Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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StylishKid

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Ma che cazzo vor di' respinte con riserva???

TomYorke

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Citazione di: StylishKid il 08 Feb 2017, 19:01
Ma che cazzo vor di' respinte con riserva???

Che l'ha respinte ma ha mannato a scaldasse la riserva de Berdini... :)

BomberMax

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"Non sto a raccontare di pesanti insulti e minacce che ricevo quotidianamente in rete, ora siamo passati anche alle trappole. Questo è il rischio che corrono coloro che vogliono rompere vecchi e consolidati equilibri di spartizione che non abbiamo mai accettato e non accetteremo mai", prosegue l'assessore.

Yanez_de_Gomera

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Citazione di: StylishKid il 08 Feb 2017, 19:01
Ma che cazzo vor di' respinte con riserva???
Una fregnaccia politica. Non esiste mai al mondo. Spero che sia solo un errore di comunicazione. Spero...

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Campidoglio, Raggi: Berdini mortificato, mi ha chiesto scusa

"Ho avuto modo di chiarire con l'assessore Berdini che era mortificato per le sue parole: si è scusato per quelle parole, non le pensa". Così Virginia Raggi al convegno con i sindaci M5S dove è presente anche Di Maio .

Roma: Raggi, Berdini si e' scusato. Lo volevate in ginocchio?


"Non pensava quelle parole. Ci siamo chiariti, e' mortificato e si e' scusato". Cosi' Virginia Raggi sull'assessore Berdini. Parole che la sindaca ripete rispondendo alle domande dei giornalisti cui controbatte "volevate che stesse in ginocchio sui ceci?".

Campidoglio, Raggi: Mai pronunciata su stadio Roma, ci lavora giunta

"Sullo stadio io non mi sono mai pronunciata ma si sono scritti fiumi di parole. C'è una giunta, oltre a me, con Berdini in capo che ne sta discutendo". Così la sindaca di Roma Virginia Raggi a un convegno con i sindaci M5S insieme a Luigi Di Maio.

VeniVidiLulic

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Citazione di: TomYorke il 08 Feb 2017, 18:59
Sempre più fiero di stare da questa parte della barricata.

Sti figli della merda proprio.

L'unica parte dove valga la pena stare.

Per quel che conta, vicinanza a Berdini e al suo tentativo di resistere e tenere almeno il punto del rispetto delle regole, cosa aliena ai difettosi e ai loro strilloni ed esecutori prezzolati.
Loro sono il male, mai dimenticarlo.

NEMICOn.1

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Citazione di: StylishKid il 08 Feb 2017, 19:01
Ma che cazzo vor di' respinte con riserva???

Credo che significhi che alla prossima le accetta e se fino a ieri Berdini era in una botte di ferro ora ne esce indebolito .

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ROMA: RAGGI, DIMISSIONI BERDINI RESPINTE CON RISERVA PERCHE URBANISTICA SETTORE COMPLESSO =

"Ho avuto modo di chiarire con BERDINI che si è scusato per le sue parole ed era effettivamente mortificato, ha rassegnato dimissioni che ho respinto con riserva: riserva perché in questo momento Roma sta affrontando problematiche complesse, soprattutto dal punto di vista urbanistico, dai piani di zona allo stadio e quindi ci confronteremo nel merito. BERDINI si è scusato, non voleva dire quelle parole e non le pensa". Così la sindaca di Roma Virginia Raggi durante la conferenza stampa con Luigi Di Maio e altri sindaci M5S.

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Per dovere di cronaca

Incontro tra la Roma e il Comune, stadio in bilico La società: siamo appesi alla decisione di Grillo (La Stampa)

Il M5S spaccato, resta l'opposizione dura dell'assessore all'urbanistica

FEDERICO CAPURSO
GUGLIELMO BUCCHERI
ROMA

Se lo stadio della Roma si farà, sarà grazie a Beppe Grillo». È questo il pensiero che si sta facendo sempre più solido negli ambienti della società sportiva e del costruttore incaricato Luca Parnasi. «La sindaca Virginia Raggi, fino ad oggi - sostiene chi ha seguito il progetto sin dall'inizio - ha preferito non entrare nella partita lasciando, piuttosto, rimbalzare le responsabilità dal Comune alla Regione, mentre dall'altra parte l'assessore all'Urbanistica Paolo Berdini frenava in ogni modo l'iter. Ora, però, qualcosa si è mosso ». E quel qualcosa ha un nome e un cognome: Luca Lanzalone. Avvocato genovese, già inviato a Livorno per risolvere i problemi del sindaco pentastellato Filippo Nogarin con la società comunale di raccolta rifiuti, e ora inviato a Roma. È lui a dirigere la riunione più importante, tra Campidoglio, società sportiva e costruttore Parnasi, nella quale sono stati definiti gli step per uscire dal guado e riportare sui binari il progetto dello stadio. Giovedì si aprirà un tavolo tecnico per definire le cubature esterne allo stadio, nell'area commerciale. La politica, poi, dovrà trovare il giusto compromesso. È una questione di volontà. Politiche o tecniche, difficilmente tutte e due. Quella politica, quando è il Campidoglio ad intrecciare i destini dello sport, spesso va in tilt. Così è andata, senza appello, in occasione del no alla candidatura di Roma 2024. «Finalmente conosciamo Valentina Vezzali...», fu il buonasera, il 20 settembre scorso, della delegazione del Comune al Comitato promotore delle Olimpiadi, invitato ad un incontro sul merito del dossier. Peccato che, a guidare la squadra del Foro Italico, fosse sì una schermitrice, ma Diana Bianchedi e quello scambio di campionesse a cinque cerchi fece sospettare il Comitato organizzatore che alla nuova amministrazione le Olimpiadi non interessassero affatto. Sono passati quasi cinque mesi da allora e lo Stadio della Roma si farà o no? In gioco c'è c'è la stessa forza di un progetto, quello americano di James Pallotta, arrivato al punto di svolta: acquistare la Roma significava acquistarne anche il desiderio di costruire qualcosa di duraturo ed avveniristico, in fatto di conti e risultati. «La campagna d'appoggio di Totti e Spalletti (capitano ed allenatore giallorosso, ndr). Ma anche quella della città sui social ha lasciato il segno...», è il passaparola di chi, ieri pomeriggio, è uscito dalla sala dove i rappresentanti della Roma hanno incontrato il vice sindaco della Capitale ed i suoi tecnici. La partita è ai supplementari e deve concludersi, gioco forza, prima del 3 marzo, quando la Conferenza dei servizi emetterà il giudizio universale. Per ora, attorno al luogo delle discussioni, c'è il parere sfavorevole del Campidoglio e l'ottimismo della società. Quale sarà il risultato finale? Il sindaco Raggi e parti consistenti della maggioranza sembrerebbero per il sì, mentre Berdini vorrebbe evitare di deporre le armi e dichiararsi sconfitto. Ogni giorno, però, è diverso dal precedente.



"La sindaca è impreparata Dall'inizio si è circondata di una corte dei miracoli" (La Stampa)

Lo sfogo di Berdini, assessore all'Urbanistica: intorno a lei una banda

FEDERICO CAPURSO
ROMA

Lo hanno chiamato «eretico», «comunista », ma Paolo Berdini, assessore all'Urbanistica di Roma, è un uomo difficile da incasellare. Di certo anarchico, nel suo approccio con il Movimento 5 stelle: quasi esterno alla giunta grillina, libero dalle briglie nel dire sempre ciò che pensa e con una guerra da vincere, quella per evitare speculazioni edilizie nel progetto per lo stadio della Roma. Ora che la sua battaglia rischia di naufragare, e che la sindaca Virginia Raggi è sempre più incatenata dal commissariamento politico di Beppe Grillo e dalle vicende giudiziarie, Berdini sente il bisogno di sfogarsi, anche se non riesce a darsi una risposta, per come si sia arrivati a questo punto. «Non lo so, è stato fatto un errore dopo l'altro». Prima con la nomina di Raffaele Marra, poi la polizza di Romeo, «e se è uscita questa cosa su L'Espresso, fra qualche giorno magari ne esce un'altra. Non si può dire che sia finita la musica». Si stringe nella giacca, mentre dopo una giornata di lavoro tenta di fare il punto. «Trovo la situazione esplosiva, questa città non tiene». Ma le risposte non arrivano. Forse, c'è bisogno di tornare al principio di questa avventura, «quando i Cinque stelle mi hanno chiesto aiuto per affrontare alcune battaglie insieme. Anche per questo, non ho fatto gli esami con il direttorio. L'unico assessore, credo, ad essere entrato di diritto, ma non mi aspettavo tutto questo». Poi, forse, i volti delle persone con cui si è dovuto interfacciare in questi mesi tornano rapidi alla mente, dai consiglieri ai vertici del Movimento, fino a Virginia Raggi e a Salvatore Romeo, al centro dell'ultimo ciclone abbattutosi sul Campidoglio, e non riesce a tenersi: «Sono proprio sprovveduti. Questi secondo me erano amanti. L'ho sospettato fin dai primi giorni, ma mi chiedevo: "com'è che c'è questo rapporto?" ». Mentre lo dice, il suo sguardo non è quello dell'insofferenza, ma della stanchezza, quasi arreso a certi comportamenti. «E poi, questa donna che dice che non sapeva niente, ma a chi la racconti? La sua fortuna è stata che non ci fosse nessun reato. Lei era anche già separata al tempo, e allora dillo! Ma possibile che questa ragazza non debba uscire mai?». Il problema del Campidoglio però, per Berdini non sembra quello di una eventuale relazione tra Raggi e Romeo, sulla quale peserebbe il sospetto, tutto politico, che Romeo abbia potuto approfittare della situazione per diventare capo staff della sindaca, con conseguente stipendio triplicato, in barba alle battaglie grilline contro le parentopoli, per la meritocrazia e così via. Il problema, per il professore "anarchico" di Roma, sembra essere proprio la Raggi: «Su certe scelte sembra inadeguata al ruolo che ricopre. I grand commis dello Stato, che devo frequentare per dovere, lo vedono che è impreparata. Ma impreparata strutturalmente, non per gli anni. Se vai, per dirne una, a un tavolo pubblico e dici che sei sindaco di Roma, spiazzi tutti. Lei invece...» - e nell'esitazione, Berdini si accarezza i baffi, prima di tirare un sospiro che nulla ha del sollievo - «Mi dispiace. Mi dispiace molto». «Se lei si fidasse delle persone giuste... Ma lei si è messa in mezzo a una corte dei miracoli. Anche in quel caso, io glie l'ho detto: "sei sindaco, quindi mettiti intorno il meglio del meglio di Roma". E invece s'è messa vicino una banda». È forte il sapore del rimorso e della rabbia per non essere stato ascoltato quando, da mesi, aveva avvisato la sindaca dei pericoli che Marra e il Raggio magico portavano con sé. «Io sono amico della magistratura, Paolo Ielo lo conosco benissimo, è un amico, ma lei è stata interrogata otto ore. Anche lì c'è qualcosa che non mi torna». «Come se ne esce? Non lo so. Io questo non lo so». E si allontana nella notte romana.


Ma i romanisti grillini accettano anche il no pur di seguire Virginia (La Stampa)

La base divisa, ma non sfiducia la giunta

ANDREA CARUGATI
ROMA

La sintesi degli umori dei simpatizzanti romani del M5S la fa Fabio Filipponi sul profilo Facebook di Virginia Raggi: "Non fate lo stadio, già c'è l'Olimpico che basta ed avanza..lo dico da romanista...". Segue una lista di priorità comuni a tanti altri seguaci della sindaca, a partire dai mezzi pubblici e dal "rifacimento del manto stradale (tappare le buche è cosa ben diversa)". La chiosa del post segnala che la connessione sentimentale con Raggi, nonostante tutto, è ancora intatta: "Forza Virginia, sei di acciaio inox!". Un post come tanti, tra le centinaia che in questi giorni riempiono i profili social della sindaca. La gran parte la sprona ad andare avanti, sfidando i "poteri forti", e infischiandosene dei media, che sulla pagina di Luigi Di Maio vengono presi di mira con inviti come quelli di Roberto Santirocco: "Bastonare pesante, fuori i nomi di chi vi infanga". "Olimpiadi e campo della Roma non ce ne può fregare a nessuno", scrive Teresa Mandolito. Che non sorvola sui casi Marra e Romeo: "Noi a te e al movimento ci crediamo, non fidarti sempre di tutti. Chiunque metti in squadra devi fargli una tac completa: i viscidi le serpi sono sempre in agguato" . L'exploit di Francesco Totti, che ha esortato la sindaca a fare il nuovo stadio della Roma, non è piaciuto. Daniele Maggi usa il sarcasmo per commentare l'invito in Campidoglio di Raggi a Totti: "Quello manco o sa ndo sta er Campidoglio. Quello ar centro commerciale se presenta". Marco De Rubeis è furioso: "Concettualmente cosa cambia rispetto alle Olimpiadi? ...basta che parla Totti e tutti si inchinano. Che tristezza". Così anche Riccardo Orlandi: "Ma che vuol dire? Ti devi giustificare delle decisioni prese con il capitano di una squadra? Totti e Spalletti si lamentassero della situazione delle strade dei trasporti e degli ospedali". Laura Andreon è molto seria: "E' inutile costruire un altro stadio se c'è l'Olimpico. Basta cementificare. Se serve si ristruttura, si amplia. si ammodernizza". Alessio Ottobrini la prende da destra: "Non sono fascista e nemmeno razzista ma prima dello stadio bisogna rivedere l'assegnazione delle case popolari: prima gli italiani e poi gli immigrati". Un attivista di Bologna, Carlo D., sul blog di Grillo ricorda i valori del movimento: "Sono fortissimamente contrario ad ogni speculazione edilizia e questa lo è! "Spero che il Movimento tenga conto del parere degli iscritti". Alessio Micieli va fuori dal coro: "Virginia, per favore, è un'opera troppo importante per la città... Quella è una zona dimenticata da Dio e non avrà mai più un'opportunità del genere per essere risanata". Sul profilo Facebook della sindaca non si parla solo dello stadio. "Sei dimagrita, mangia di più", intervengono alcuni sostenitori. Molti attivisti M5S di fuori Roma la incitano, alcuni romani protestano per le buche e l'immondizia. Sul blog di Grillo e sui profili di Di Maio e Di Battista lo stadio passa in secondo piano. Prevale la voglia di manifestare, di andare in piazza contro il Pd e il governo. In tanti citano la Romania: "Facciamo come loro".

buona lettura

Drake

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Citazione di: Precisione il 08 Feb 2017, 19:24
riserva perché in questo momento Roma sta affrontando problematiche complesse, soprattutto dal punto di vista urbanistico, dai piani di zona allo stadio e quindi ci confronteremo nel merito.
Sono io che ho problemi di comprensione o trattasi di supercazzola?

AquiladiMare

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Citazione di: StylishKid il 08 Feb 2017, 19:01
Ma che cazzo vor di' respinte con riserva???

Una botta al cerchio ed una alla botte.....

Un modo per far vedere all'esterno che il sindaco ha ancora il potere

Davy_Jones

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gli hanno teso una trappola. ma per me berdini e' stato un fesso.

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bertux

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In sintesi se rimane Berdini lo stadio non si fa e in maggiore sintesi romammerda

laziAle82

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Respinte con riserva può, IMHO, voler dire due cose:
1) casaleggio e Grillo devono decidere cosa fare
2) Berdini é out e si cerca un sostituto

Davy_Jones

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Citazione di: bertux il 08 Feb 2017, 19:59
In sintesi se rimane Berdini lo stadio non si fa e in maggiore sintesi romammerda

mah. se berdini dovesse lasciare le cose potrebbero mettersi peggio per lo stadio. potrebbe bloccarsi tutto. non lo so, e' una situazione un po' ridicola. non capisco come la raggi pensa di riuscire a tirare altri 4 anni e mezzo cosi'.

TheVoice

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Campidoglio, Raggi: Mai pronunciata su stadio Roma, ci lavora giunta

"Sullo stadio io non mi sono mai pronunciata ma si sono scritti fiumi di parole. C'è una giunta, oltre a me, con Berdini in capo che ne sta discutendo". Così la sindaca di Roma Virginia Raggi a un convegno con i sindaci M5S insieme a Luigi Di Maio.

[/quote]

Se questa è vera,iniziamo a intonare il de profundis pe ossadio

Omar65

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Strana sta vicenda di Berdini. Strana parecchio. L'impressione è che l'abbiamo messo sotto botta. E la ragione è chiara ...

NEMICOn.1

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Secondo me ,il problema è un altro .
All'interno dei 5 stelle c'è un gruppo che vuol far fuori Berdini , ci provarono quando Frongia era vicesindaco e ora sono tornati alla carica con questo Stefano chiedendo che si dimettesse ,per delle frasi che ha smentito e carpite a proprio piacimento da parte del giornalista ,sennò non c'era motivo di presentare le dimissioni  , visto che la Raggi , sa sulla propria pelle che la macchina del fango dei giornali e tv è contro , o non reggono piu la pressione mediatica oppure una parte si è venduta per lo stadio .

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laziAle82

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La stampa pubblica audio dell'"intervista" di Berdini.
Come minimo, ad essere gentili, uno sprovveduto.

Yanez_de_Gomera

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Citazione di: Precisione il 08 Feb 2017, 19:24
ROMA: RAGGI, DIMISSIONI BERDINI RESPINTE CON RISERVA PERCHE URBANISTICA SETTORE COMPLESSO =

"Ho avuto modo di chiarire con BERDINI che si è scusato per le sue parole ed era effettivamente mortificato, ha rassegnato dimissioni che ho respinto con riserva: riserva perché in questo momento Roma sta affrontando problematiche complesse, soprattutto dal punto di vista urbanistico, dai piani di zona allo stadio e quindi ci confronteremo nel merito. BERDINI si è scusato, non voleva dire quelle parole e non le pensa". Così la sindaca di Roma Virginia Raggi durante la conferenza stampa con Luigi Di Maio e altri sindaci M5S.
Boh... per me è arabo... intendo dire politicamente. Questa storia della riserva non l'ho proprio capita.

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