui primi le risorse vanno per forza ottimizzate mentre sui secondi non dovendo intervenire sul mercato in stato di bisogno si può agire puntando su delle promesse invece di giocatori pronti all'uso. Rinnovare a Keita con un quinquennale da 3,5 (lordo) pesa a bilancio 17,5 milioni, comprare il sostituto e dargli un ingaggio che non sia da debuttante potrebbe pesare a bilancio (ammortamento + ingaggio) anche di più, quindi stante il gioco delle parti tra società e procuratore/giocatore un punto d'incontro lo possono certamente trovare.
Le spine sui rinnovi ci saranno sempre e saranno più pungenti del solito se la finestra temporale coincide con periodi di grazia, sia individuale che di squadra, altro discorso se invece c'è qualche attrito con la società o col tecnico, non è raro per niente trovare chi vuole il suo spazio ed i suoi minuti garantiti.
Quindi tornando a Keita, e agli altri top o futuri top in squadra, il discorso deve vertere principalmente sui piani tecnici che andrebbero affrontati dall'insieme dei quadri societari con l'ultima parola che spetterebbe sicuramente alla proprietà, quello che può essere il budget a disposizione lo può conoscere solo lei.
La tifoseria se volesse potrebbe partecipare "attivamente" ad aumentare quel budget invece di borbottare di continuo sulla mancanza di campioni, il piccolo particolare che per vederli c'è bisogno di pagare qualcosa purtroppo sfugge a troppi. Ben venga perciò il rinnovo di Keita, e degli altri, ma evitiamo drammi se dovesse partire prima della scadenza, almeno fino a quando non avremo colmato il vuoto di "quello che manca".