Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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COLDILANA61

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Le cose stanno , per qualcuno , diventando piu' complicate del previsto .

Non siamo piu' nel '900 dove , I PROGETTI , avevano la sicurezza di un panorama politico STABILE .

Il progetto NEW DEMOCRACY (Cristiana) sta naufragando o perlomeno sta avendo delle falle .

Si devono sbrigare prima che i SORCI abbandonino la nave .

PS : i media adesso danno un colpo alla botte ed uno al cerchio . I repubblichini in questo sono maestri degni compari della tv di stato (oggi il TG1 parlava del progetto e non SOLO dello stadio !) .

Io i sorci li aspetto sul molo , armato di disinfettante .

Non si fanno prigionieri .

Precisione

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Stadio Roma: Nodo variante urbanistica, consiglieri M5S divisi

Il dibattito sullo Stadio della Roma infiamma la maggioranza capitolina che, dopo le dimissioni dell'ormai ex assessore all'Urbanistica Paolo Berdini che ha sbattuto la porta puntando il dito proprio contro l'impianto a Tor di Valle, si trova a dover prendere una decisione sul da farsi. E, a quanto si apprende, non c'è ancora un indirizzo condiviso: diversi consiglieri non sarebbero soddisfatti dalla revisione del progetto presentata martedì dai proponenti al tavolo delle trattative, in quanto il taglio delle cubature sarebbe troppo lieve. Dopo il summit di maggioranza di ieri, i Cinque Stelle capitolini potrebbero incontrarsi nuovamente anche oggi. Di fondo, dunque, restano due le ipotesi in campo per il Campidoglio. La prima, è portare avanti la trattativa raggiungendo un punto di caduta sulla riduzione di cemento e poi valutare la necessità di una variante urbanistica. Questo atto secondo un'idea che circola tra alcuni consiglieri comunali M5S non sarebbe per forza necessario, in quanto la delibera (approvata nell'era Marino) che sancisce l'utilità pubblica del progetto potrebbe essere interpretata anche come variante al Prg. La seconda ipotesi è approvare una delibera che annulli l'utilità pubblica, come richiesto dalla base in fibrillazione in questi giorni. Sui possibili risvolti delle diverse mosse sono stati chiesti e si attendono pareri legali dall'avvocatura capitolina.

Stadio Roma, Fassina: Raggi assuma responsabilita', penali non possono scattare

"Sullo Stadio per la Roma la Sindaca Raggi deve assumersi le responsabilita' delle sue scelte! E' senza fondamento sostenere che una radicale modifica del progetto, che elimini i mega grattacieli e gli enormi spazi commerciali previsti, 'significa causa multimilionaria all'orizzonte che la societa' potrebbe intentare contro il comune di Roma, per via degli atti amministrativi compiuti dalla giunta Marino in accordo col Pd, che hanno creato i presupposti per il mancato guadagno'. L'Iter amministrativo e' soltanto agli inizi. Non e' ancora conclusa la conferenza dei servizi e non e' stato neanche avviato l'iter per la variante al Piano Regolatore Generale. Siamo agli albori di una procedura partecipata di pianificazione, lontani dalla pubblicazione delle osservazioni, ecc. Mancano quindi i presupposti essenziali per le penali. Basta scuse! La Sindaca puo' scaricare su chi l'ha preceduta le scelte fatte prima del suo arrivo a capo dell'Amministrazione, non quelle ancora da fare". Cosi' in una nota Stefano Fassina, consigliere Sinistra per Roma.

gesulio

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uno di sinistra che "dice una cosa di sinistra"!

:shock: :shock: :shock:

dove andremo a finire...

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arturo

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t' ha sorpreso pure a te , eh ? 8)

bak

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Forse perché non appartiene alla fogna reumatriste

Yanez_de_Gomera

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Citazione di: COLDILANA61 il 16 Feb 2017, 14:47
Le cose stanno , per qualcuno , diventando piu' complicate del previsto
L'hanno trasformata in una guerra politica nazionale, ma le guerre politiche in Italia non si sa mai come finiscono. Soprattutto nell'anno di grazia 2017...

Il nostro Giorgione

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Io personalmente mi sono scorticato le gonadi di tutta questa storia.

Mi ero illuso, letta la polpetta preparata dall'ing. Berdini ma, siccome al peggio non c'è mai fine, e visto quel che è successo, troveranno il modo per mettere una pezza al parere unico negativo. Probabilmente, le motivazioni saranno già state scritte in qualche studio legale, secondo la migliore tradizione (bi-partisan) romana.

Adieu! Torno su calcio e mi preparo a.... Empoli - Lazio. Consiglio a tutti coloro che possono di partire per una bella trasferta, con locali digressioni a base di pici e Chianti.

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WhiteBluesBrother

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Ecco quello che c'è scritto a pag.17 della delibera dei criminali del 2014 (caudo ancora parla??), dopo aver stilato l'elenco delle opere pubbliche da fare:
"Il proponente dovrà assicurare la contestualità, nei limiti di cui sopra, della
realizzazione delle opere pubbliche riguardanti l'impianto sportivo, per assicurarne la funzionalità già al momento della prima utilizzazione pubblica."

In italiano vuol dire: quando apri al pubblico la prima volta lo stadio (o anche i campi di allenamento trifogna 2) devi avere realizzato le opere pubbliche elencate.
I grattacieli li puoi fare pure subito, sti cazzi delle opere pubbliche, fai con comodo.


ECCO COSA DOVREBBE FINIRE SUI GIORNALI, ma nessuno stranamente ne parla, neanche gli oppositori... Fate circolare!!!

Precisione

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SGARBI: "Stadio Roma? Un orrore, uno schifo, una violenza". "Raggi ripugnante, non rispetta la parola". "Totti? Un cretino, non sa quello che dice". "Sfido Totti: cosa c'entrano i grattacieli con lo stadio?". "I grattacieli metteteli in culo a qualcun altro, non a Roma".

"La depensante Raggi ha fatto esattamente l'opposto di quello che aveva promesso prima di diventare sindaco, quando era all'opposizione. Grillo dovrebbe vergognarsi di avere gente simile. Lo stadio è un orrore, uno schifo, una violenza, con la totale devastazione dell'agro romano". Lo dice Vittorio Sgarbi a la Zanzara su Radio 24 sullo stadio della Roma. Sgarbi attacca anche Francesco Totti: "Un cretino, un depensante pure lui che dice 'famo lo stadio'. Non c'è bisogno di fare i grattacieli, a Roma non ce n'è mai stato uno, e ora che non si fanno più Roma comincia a farne? La mia posizione è identica a quella di Italia Nostra e anche a quella della Raggi prima di essere eletta. Se poi uno vuole vedere a distanza i grattacieli visibili da qualsiasi punto, prego. Ma sono orrori che saranno la cosa più importante e visibile della civiltà romana". "Manco la Dc – prosegue Sgarbi - aveva fatto cose così violente. E' gente che in nome della speculazione più selvaggia riporta Roma dove non era mai stata". Poi torna su Totti: "Sfido Totti. Venga a spiegarmi perché vuole pure i grattacieli. Vuoi lo stadio o vuoi correre in salita sul grattacielo? Si deve vergognare la Raggi, Totti invece non sa quello che dice, una volta gli dissere 'Carpe Diem' e lui rispose: non conosco l'inglese. Fate lo stadio e non rompete i [...], i grattacieli li mettete in culo a qualcun altro, non a Roma".  "A Roma bisogna ristrutturare lo stadio Flaminio – dice ancora Sgarbi - oppure fare solo lo stadio, che c'entrano gli outlet e i grattacieli. Vedi solo i grattacieli". Torna poi ad attaccare la Raggi: "Polpetta abbandonata, Patata bollente, ecco, quel titolo non è niente rispetto a questa puttaneria dello stadio, Una cosa ripugnante. E' una che non ha una parola. Non ci sarà colata di cemento? E come li fanno, con il legno? Non bisogna fare nulla a Roma, non si può continuare a rovinare Roma, non rompano il cazzo, altrimenti fanno schifezze, bisogna rimettere a posto quello che c'è e basta".

arturo

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bertux

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Citazione di: Precisione il 16 Feb 2017, 17:43
SGARBI: "Stadio Roma? Un orrore, uno schifo, una violenza". "Raggi ripugnante, non rispetta la parola". "Totti? Un cretino, non sa quello che dice". "Sfido Totti: cosa c'entrano i grattacieli con lo stadio?". "I grattacieli metteteli in culo a qualcun altro, non a Roma".

"La depensante Raggi ha fatto esattamente l'opposto di quello che aveva promesso prima di diventare sindaco, quando era all'opposizione. Grillo dovrebbe vergognarsi di avere gente simile. Lo stadio è un orrore, uno schifo, una violenza, con la totale devastazione dell'agro romano". Lo dice Vittorio Sgarbi a la Zanzara su Radio 24 sullo stadio della Roma. Sgarbi attacca anche Francesco Totti: "Un cretino, un depensante pure lui che dice 'famo lo stadio'. Non c'è bisogno di fare i grattacieli, a Roma non ce n'è mai stato uno, e ora che non si fanno più Roma comincia a farne? La mia posizione è identica a quella di Italia Nostra e anche a quella della Raggi prima di essere eletta. Se poi uno vuole vedere a distanza i grattacieli visibili da qualsiasi punto, prego. Ma sono orrori che saranno la cosa più importante e visibile della civiltà romana". "Manco la Dc – prosegue Sgarbi - aveva fatto cose così violente. E' gente che in nome della speculazione più selvaggia riporta Roma dove non era mai stata". Poi torna su Totti: "Sfido Totti. Venga a spiegarmi perché vuole pure i grattacieli. Vuoi lo stadio o vuoi correre in salita sul grattacielo? Si deve vergognare la Raggi, Totti invece non sa quello che dice, una volta gli dissere 'Carpe Diem' e lui rispose: non conosco l'inglese. Fate lo stadio e non rompete i [...], i grattacieli li mettete in culo a qualcun altro, non a Roma".  "A Roma bisogna ristrutturare lo stadio Flaminio – dice ancora Sgarbi - oppure fare solo lo stadio, che c'entrano gli outlet e i grattacieli. Vedi solo i grattacieli". Torna poi ad attaccare la Raggi: "Polpetta abbandonata, Patata bollente, ecco, quel titolo non è niente rispetto a questa puttaneria dello stadio, Una cosa ripugnante. E' una che non ha una parola. Non ci sarà colata di cemento? E come li fanno, con il legno? Non bisogna fare nulla a Roma, non si può continuare a rovinare Roma, non rompano il cazzo, altrimenti fanno schifezze, bisogna rimettere a posto quello che c'è e basta".
Amen

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alasinistra

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Stadio della Roma, non un'esigenza per la città ma una speculazione edilizia

Partiamo da queste parole: "Lo stadio della Roma (quando se lo compra) è un regalo al costruttore quando se lo compra. Punto (il calcio è solo una scusa)". A scrivere queste parole non è stato uno dei molti ambientalisti che si è opposto, giustamente aggiungiamo noi, allo stadio della Roma, ma il sindaco di Roma, Virginia Raggi, in un tweet del 18 dicembre 2014.

    Lo Stadio della Roma (quando se lo compra) è un regalo al costruttore. punto.

    (il calcio è solo una scusa)

    — Virginia Raggi (@virginiaraggi) 18 dicembre 2014

Ci sentiamo di scartare che sia una fake news, perché il tweet è stato inviato dall'account ufficiale di Virginia Raggi, a meno che qualche ortodosso del pensiero grillino non arrivi a provare che  sia colpa degli hacker russi. Dunque, se il M5S era dichiaratamente ostile allo stadio, tanto da votare contro la delibera presentata ai tempi della giunta Marino nel 2014, cosa è cambiato da allora? La tesi per giustificare l'opera è la seguente: noi non c'entriamo, ce la siamo ritrovata tra le mani e se non andiamo avanti rischiamo cause milionarie. Verrebbe da dire che anche ai tempi delle Olimpiadi di Roma si minacciavano cause milionarie da parte del comitato promotore e dallo stesso Giovanni Malagò, presidente del Coni, il quale evocò esplicitamente la fattispecie del danno erariale, stimato per 20 milioni di euro. Ma questo non scoraggiò la giunta Raggi dal votare contro le Olimpiadi di Roma. Due pesi e due misure, questo pare evidente.
Nei giorni scorsi i deputati pentastellati, che oramai presenziano quotidianamente gli schermi televisivi a tutte le ore, affermano chiaramente che lo stadio della Roma è un loro obbiettivo, e che si farà, come ha dichiarato di recente Alessandro Di Battista. Era nel programma del M5S? Come noto, la Rete non dimentica niente e qualcuno si è preso la briga di andare a leggere il programma elettorale del M5S a Roma presentato nel 2016. Al di là delle generiche linee programmatiche, in nessun punto si parla dello stadio della Roma, e le priorità del M5S per la città erano piuttosto diverse: si parla di valorizzazione delle aree verdi e potenziamento delle piste ciclabili, e a pagina 25 dove sono elencate le politiche sociali l'obbiettivo è "il superamento e la chiusura graduale dei campi rom", proposito disatteso poiché la giunta Raggi ha dato il via al bando per lo stanziamento dei fondi per i sei campi rom ancora attivi, e allo stesso tempo ne ha autorizzato la costruzione di uno nuovo. Attenzione, anche qui non è fake news, ma atti ufficiali del Campidoglio che chiunque può reperire dal sito del comune di Roma. Lo diciamo perché ormai chiunque osi contraddire la parola del M5S o di Beppe Grillo, viene minacciato di querele, quindi prima o poi ci si aspetta di finire nella black list scritta da Di Maio; accade anche questo ai tempi del ministero della Verità a 5Stelle.

Ora veniamo al discorso delle cubature dello stadio della Roma: attualmente l'86% è ancora dedicato ad alberghi ed appartamenti, mentre il 14% allo stadio. La Raggi dichiara che sta lavorando per "trovare una via di mezzo". Di grazia, che vuol dire via di mezzo? Se lo stadio non corrisponde ai criteri di pubblica utilità, non si fa, punto, come disse la stessa Raggi nel 2014. Se anche le cubature degli alberghi e dei palazzi fossero ridotte del 25%, come si ipotizza, resta il fatto che lo stadio è opera marginale in questo progetto. Qui si vuole costruire un intero quartiere attorno allo stadio, evidentemente. Sul blog di Grillo scrivono che "non ci sarà assolutamente nessuna colata di cemento". Forse nell'ingegneria edilizia del M5S avranno trovato il modo per fare palazzi di Tetra Pack, ma ci risulta che sia ancora il cemento il materiale ancora utilizzato nelle costruzioni. Quindi, è del tutto chiaro che siamo di fronte ad una speculazione edilizia che serve a far guadagnare fondamentalmente tre soggetti: Unicredit, la banca creditrice con il proprietario del terreno, Luca Parnasi, per l'appunto il proprietario del terreno, e James Pallotta, proprietario del futuro stadio della Roma. Non c'è nessuna pubblica utilità, ed è una delle più grandi speculazioni immobiliari che Roma ricordi da 25 anni, come ha sostenuto l'assessore all'Urbanistica, Paolo Berdini, che per questo ha dato le sue dimissioni irrevocabili. Nemmeno le giunte Rutelli-Veltroni arrivarono a tanto.

A questo punto non è ardito chiedersi cosa garantisce che il M5S non andrà al governo con il Pd dopo le elezioni politiche, anche se al momento esclude qualsiasi alleanza? Se gli impegni elettorali vengono traditi così palesemente a livello locale, perché dovrebbe andare diversamente a livello nazionale? Dichiarano un obbiettivo, e poi fanno l'esatto contrario. E se lo scrivi, ti querelano , è questo il messaggio che diffonde il M5S. E ora si passa dalla stampa persino alla rete. Querele per siti web, come ieri formiche.net, e non solo per giornali, querele per tutti. Questa si chiama intimidazione e nessuno in politica si era mai spinto a tanto.
di Paolo Becchi docente universitario | 16 febbraio 2017 - Il Fatto  :asrm

cry

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Il capetano è abituato a prenderlo in culo, vuole i grattacieli perché sono più grossi del solito, e magari sente qualcosa

alasinistra

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Citazione di: Precisione il 16 Feb 2017, 17:43
SGARBI: "Stadio Roma? Un orrore, uno schifo, una violenza". "Raggi ripugnante, non rispetta la parola". "Totti? Un cretino, non sa quello che dice". "Sfido Totti: cosa c'entrano i grattacieli con lo stadio?". "I grattacieli metteteli in culo a qualcun altro, non a Roma".

"La depensante Raggi ha fatto esattamente l'opposto di quello che aveva promesso prima di diventare sindaco, quando era all'opposizione. Grillo dovrebbe vergognarsi di avere gente simile. Lo stadio è un orrore, uno schifo, una violenza, con la totale devastazione dell'agro romano". Lo dice Vittorio Sgarbi a la Zanzara su Radio 24 sullo stadio della Roma. Sgarbi attacca anche Francesco Totti: "Un cretino, un depensante pure lui che dice 'famo lo stadio'. Non c'è bisogno di fare i grattacieli, a Roma non ce n'è mai stato uno, e ora che non si fanno più Roma comincia a farne? La mia posizione è identica a quella di Italia Nostra e anche a quella della Raggi prima di essere eletta. Se poi uno vuole vedere a distanza i grattacieli visibili da qualsiasi punto, prego. Ma sono orrori che saranno la cosa più importante e visibile della civiltà romana". "Manco la Dc – prosegue Sgarbi - aveva fatto cose così violente. E' gente che in nome della speculazione più selvaggia riporta Roma dove non era mai stata". Poi torna su Totti: "Sfido Totti. Venga a spiegarmi perché vuole pure i grattacieli. Vuoi lo stadio o vuoi correre in salita sul grattacielo? Si deve vergognare la Raggi, Totti invece non sa quello che dice, una volta gli dissere 'Carpe Diem' e lui rispose: non conosco l'inglese. Fate lo stadio e non rompete i [...], i grattacieli li mettete in culo a qualcun altro, non a Roma".  "A Roma bisogna ristrutturare lo stadio Flaminio – dice ancora Sgarbi - oppure fare solo lo stadio, che c'entrano gli outlet e i grattacieli. Vedi solo i grattacieli". Torna poi ad attaccare la Raggi: "Polpetta abbandonata, Patata bollente, ecco, quel titolo non è niente rispetto a questa puttaneria dello stadio, Una cosa ripugnante. E' una che non ha una parola. Non ci sarà colata di cemento? E come li fanno, con il legno? Non bisogna fare nulla a Roma, non si può continuare a rovinare Roma, non rompano il cazzo, altrimenti fanno schifezze, bisogna rimettere a posto quello che c'è e basta".
'Sti quattro dilettanti allo sbaraglio hanno anche il torto di avermi fatto rivalutare Sgarbi, ed è tutto dire! :asrm

ian

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Citazione di: cry il 16 Feb 2017, 18:52
Il capetano è abituato a prenderlo in culo, vuole i grattacieli perché sono più grossi del solito, e magari sente qualcosa


:=)) :=))  :=))
Questa è perfetta ad orpello dell'intervento di Sgarbi

Maremma Laziale

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Questo è un altro intervento più sobrio del Vate. Notare come ad un certo punto inizi ad utilizzare la parola "totti" a mo' di "capra, capra, capra...." :)

Roberto66

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Citazione di: Maremma Laziale il 16 Feb 2017, 19:18


Questo è un altro intervento più sobrio del Vate. Notare come ad un certo punto inizi ad utilizzare la parola "totti" a mo' di "capra, capra, capra...." :)

Sgarbi non è uno che te le manda a dire... adesso lo massacreranno capirai ha insultato il loro degno rappresentante...

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cry

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Citazione di: ian il 16 Feb 2017, 19:17

:=)) :=))  :=))
Questa è perfetta ad orpello dell'intervento di Sgarbi
:=))

alasinistra

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Roma, il malumore degli attivisti M5s per il nuovo stadio: "Si perde nostro spirito" E il via libera all'opera torna in bilico.

"Il malcontento è diffuso: posso dire che il Movimento è contrario al progetto di Tor di Valle", dice Francesco Sanvitto, uno degli storici esponenti pentastellati della Capitale e coordinatore del tavolo sull'Urbanistica. Martedì consegnerà alla sindaca Virginia Raggi una delibera per l'annullamento del pubblico interesse. A Palazzo Senatorio, intanto, in molti guardano con preoccupazione al fermento degli elettori e temono di perdere consenso tradendo "i valori del Movimento"

Prima era un semplice brusio di sottofondo. Ma adesso che Virginia Raggi sembra essersi decisa a dare il suo via libera al nuovo stadio della Roma, la protesta della base grillina è diventata forte e chiara: "Lo scollamento è totale, il Movimento sta perdendo il suo spirito", attacca Francesco Sanvitto, uno degli attivisti storici della Capitale e coordinatore del tavolo sull'Urbanistica. Insieme al suo gruppo di lavoro, Sanvitto ha già preparato una delibera per l'annullamento del pubblico interesse e la consegnerà martedì nelle mani della sindaca. Poi c'è anche chi chiede il voto online, come Massimiliano Morosini (portavoce del Municipio VIII, quello di Tor di Valle) o Claudio Sperandio (uno degli organizzatori dell'assemblea romana del M5s al Seraphicum). Il malcontento della base è diffuso e ha smosso anche gli equilibri all'interno della maggioranza: al punto che il Sì allo stadio potrebbe tornare ad essere di nuovo in bilico, con l'ala dei contrari che adesso spinge per ottenere un compromesso "più vicino al Piano regolatore, con meno speculazione". Proprio la posizione che fu di Paolo Berdini, e che a quanto pare non è del tutto tramontata dopo il suo addio.

LA PROTESTA DEGLI ATTIVISTI – Nelle ultime 48 ore la situazione, che sembrava andare verso una soluzione positiva, si è terribilmente complicata. Dopo l'incontro quasi decisivo a Palazzo Senatorio di martedì, coinciso con le dimissioni irrevocabili dell'assessore Berdini, su forum, meet-up e gruppi Facebook è esploso il malumore degli attivisti. A guidare il fronte degli scontenti è lo stesso Sanvitto, che ha lavorato a lungo sul dossier dello stadio. E non solo: "Tor di Valle è solo la punta dell'iceberg: sono mesi che i cittadini pensano una cosa, e la giunta Raggi ne fa un'altra", racconta a ilfattoquotidiano.it. "Il programma del M5s in materia di urbanistica, a cui noi abbiamo contribuito, prevedeva la verifica del Piano regolatore, che è vecchio di 8 anni e secondo noi è sovradimensionato, e il recupero delle aree già edificate, senza nuovi cantieri megalitici. È rimasto lettera morta: nulla di tutto ciò è stato fatto, l'amministrazione ha agito arbitrariamente sin dalla prima delibera, con cui ha accettato il cambio di destinazione d'uso per l'ex Fiera di Roma. E adesso arriva pure lo stadio".

"I CONSIGLIERI NON FANNO I PORTAVOCE" – Già, lo stadio della discordia. Quello che all'interno del M5s, dalla Raggi ai vertici nazionali, si sono convinti di dover fare. Peccato che questa decisione non sia particolarmente condivisa. Sicuramente non dal tavolo dell'Urbanistica, un gruppo di lavoro che conta circa 60 iscritti, fra cui nomi noti nel movimento locale: come Andrea Tardito, già entrato nello staff dell'assessore Andrea Mazzillo; o Emanuele Montini, tra i papabili per la successione di Berdini. "Ma il malcontento è molto più diffuso di così: io sento il polso degli attivisti, su Facebook, al telefono, di persona. E posso dire che il Movimento è contrario", assicura Sanvitto. "Se ne sarebbero accorti anche in Comune, se gli eletti facessero i portavoce e non i consiglieri, come in un partito qualsiasi. Dovrebbero ascoltare i cittadini invece di un paio di parlamentari, messi lì chissà da chi e a che titolo". Il riferimento è ad Alfonso Bonafede e Riccardo Fraccaro, i due deputati che da gennaio seguono passo passo l'attività dell'amministrazione. "In Campidoglio si è creato un sistema verticistico di potere, che è tutto il contrario dell'uno vale uno e dei principi del Movimento. Sullo stadio della Roma capiremo fino a che punto è arrivato questo processo".

MAGGIORANZA AGITATA – Martedì 21 febbraio una delegazione capeggiata da Sanvitto consegnerà alla sindaca una delibera per l'annullamento della dichiarazione di pubblico interesse, su cui si regge il progetto di Tor di Valle. "È l'unica strada: azzerare gli atti della giunta precedente e ripartire da capo, con un nuovo dossier senza speculazioni". In caso contrario si valuta persino il ricorso al Tar: col rischio di arrivare al paradosso di un'amministrazione a guida M5s portata in tribunale da un gruppo di attivisti M5s. "Ma ora sento che la nostra posizione comincia ad aver credito", conclude Sanvitto. Ed in effetti qualcosa è cambiato a Palazzo Senatorio: la riunione di maggioranza di mercoledì pomeriggio è stata molto partecipata (presenti tutti i consiglieri, dal primo all'ultimo) e agitata. Prima i contrari al progetto erano minoranza, e venivano etichettati come "uno-due seccatori". Ora non lo sono più: in molti guardano con preoccupazione al fermento della base e temono di perdere consenso tradendo "i valori del Movimento". Al punto che la sindaca è stata costretta a precisare di non aver stretto alcun accordo sulla Roma: un dietro-front che riapre una trattativa che sembrava quasi chiusa. Dal Campidoglio filtra l'ipotesi di rivedere ancora il progetto, con un ulteriore taglio delle cubature. Ammesso che la Roma sia d'accordo. Così la giunta Raggi si ritrova nuovamente in una posizione molto scomoda: tra l'incudine di uno stadio che "si deve fare", e il martello dello scontento degli attivisti. Uscirne non sarà facile.


di Lorenzo Vendemiale | 16 febbraio 2017 - Il Fatto  :asrm

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