Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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DajeLazioMia

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Lo stadio glielo farebbero fare domani, il problema sono i grattacieli ma fanno finta di non saperlo.

#famolistigrattacieli

spook

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Citazione di: samu_s il 06 Feb 2017, 19:25
In home page del Corriere della Sera la questione stadio (con inclusa foto del geco).
Io proprio boh.

:asrm

Notato anche io. Incredibile. Il risalto alla notizia ha del clamoroso.

Biafra

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poracci, non è che loro toccano il fondo,
ESSI SONO il fondo.
Botto grosso grosso, anzi no grossissimo, in arrivo...  :sink:

Non dubitate, abbiate fede.

ASROMAMERDA

Rugiule

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Citazione di: Biafra il 06 Feb 2017, 23:42

poracci, non è che loro toccano il fondo,
ESSI SONO il fondo.
Botto grosso grosso, anzi no grossissimo, in arrivo...  :sink:

Non dubitate, abbiate fede.

ASROMAMERDA
Da mó che lo aspettiamo sto botto...  :asrm

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thexfactor

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Stadio della Roma, Campidoglio al bivio: cedere su alcuni vincoli o tenere la linea dei duri e puri

Il club ha spianato le artiglierie, giusto poche ore prima dell'incontro decisivo previsto per martedì pomeriggio. Il tweet di Totti più imponente dei voti di Raggi

Sono le paroline morbide che le orecchie indiscrete hanno sentito più d'una volta. «Andiamogli incontro», sussurra Virginia Raggi a Paolo Berdini quando il discorso va sullo stadio della Roma. E ogni volta lui risponde alla sindaca come un disco rotto. Ricordandole che «il rispetto delle regole è una battaglia vostra...» Dove «vostra» s'intende del Movimento 5 Stelle, ovvio. Che però mai, come in questa circostanza, vive un inconfessabile travaglio. Ben cosciente di ciò, la Roma ha spianato le artiglierie, giusto poche ore prima dell'incontro decisivo previsto per oggi pomeriggio. Premurandosi di far notare come il diluvio di visualizzazioni totalizzate dal tweet di Francesco Totti sia addirittura più imponente di quello dei voti che hanno spinto Virginia Raggi in Campidoglio. Un colpo decisamente basso.

Due paroline morbide
L'esito dello scontro fra la Roma e l'assessore all'Urbanistica dipende tutto da lei. E chissà che il segreto non sia proprio in quelle due paroline morbide. Fin dall'inizio di questa storia Virginia Raggi non è mai stata troppo intransigente. Non quando l'ex vicesindaco Daniele Frongia, tutt'altro che ostile al progetto, era sulla cresta dell'onda. Né, a maggior ragione, mentre circolavano voci secondo cui lo stesso Beppe Grillo avrebbe dato via libera allo stadio: ma nessuno ha mai saputo se si trattasse di fantasie... Ma non lo è stata neppure quando il 13 gennaio ha gelato Parnasi, la Roma e i romanisti, con un «sì allo stadio», ma «nel rispetto del piano regolatore». La linea di Berdini. Un osso duro, l'assessore all'Urbanistica. Ha una storia di sinistra e si è impegnato contro il consumo indiscriminato del suolo: i libri che ha scritto non lasciano spazio a dubbi. Insomma, il peggiore avversario che la coppia costituita dalla Roma e dal costruttore Parnasi potesse augurarsi, in una guerra di posizione complicatissima.

Le armi in campo
I promotori del progetto hanno due armi e una minaccia. La prima arma è la legge sugli stadi, che prescrive la sostenibilità economica di ogni iniziativa. La seconda è un atto di Ignazio Marino che riconosce l'interesse pubblico allo stadio. E siccome quello, dice chi lo vuole fare così, si sosterrebbe economicamente solo con 977.000 metri cubi di cui 800 mila di locali commerciali e uffici compresi tre grattacieli progettati dall'archistar Daniel Libeskind, va da sé che anche l'enorme complesso sarebbe di «interesse pubblico». Investimento totale: 1,7 miliardi di euro, la più grande operazione immobiliare oggi esistente in Italia. Tanti soldi da mettere in crisi qualunque convinzione di principio. Accompagnati pure dalla minaccia di una causa miliardaria contro il Comune in caso di niet. Anche le armi di Berdini, però, non sono da sottovalutare. La più potente è il piano regolatore, che in quell'area consente al massimo 118 mila metri quadrati, ovvero oltre 600 mila metri cubi in meno di quelli richiesti. C'è poi il vincolo idrogeologico in un'area a rischio esondazione, che dovrebbe essere sciolto. Per non parlare di un parere dell'avvocatura del Campidoglio, secondo cui la minaccia della causa non sarebbe poi così minacciosa, e in ogni caso si andrebbe incontro a un contenzioso così lungo da essere sconveniente anche per la Roma. Non manca un altro piccolo siluro innescato: un decreto di vincolo delle tribune dell'ippodromo di Tor di Valle che il ministero dei Beni culturali sta scrivendo. Il che costringerebbe comunque a rivedere il progetto.

Il dilemma di Raggi
La posta in gioco è tanto alta che all'incontro di oggi saranno presenti anche i legali dello studio genovese Lanzalone & partner, consulente dei gruppi parlamentari a 5 stelle che ha assistito pure il sindaco di Livorno Filippo Nogarin. Ma non saranno le sfumature tecniche a decidere i destini di un'operazione dove conta forse più l'interesse delle banche creditrici che quello sportivo. Perché la responsabilità spetta a Virginia Raggi, ed è politica. La sindaca potrà confermare l'assoluto rispetto del piano regolatore, come vuole Berdini: ma avrà contro un sacco di romani, oltre a quelli che dopo il rifiuto delle Olimpiadi bollano il Movimento 5 Stelle come il partito del No. Oppure potrà sconfessare Berdini e «andare incontro» alla Roma con qualche centinaio di migliaia di metri cubi: ma se la dovrà vedere con i grillini duri e puri, che già non la amano. Ritrovandosi pure senza assessore. Berdini ha già detto che sullo stadio ci ha messo la faccia ed è pronto a dimettersi. Un altro a lasciare in soli sette mesi: non sarebbe troppo?


http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/17_febbraio_06/stadio-roma-campidoglio-bivio-cedere-alcuni-vincoli-52e537e6-ecb1-11e6-b0dc-72bd53481b5d.shtml] link

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Ma il fatto che il tweet di Francesco Totti "sia addirittura più imponente di quello dei voti che hanno spinto Virginia Raggi in Campidoglio" vuol dire che Francesco Totti è il nuovo sindaco di Roma?   :=))

VeniVidiLulic

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Regà, non resisto, sono in dovere di partecipare alla giusta battaglia.

https://www.reddit.com/r/soccer/comments/5sil4d/roma_stadium_the_truth_behind_the_speculation/

Più che altro voglio che gli stranieri che frequentano quel subreddit, capiscano cosa stia succedendo senza cadere facili vittime della propaganda romolettica che sta soffocando senza ritegno ogni voce contraria.
Siccome odio la dittatura del pensiero, sono in dovere di intervenire.
Gli italiani, anche parecchi dei nostri sono ormai oltre ogni speranza di redenzione ma gli altri, che non sono ancora stati ingannati e truffati da anni di propaganda giallorosica dovrebbero essere più ricettivi.

p.s. la ricerca riguardante totti / odevaine è stata snervante e mi ha preso ore, poi ho realizzato quanto fosse off topic e potenzialmente scollegata dall'argomento, ma sai cosa? chissene.
Se poteste contribuire con link (possibilmente in inglese) sui vari temi ve ne sarei eternamente grato, forza Lazio.

Redazione Lazio.net

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Tor di Valle, giorno del giudizio Mossa M5S : «Prima le regole» (Il Messaggero, Cronaca di Roma, 7 Febbraio 2017)

L'INCONTRO

Dopo la mossa mediatica di James Pallotta, che ha schierato Spalletti e i big giallorossi per alzare il pressing sul Campidoglio e costruire uno stadio che potrebbe fruttare a lui e agli altri privati coinvolti fino a 800 milioni di euro, secondo alcune stime, oggi in Campidoglio è il giorno decisivo per il progetto Tor di Valle. A Palazzo Senatorio infatti gli emissari del manager di Boston e del costruttore Luca Parnasi incontreranno l'assessore all'Urbanistica, Paolo Berdini. Accanto a lui, a fare le veci della Raggi, dovrebbe esserci il vicesindaco Luca Bergamo. Alla riunione, da quanto filtrava ieri dal M5S, dovrebbe partecipare anche un avvocato, che arriva direttamente da Genova (la città di Grillo...), ingaggiato per studiare le ripercussioni di una possibile contesa legale, più volte minacciata dai proponenti nel caso in cui l'amministrazione capitolina fermasse questa controversa operazione calcistico-immobiliare, già bocciata da tutte le principali organizzazioni ambientaliste del Paese e stroncata anche dai tecnici dell'Istituto nazionale di Urbanistica.
REPLICA VIA TWEET
All'hashtag #famostostadio propagandato due giorni fa da Trigoria e rilanciato subito da capitan Totti, ieri ha risposto anche la sindaca. Con un messaggio chiaro: «Caro Francesco @totti ci stiamo lavorando. #Famostostadio nel rispetto delle regole. Ti aspettiamo in Campidoglio per parlarne». Proprio il passaggio sul «rispetto delle regole» è lo snodo cruciale della trattativa tra il Comune e i privati. Perché secondo la maggioranza dei consiglieri M5S «rispettare le regole» significa solo una cosa: attenersi al Piano regolatore generale, che nell'area di Tor di Valle consente di costruire appena un terzo delle cubature sognate dai privati. Per andare avanti, quindi, i proponenti dovrebbero tagliare di oltre il 60% quel milione di metri cubi di cemento che nascerebbe sull'ansa del Tevere, in una zona dichiarata «ad alto rischio idrogeologico» dall'Autorità di bacino.
GRILLINI DIVISI
Dopo il parere «non favorevole» depositato dal Comune il 1 febbraio, la conferenza dei servizi chiuderà i lavori il prossimo 3 marzo. I tempi per trovare un accordo «politico» - come spererebbe Pallotta - sono quindi strettissimi. E la riunione di oggi diventa centrale per capire se la giunta M5S è disposta a derogare da quel «No alla speculazione» pronunciato prima sui banchi dell'opposizione, durante la consiliatura Marino, e ripetuto poi per tutta la campagna elettorale. Se prevarrà insomma la linea «turbo-stadista» dei grillini, che vorrebbe sforbiciare appena le cubature private, mantenendo sostanzialmente intatto l'«Ecomostro», come lo chiama Legambiente. Uno scenario, questo, che potrebbe avvicinare le dimissioni di Paolo Berdini, favorevole allo stadio ma non ai tre grattacieli che ci nascerebbero accanto insieme ad altri 15 edifici commerciali (l'86% delle cubature del progetto, mentre appena il 14% andrebbe all'impianto sportivo). Mentre le associazioni ambientaliste restano in guardia («Lo stadio va costruito in un'area non soggetta a probabili esondazioni del fiume», spiega Italia Nostra), il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, sempre via Twitter sottolinea che «se sullo Stadio il Comune sta cambiando idea, entro il 3 marzo produca atti ufficiali».
Lorenzo De Cicco

Redazione Lazio.net

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Roma ultimo stadio. Oggi nuovo incontro ma il Comune che fa? (Gazzetta dello Sport)
Summit con il club in Campidoglio per risolvere le tante contraddizioni della Giunta: entro il 3 marzo la decisione

Alessandro Catapano
ROMA

Se non si rischiasse di calpestare capisaldi della democrazia come la volontà popolare, se non ci fossero in ballo investimenti per miliardi di euro e posti di lavoro per migliaia di persone, se il grande tema di tutta questa vicenda non fosse l'idea di sviluppo della capitale d'Italia, sarebbe il caso di citare, a proposito dell'ormai chiacchieratissimo stadio della Roma che dovrebbe sorgere in zona Tor di Valle, il sempre attuale aforisma di Flaiano: la situazione è grave ma non seria. Con questo spirito, si dovrebbe sorridere di fronte alla pioggia di reazioni provocata dalla felice campagna del #famostostadio, impreziosita da un insolito invito della sindaca Raggi a Totti («Ti aspettiamo in Campidoglio per parlarne») e da un intervento in tackle dell'ex premier Renzi («E famolo! Non si può dire di no a tutto, così si blocca il futuro»). Fino al divertente tweet di Marcello De Vito, presidente pentastellato del Consiglio comunale (che la Raggi sconfisse alle primarie anche a colpi di opachi dossier): «Non te preoccupà Capitano: #famostostadio e #famolobene. Con #ASRoma lavoriamo a progetto innovativo». Dimenticando, forse, che l'Assemblea da lui presieduta in questi mesi è stata tenuta completamente all'oscuro della natura e delle evoluzioni delle negoziazioni tra Giunta, Roma e costruttore Parnasi.

MONTAGNE RUSSE Spiace dirlo, ma non si può che sorridere amaramente di un'amministrazione che a meno di un mese dalla scadenza dei termini per l'approvazione definitiva del progetto – che, è bene ricordarlo, ha incassato il voto favorevole dell'assemblea capitolina sulla pubblica utilità il 22 dicembre 2014 –, non ha ancora espresso una posizione univoca. Un giorno sì, il giorno dopo no; sì con meno cubature, sì ma solo allo stadio, no e basta; prima la dichiarazione tranchant dell'assessore Berdini, ferocemente contrario (L'ultimo «l'hanno presa sui denti» passerà alla storia »), poi il parziale dietrofront di un altro membro di Giunta, o della stessa sindaca; all'ora dell'aperitivo l'invio di un documento ufficiale che taglia le gambe al dossier, dopo cena la rassicurazione del Campidoglio che «stiamo trattando, ci incontreremo, lavoriamo per migliorarlo ». Va avanti così da mesi, col risultato, evidentemente studiato, che il progetto si è impantanato, mentre il conto alla rovescia scandito dalla Conferenza di servizi in Regione andava inesorabilmente avanti.

COUNTDOWN Il 3 marzo è dietro l'angolo, come anche ieri ha ricordato il Governatore Zingaretti: «Se il Comune ha cambiato idea, produca nuovi atti nei prossimi giorni». Eppure, ancora oggi aspettiamo l'esito dell'ennesimo incontro tra amministrazione e soggetti proponenti, quando invece a questo punto dovremmo discutere solo della variante al piano regolatore, che deve essere scritta, presentata in Giunta e approvata dal Consiglio, senza la quale la Conferenza non potrà che concludersi con un nulla di fatto, magari aprendo la strada ad un possibile intervento del Consiglio dei ministri. Spiace anche qui, ma sarebbe stato più coraggioso se dalla nuova Giunta fosse arrivato un no chiaro, perché le cubature si ritengono eccessive – ed effettivamente lo stadio non è che una percentuale minoritaria dell'intero dossier –, la zona sbagliata – ce ne sono altre assai più depresse nell'immensa periferia romana –, le criticità – che evidentemente ancora ci sono – troppe. Piuttosto che il continuo rimando al «rispetto delle regole», come ha ricordato ieri la Raggi, questo davvero fuori luogo. Perché tutto si può dire di questo progetto, non che non sia stato fatto secondo tutti i crismi previsti dai tre commi della legge di Stabilità del 2013, che per brevità chiamiamo legge sugli stadi. O che non preveda quelle opere pubbliche che il costruttore si è impegnato a sostenere perché di un progetto privato ne benefici anche il pubblico. Ma questo a chi interessa ormai?

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ian

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NEMICOn.1

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Catapano è uno dei giornalisti più inutili che possano esistere , fortuna sua che si è sposato con la figlia di Calabresi (ex direttore gds) altrimenti , per lui , oggi vendeva pentole vecchie a Porta Portese  :) .
Ma possibile che nessuno ma proprio nessuno scrive che i 5stelle giustamente vogliono far rispettare le regole e che sulla costruzione dello stadio non ci sarebbero problemi ?

StylishKid

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Anime candide.

Troveranno il modo, stemmerde troveranno il modo.
Statene certi.

MisterFaro

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Citazione di: StylishKid il 07 Feb 2017, 09:59
Anime candide.

Troveranno il modo, stemmerde troveranno il modo.
Statene certi.


Un Sindaco che invita una delle tifoserie più violente di Italia ad andare a mettere pressione ai consiglieri comunali al momento di votare la delibera sul "pubblico interesse".
==> http://www.romatoday.it/politica/stadio-roma-appello-marino-tifosi.html.


Un Presidente di Regione che parla di "sgarbo al sistema", come se il sistema dell'edilizia a Roma fosse un sistema da difendere
==>  (http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/02/03/news/roma_zingaretti_il_no_allo_stadio_e_uno_sgarbo_al_sistema_-157497852/)


Presidente del CONI, Parlamentari, giornalisti, opinionisti, tutti a mistificare la realtà... si, penso che troveranno il modo stemmerde ...

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Zoppo

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Comunque tra la scenetta con mangiante, alle foto col cartoncino, al cappetano su twitter...

Stiamo rasentando il patetico.

Naturalmente ci fosse uno che lo dice...

MisterFaro

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Citazione di: Zoppo il 07 Feb 2017, 10:11
Comunque tra la scenetta con mangiante, alle foto col cartoncino, al cappetano su twitter...

Stiamo rasentando il patetico.

Naturalmente ci fosse uno che lo dice...

#famosti3grattacieli

ipocriti ignoranti!

galafro

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Citazione di: StylishKid il 07 Feb 2017, 09:59
Anime candide.

Troveranno il modo, stemmerde troveranno il modo.
Statene certi.
Le merde vogliono il progetto stadio approvato? Devono modificare il progetto come da istruzioni del comune di Roma e più precisamente:
Modificare gli accessi ai parcheggi secondo i criteri indicati
Modificare gli svincoli autostradali secondo secondo i criteri indicati
Fare una convezione con la Regione per il potenziamento della Ostia lido che permetta l'accesso allo stadio al 50% dei tifosi
Risolvere il problema delle zone a rischio inondazione
Ricalcolare gli oneri di urbanizzazione
Dare una funzione alle strutture dell'ippodromo
Quando il proponente avrà risposto a queste condizioni vedremo quanta compensazione rimarrà  e poi ne riparleremo forse fra un anno  se avranno il coraggio di ripresentarsi

robylele

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su un'emittente giallorosica ho saputo che in trasmissione interviene spesso un certo magliaro.
Così come interveniva spesso mensurati all'epoca della vicenda Mauri.

c'hanno sempre qualcuno che rema nella loro direzione ma in genere alla fine si attaccano sempre al ca.zzo.

Citazione di: StylishKid il 07 Feb 2017, 09:59
Anime candide.

Troveranno il modo, stemmerde troveranno il modo.
Statene certi.

ma quando mai? Sono perdenti nel dna.   ;)



kelly slater

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La versione del sorcio con gli occhiali a sky tg 24:

"riducendo le cubature l'as roma è vincolata a meno o zero opere pubbliche
e quindi il progetto diventa un' inutile colata di cemento, ovvero quello che i 5
stelle hanno sempre detto di voler evitare"

GENIO

MisterFaro

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Citazione di: kelly slater il 07 Feb 2017, 10:42
La versione del sorcio con gli occhiali a sky tg 24:

"riducendo le cubature l'as roma è vincolata a meno o zero opere pubbliche
e quindi il progetto diventa un' inutile colata di cemento, ovvero quello che i 5
stelle hanno sempre detto di voler evitare"

GENIO

Si nutre e alimenta, un circolo continuo, l'analfabetismo funzionale in Italia.


NB: Nell'ultima classifica stilata dall'Ocse (l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) sulle competenze principali degli adulti il nostro Paese figura all'ultimo posto. Ci piazziamo in fondo alla classica - ultimi tra 24 paesi - per competenze in lettura

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StylishKid

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Stadio Roma, la macchina finanziaria va avanti. Contatti con Starwood e Unicredit


Mentre divampa la polemica politica fra il Campidoglio e i sostenitori del nuovo stadio della As Roma, dopo un primo stop al piano, la macchina finanziaria del progetto a Tor di Valle non si ferma.
Anzi, secondo le indiscrezioni, gli advisor della As Roma e del gruppo Parnasi, cioè Goldman Sachs e Rothschild, starebbero continuando a cercare investitori e finanziatori esteri per i tre grandi nuclei architettonici del piano: cioè le due strutture a carico del club (lo stadio e l'area retail) e quella dove dovrebbe sorgere il business park di Parnasi. Rothschild, advisor del costruttore romano già noto per aver seguito il «financing» dello Juventus Stadium e dell'Emirates Stadium dell'Arsenal, avrebbe avuto colloqui anche nelle ultime settimane.
I costi del progetto a Tor di Valle sono scritti nei business plan: per il business park sarà necessario poco meno di un miliardo per la struttura e 300 milioni per le infrastrutture.
Goldman, che ha già finanziato con 30 milioni la progettazione, sta invece cercando 1,6 miliardi per lo stadio e l'area retail, di cui 440 milioni per le opere pubbliche pagate dai privati. Tra gli investitori dello stadio ci potrebbero essere Starwood Capital, che è già socio di James Pallotta nella As Roma, ma anche Unicredit che ha finanziato la Allianz Arena del Bayern Monaco.
Ovvio che i nodi restano tanti: non solo l'iniziale parere negativo del Campidoglio (ieri anche il capitano Francesco Totti è intervenuto su Twitter con #Famostostadio indirizzato alla sindaca Virginia Raggi ) che sembra più un gioco delle parti che una vera bocciatura. Ma ci sono dubbi ulteriori sul futuro del business park, per l'ampiezza della cubatura e visto che i tre grandi gruppi che all'origine dovevano, secondo i rumors, trasfersi nell'area (Unicredit, Telecom ed Enel) sembrano avere altri progetti.

Emfio

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Comunque pure la Raggi...

prima rifiuta la maglia di Immobile regalata dalla Lazio per motivi di opportunità
poi invita Totti in Campidoglio per parlare dello stadio...
Totti...

ci vedo un po' di incoerenza...

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