STADIO ROMA, PROF. SIMONCINI: ANCHE CON RIDUZIONE CUBATURE RIMANE NODO TRASPORTISTICO. QUADRANTE GIÀ SOFFERENTE, SI RISCHIA IL COLLASSO
«Un eventuale accordo tra la Giunta del sindaco Virginia Raggi e i proponenti il progetto dello stadio della Roma sull'ammontare delle cubature da realizzare non cancellerebbe le perplessità che circondano l'opera: su tutte quelle legate ai trasporti. L'adeguamento a quanto previsto dal Piano regolatore generale è una questione di buon senso, oltre che di coerenza amministrativa, e sarebbe un segnale importante per una città che vive perennemente di deroghe e varianti. Detto questo, il problema di come raggiungere l'area di Tor di Valle resterebbe anche se venisse confermata una significativa riduzione della consistenza degli edifici commerciali e di servizi da realizzare nelle vicinanze dell'impianto». Lo dichiara l'ing. Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l'università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea SpA.
«L'ipotesi di un prolungamento della linea B della Metropolitana è stata definitivamente archiviata – prosegue Simoncini –, anche se le simulazioni su afflussi e deflussi dall'area che erano state prodotte tenevano proprio conto della realizzazione di quella infrastruttura. Pensare che un numero uguale di tifosi possa arrivare utilizzando la disastrata Roma-Lido o servendosi della ferrovia Orte-Fiumicino è inverosimile. La stragrande maggioranza delle persone sceglierebbe senza dubbio il mezzo privato, andando ad aggravare una viabilità già estremamente critica nel quadrante e che ovviamente rischierebbe di collassare in occasione di una partita: basti pensare a un anticipo di campionato del venerdì sera o a una gara delle coppe europee in mezzo alla settimana. La via del Mare, di fatto unico asse percorribile per raggiungere lo stadio, rischierebbe di andare puntualmente in tilt e costituirebbe un combinato disposto micidiale insieme alla Roma-Fiumicino, da sempre caratterizzata da un vero e proprio tappo in corrispondenza dell'incrocio con viale Isacco Newton e via della Magliana in entrambe le direzioni. Senza dimenticare che prima o poi partiranno i lavori per la realizzazione della bretella che collegherà la Roma-Civitavecchia e la Roma-Latina e che passerà a Tor de' Cenci, quindi a pochissima distanza dallo stadio: si prevede che già solo quest'opera comporterà un incremento del 20% dei volumi di traffico. Il tutto unito alle storiche problematiche di via Cristoforo Colombo e viale Marconi. Uno scenario improponibile».