Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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STADIO ROMA. URBANISTI INU: NO CON GRATTACIELI SU RIVA TEVERE. VALLE FIUME VA TUTELATA, NON AMMETTE OPERAZIONI COSÌ INVADENTI

"E' stato un errore confondere lo stadio con i grattacieli e metterli insieme sulla riva del Tevere. La Valle del Tevere va tutelata: non ammette operazioni cosi' invadenti. E' stato un errore stravolgere il Prg invertendo il principio sacrosanto dell'uso pubblico della rendita che per i due terzi deve tornare alla citta'. Principio stabilito dal Piano Regolatore vigente dal 2008 e poi divenuto norma nazionale": comincia cosi' un documento della sezione Lazio dell'Istituto nazionale di urbanistica, che sottolinea gli errori e le incongruenze dell'operazione stadio a Roma a Tor di Valle ed elenca le possibili soluzioni. Il documento prosegue: "Questi errori li abbiamo denunciati piu' di due anni fa, in un documento pubblico. Sostenevamo gia' allora che lo Stadio nel luogo dove un tempo c'era un galoppatoio, potrebbe farsi, purche' nel rispetto del Piano Regolatore, tutelando e valorizzando le qualita' ambientali e paesaggistiche". Percio', prosegue Inu, "occorre rivedere l'impianto e i costi delle infrastrutture di trasporto che sono alla base della pretesa di realizzare i grattacieli, una nuova 'centralita'', anche questa in spregio al Prg. Le centralita' infatti dovrebbero spostare attivita' e servizi di alto livello nelle periferie che ne sono prive, ma l'area di Tor di Valle e' vuota, non e' una periferia urbanizzata. Cosi', oltre ad essere sbagliata dal punto di vista ambientale, la pretesa centralita' e' soprattutto sbagliata dal punto di vista urbanistico perche' propone solo pesi insediativi aggiuntivi nel posto sbagliato. In questa ottica occorre rivedere drasticamente l'impianto del progetto e i costi delle infrastrutture, guardando alla citta' e all'intero ambito urbano, piu' ancora che allo Stadio".

Per quanto riguarda le infrastrutture, spiega il documento di Inu Lazio che "si vuole costruire un nuovo ponte carrabile sul fiume. Ma c'e' gia' un nuovo ponte (il Ponte dei Congressi) un poco piu' a monte, con un progetto vincitore di un concorso internazionale indetto dal Comune di Roma che, insieme con l'esistente ponte della Magliana, risolverebbe l'innesto con la citta' dei due fasci infrastrutturali da un lato e dall'altro del Tevere". Il progetto definitivo "ha passato il vaglio di tutte le conferenze dei servizi, e' finanziato dallo Stato con 145 milioni di euro ed aspetta il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per indire la gara. Un lavoro di anni, che ha visto uniti il Comune, i due Municipi interessati e tutti i comitati e le associazioni sulle due sponde- dice Inu- Costruire, sull'onda di una proposta privata, un altro ponte sul Tevere che fa gonfiare le cubature del business park ed e' privo di un quadro di viabilita' per l'intero settore urbano, e' inaccettabile". Inoltre e' "ugualmente da rivedere il prolungamento della linea B della metropolitana al servizio dello Stadio. Anche in questo caso la priorita' deve essere data non alla realizzazione del nuovo 'tronchetto' bensi' alla trasformazione in vera linea metropolitana della Roma-Lido che riguarda un bacino di oltre 200.000 persone, al collasso da tempo e il cui disservizio e' nelle cronache di ogni giorno. La ristrutturazione della linea deve farsi con l'accordo di tutte le amministrazioni interessate. In tal modo, considerando che gli eventi plenari dello Stadio si svolgono in orari e giornate non di punta, la linea ristrutturata offrirebbe un servizio importante allo Stadio e alla citta'. Occorre dunque rivedere il progetto in modo radicale".

Inu Lazio lancia poi una proposta operativa: "Se poi si verificasse che la realizzazione dello Stadio e del parco tematico, senza le cosiddette torri e nella dimensione di circa 112.000 metri quadri di superficie utile lorda ammessa dal Prg e nella conseguente applicazione del principio dell'uso pubblico della rendita (contributo straordinario), non fossero sufficienti a finanziare le infrastrutture di trasporto, e se il Comune e la sua Avvocatura dovessero riconoscere che la delibera votata nel dicembre 2014 configura diritti acquisiti da parte della Societa' privata (circostanza di cui e' lecito dubitare) allora e solo allora la concessione della edificabilita' per uffici necessaria a completare il finanziamento delle opere pubbliche potrebbe essere spostata in altre aree, previste dal Prg e servite dal trasporto pubblico su ferro. Nonostante tutto e' ancora possibile evitare quello che sarebbe un disastro ambientale e urbanistico, purche' si abbiano come guida una visione complessiva della citta' e gli strumenti di pianificazione che la rappresentano".

PARISsn

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 Pallotta? Vorrei vedere dove prende i soldi. Ha 800 milioni di debiti e non si sa che fine hanno fatto. Sembra che siano diventati tutti Re Magi, che vengono a Roma a portare i doni".

cioe' Fuksas è uno che realizza grandi opere architettoniche.....probabilmente ha anche chi lavora per lui e cerca investitori...insomma uno che sa come stanno le cose nei vari ambienti...e dice che Pallotta ha 800 milioni di debiti...e finalmente è scoppiata  l'offensiva al contrario contro lo stadio...con parole dure dette da gente con grande seguito e rilevanza....rega' pemmè il progetto famooossadio sta' morendo...e se succede bisognera' far risorgere il famoso topic della riomma sull'orlo del fallimento....come se non bastasse 2 giorni fa  il comitato di controllo delle varie societa' a cui è riconducibile la proprieta' della riomma ha certificato che  Pallotta dovra' mettere altri soldi per parare il bilancio...se gli salta il cocuzzaro...er sor Pallotta dal delaware manco ar telefono gli risponde piu'.... :asrm

NEMICOn.1

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Da mò che Fuskas è contro lo stadio

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Stadio Roma: parere Imposimato, no rischi annullamento

Annullamento d'ufficio della delibera del Consiglio comunale che ha dichiarato di pubblico interesse il progetto di realizzazione del nuovo Stadio di Roma. E' quanto prevede il parere pro veritate chiesto dai 5 Stelle laziali e redatto dal Presidente onorario aggiunto della Cassazione, Ferdinando Imposimato secondo il quale l'interesse pubblico previsto dalla legge sugli Stadi (147/2013) non sussiste. Non solo: la delibera conterrebbe profili di incostituzionalità. Nel parere si indica la via dell'annullamento in sede di Conferenza di servizi Regionale, la vera sede "decisoria" del progetto. Successivamente anche l'Assemblea comunale dovrebbe annullare "in autotutela" la dichiarazione di interesse pubblico in base alle norme che prevedono l'annullamento d'ufficio di provvedimenti illegittimi. La mancanza dei requisiti di interesse pubblico deriverebbe dall'eccessiva estensione del piano che risulterebbe non solo priva di miglioramenti ma provocherebbe "peggioramenti" all'opera. Non ultimi quelli derivanti da rischi idrogeologici.

La delibera violerebbe inoltre gli articoli 9 e 41 della Costituzione sulla tutela dell'ambiente e sull'utilità sociale. Nel parere Imposimato evidenzia l'insussistenza del pericolo di una richiesta di risarcimento danni per l'arresto del progetto: "se danno esisterà esso potrebbe essere conseguenza non dell'annullamento della deliberazione del Comune di Roma con cui veniva dichiarato il pubblico interesse, ma della costruzione delle 3 torri e delle altre opere progettate". E ciò, nella sostanza, sia in termini di viabilità del traffico, sia per l'estensione della cubatura edificabile, sia per il rischio idrogeologico, già segnalato dal sottosegretario all'Ambiente Silvia Velo nel 2015 in base alle informazioni dell'Autorità del bacino Tevere. Si tratta infatti di rischi connessi alla possibile esondazione del fosso del Vallerano. Si aggiungano, ricorda nel lungo parere Imposimato, il giudizio contrario della Soprintendenza, la procedura dubbia seguita per approvare il progetto di Stadio e le varianti (il regime delle deroghe al Piano regolatore generale dovrebbe avere la caratteristica dell' eccezionalità), gli "inesistenti" miglioramenti pubblici all'aerea Tor di Valle, la sproporzione tra l'area destinata allo Stadio (49 mila mq) rispetto a quella del cosiddetto Business Park (336 mila mq), la mancata valutazione delle alternative come il recupero di impianti esistenti. Ci sarebbe poi la violazione dell'articolo 41 della Costituzione ("l'iniziativa privata è libera ma non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale") e dell'articolo 9 che protegge il paesaggio e il patrimonio storico ed artistico della Nazione. Si tratta, ricorda Imposimato "di norme precettive che devono essere osservate dal legislatore e dall'amministrazione pubblica". Insomma, per il giudice, si ravvisano "violazioni dell'interesse collettivo, dei profili di utilità e sicurezza sociale nonché della tutela paesaggistico- ambientale".



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ROMA: POCHE DECINE DI PERSONE A MANIFESTAZIONE PRO RAGGI

Non piu' di trenta persone si sono radunate in piazza del Campidoglio, meno dei giornalisti presenti, per la manifestazione a sostegno del sindaco di Roma, Virginia Raggi. Un fratino con un cuore e la scritta "Virginia non sei sola" sono indossati dai pochi attivisti che hanno letto i 91 punti che lo stesso sindaco ha scritto sulla sua pagina di Facebook. Le organizzatrici della manifestazione hanno anche contestato due manifestanti con la bandiera del Movimento 5 Stelle perche' la manifestazione dovrebbe essere no logo. Immancabili i cartelli contro la stampa mentre nessuno ha voglia di parlare di stadio della Roma, cosi' come indicato da alcune organizzatrici ai presenti.

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ROMA: 'NON SEI SOLA', IN CAMPIDOGLIO SIT IN PRO RAGGI, 'VIETATO' PARLARE DI STADIO

Vietato parlare di stadio. È l'imperativo che circola tra i partecipanti alla manifestazione 'Virginia non sei sola' in programma oggi in piazza del Campidoglio. Al momento sono circa un centinaio i manifestanti accorsi per l'evento, al quale si sono affacciati finora solo alcuni consiglieri capitolini, tra cui Mauro Di Palma e Gemma Guerrini. Sulla scalinata dell'arce capitolina la coreografia con palloncini rossi a cuore e la scritta 'Virginia' accanto a un cuore che recita 'Non sei sola' e giù lo striscione 'cambiamo tutto #coRAGGIo. Ma non tutti i cittadini accorsi per la manifestazione rispettano il 'monito'. D'altra parte è difficile non esprimersi nel giorno del post di fuoco della deputata del M5S Roberta Lombardi contro il progetto dello stadio della Roma e "la colata di cemento" e le parole arrivare dal blog di Beppe Grillo. Tanto che c'è qualcuno che urla: "Lo stadio fatelo a casa vostra". "Lo stadio si fa ma secondo le regole, quindi non rompete", dice un'altra manifestante.

"Che la Lombardi abbia una posizione e Raggi un'altra è solo un valore aggiunto mica abbiamo il cervello all'ammasso", spiega una cittadina venuta da Faenza per esprimere il suo sostegno alla sindaca. "La politica è fatta di differenza di idee, ma credo si lavori tutti, parlamentari e consiglieri, per lo stesso obiettivo". Poi il botta e risposta con una degli organizzatori della manifestazione, Cristina Filippetti, che davanti alle telecamere dice "oggi non si parla di stadio, non siamo qui per questo, non ci facciamo strumentalizzare". "Non voglio rompere le uova nel paniere dei grillini romani", la risposta della partecipante del ravennate. "Non siamo grillini siamo cittadini", la risposta della Filippetti, alla quale la manifestante emiliana risponde: "Ragazzi state tranquilli!".

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**FLASH -CALCIO: FRONGIA, DELIBERA MARINO NON SARA' PORTATA AVANTI COSI' COM'E'- FLASH**

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Stadio Roma: Frongia, unica certezza delibera Marino cambiera'

"Su un progetto così importante c'è una discussione come è lecito che sia discussione. Prima di una decisione importante c'è bisogno di approfondimenti che avremmo dovuto fare prima. Dobbiamo compensare il tempo perso dall'assessore Berdini. Non c'è nessuna tensione volta a spaccare. So da una domanda di un vostro collega del post della Lombardi, ma non ho letto ne' il post ne' la risposta sul blog di Grillo. Devo leggere prima di commentare. Una certezza ce l'abbiamo: la delibera di Marino, che è molto precisa, certamente non verrà portare avanti così com'è". Lo ha detto l'assessore allo Sport del Comune Daniele Frongia a margine della manifestazione pro Raggi in Campidoglio.

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momi

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Citazione di: Precisione il 17 Feb 2017, 17:14
Stadio Roma: Frongia, unica certezza delibera Marino cambiera'

"Su un progetto così importante c'è una discussione come è lecito che sia discussione. Prima di una decisione importante c'è bisogno di approfondimenti che avremmo dovuto fare prima. Dobbiamo compensare il tempo perso dall'assessore Berdini. Non c'è nessuna tensione volta a spaccare. So da una domanda di un vostro collega del post della Lombardi, ma non ho letto ne' il post ne' la risposta sul blog di Grillo. Devo leggere prima di commentare. Una certezza ce l'abbiamo: la delibera di Marino, che è molto precisa, certamente non verrà portare avanti così com'è". Lo ha detto l'assessore allo Sport del Comune Daniele Frongia a margine della manifestazione pro Raggi in Campidoglio.

Quindi gli autorizzano più cubatura di quella prevista?

NEMICOn.1

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Adesso Berdini era quello che perdeva tempo, ma li mortacci vostra , ha ragione allora quando dice che si pensa solo allo stadio .

GoodbyeStranger

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Citazione di: Redazione Lazio.netIl Coni sa già che cosa fare dell'Olimpico quando (e se) i giallorossi andranno a giocare nel nuovo impianto di Tor di Valle. Ieri il numero uno dello sport italiano Giovanni Malagò

infatti all'Olimpico non ci gioca nessun altro...

Luride merde

:asrm


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CALCIO: SU STADIO ROMA IPOTESI PROROGA 2 MESI A SCADENZA 3 MARZO

A quanto apprende l'Adnkronos, sullo Stadio della Roma ci sarebbe anche l'ipotesi di far slittare di due mesi la deadline del 3 marzo, giorno in cui la Conferenza dei servizi dovrà esprimere un parere unico sulla struttura di Tor di Valle.

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happyeagle

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Citazione di: Precisione il 17 Feb 2017, 16:26
ROMA: POCHE DECINE DI PERSONE A MANIFESTAZIONE PRO RAGGI

Non piu' di trenta persone si sono radunate in piazza del Campidoglio, meno dei giornalisti presenti, per la manifestazione a sostegno del sindaco di Roma, Virginia Raggi. Un fratino con un cuore e la scritta "Virginia non sei sola" sono indossati dai pochi attivisti che hanno letto i 91 punti che lo stesso sindaco ha scritto sulla sua pagina di Facebook. Le organizzatrici della manifestazione hanno anche contestato due manifestanti con la bandiera del Movimento 5 Stelle perche' la manifestazione dovrebbe essere no logo. Immancabili i cartelli contro la stampa mentre nessuno ha voglia di parlare di stadio della Roma, cosi' come indicato da alcune organizzatrici ai presenti.

Chi era il reporter, Ray Charles?

biancocelestedentro

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Sto ripensando alle dichiarazioni di caudo e di Marino lette ieri. Dicono più o meno che se il progetto che viene approvato non è conforme alla loro delibera non si può fare. Quindi mi devo immaginare che saranno i primi a fare ricorso al tar se si dà anche solo una sforbiciatina alle torri e alle opere pubbliche. O no?

ES

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Citazione di: Precisione il 17 Feb 2017, 18:10
CALCIO: SU STADIO ROMA IPOTESI PROROGA 2 MESI A SCADENZA 3 MARZO

A quanto apprende l'Adnkronos, sullo Stadio della Roma ci sarebbe anche l'ipotesi di far slittare di due mesi la deadline del 3 marzo, giorno in cui la Conferenza dei servizi dovrà esprimere un parere unico sulla struttura di Tor di Valle.
Questa sarebbe la più grande porcata, il termine del 3 marzo è ultimo e inderogabile.
D'altra parte fanno come caxxo je pare, in barba a qualsiasi legge ( ricordate la storia della fidejussione falsa e portata in ritardo?).

Se cambiano la delibera significa che devono rifare tutto d'accapo, portare in aula una nuova delibera e votarla, quindi questa proroga nemmeno so a che servirebbe.

Io credo stiano vagliando varie possibilità per salvare parnasi - banca.

La piccola fiammiferaia comunque ora è anche nuda, visto che la caxxata sui ricorsi, utilizzata per pararsi il culo, è stata sbugiardata su più fronti.

Precisione

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Citazione di: Precisione il 17 Feb 2017, 18:10
CALCIO: SU STADIO ROMA IPOTESI PROROGA 2 MESI A SCADENZA 3 MARZO

A quanto apprende l'Adnkronos, sullo Stadio della Roma ci sarebbe anche l'ipotesi di far slittare di due mesi la deadline del 3 marzo, giorno in cui la Conferenza dei servizi dovrà esprimere un parere unico sulla struttura di Tor di Valle.

CALCIO: SU STADIO ROMA IPOTESI PROROGA 2 MESI A SCADENZA 3 MARZO (2)

L'eventuale proroga consentirebbe di apportare eventuali interventi sul progetto, sul quale c'è ben più di una perplessità all'interno del Movimento. L'ipotesi, spiegano fonti M5S, sarebbe emersa nei giorni scorsi nel corso del tavolo delle trattative con la As Roma. E sarebbe accarezzata da un nutrito numero di consiglieri per uscire dal cul-de-sac.

pan

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ma sta cosa dei ricorsi chi l'aveva fatta uscire la prima volta? lei stessa?

COLDILANA61

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Slittamento della decisione ?

Manna per quelli a cui non frega un catso dello stadio .

Antoine e le sue pietre .  :pp

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BiancoCeleste

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Comunque Fuksas, al di là della stroncatura dello stadio e delle cose condivisibili che ha detto, ha ripetuto per due volte "amo Roma e la sua squadra"  :asrm

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Stadio Roma: dubbi da base M5S, manca indicazione da Comune. Si allontana ipotesi slittamento 3 marzo: rinvio possibile solo con ok As Roma

In pochi giorni si e' passati dalla convinzione che l'accordo fosse vicino ai dubbi sull'operazione. Non c'e' pace per lo stadio di proprieta' dell'As Roma, che ormai da dieci giorni monopolizza il dibattito pubblico e l'attivita' amministrativa del Campidoglio. Alcuni consiglieri capitolini 5 Stelle hanno iniziato a fare propri i dubbi di una parte della base dei militanti del Movimento: le cubature del business park sono troppe, l'operazione va rivista. Cosi', da giorni si susseguono riunioni tra i consiglieri, senza che la sindaca Virginia Raggi fornisca una parola chiara di indirizzo sulla questione, che rischia di finire nel calderone delle frecciate politiche contro la sindaca di un'ala dei parlamentari del Movimento. L'interesse e' alle stelle per due fattori: lo stadio sarebbe l'operazione con fondi privati - 1,5 miliardi - piu' ricca in previsione in citta'; in assenza di investimenti pubblici la partita sull'impianto del club giallorosso sta calamitando pezzi importanti della finanza cittadina e internazionale. Non solo, un si' allo stadio consentirebbe alla Raggi di recuperare sostenitori tra le fasce piu' popolari, in quelle periferie che l'hanno votata in massa la scorsa estate, e anche nel mondo economico. Ma la base a 5 Stelle morde il freno e piu' di un consigliere comunale starebbe chiedendo di rivedere la delibera che nel dicembre 2014 ha assegnato la pubblica utilita' all'opera.

In ambienti parlamentari e' circolata anche l'ipotesi che il Campidoglio possa chiedere una nuova proroga della conferenza dei servizi, la cui ultima riunione e' fissata per il 3 marzo, ma tecnicamente non e' possibile. Allo stato attuale solo i proponenti del progetto, As Roma e la societa' Eurnova del costruttore Luca Parnasi potrebbero chiedere altri trenta giorni di sospensiva. Ma, a quanto filtra, questa ipotesi potrebbe concretizzarsi solamente in presenza di un accordo definitivo tra le parti sulla riduzione delle cubature e sulla convenzione urbanistica per poi dare via libera all'opera, che necessitasse di qualche giorno in piu' per essere messo nero su bianco. Uno scenario che prevede dunque che la soluzione del dossier stadio sia gia' stata trovata, cosa che il Campidoglio ancora non ha fatto.

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