Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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Grillo e lo stadio: «Sceglie la Raggi senza pressioni» (Gazzetta dello SPort)

Ma il ministro Franceschini sul caso vincolo: «Decisione finale portata al Consiglio dei ministri»

ALESSANDRO CATAPANO

roma
In questa lunga, interminabile, sfiancante guerra di posizione che ormai da anni si combatte intorno al nuovo stadio della Roma, ieri i proponenti, forti oltretutto di un sondaggio per cui il 61% dei romani sarebbe favorevole al progetto, hanno conquistato metri, costringendo l'amministrazione comunale a qualche passo almeno laterale. Perché al netto delle sconnesse esternazioni lanciate nell'etere da Beppe Grillo, giunto nella Capitale proprio per sbrogliare la matassa – «Consulteremo i romani coinvolti», «Ci sono ancora problemi ma li risolveremo», «Non so se si farà, nel caso con criteri mai visti», «Lo farà un costruttore, non un palazzinaro» –, la Giunta Raggi ha dovuto prendere atto che il chiacchieratissimo vincolo della Soprintendenza da solo, forse, non basterà a stoppare il progetto Tor di Valle. Perché c'è il rischio, per il Comune, che il Governo lo sblocchi.

CHI DECIDE? In questo senso, illuminanti sono state le parole del ministro Dario Franceschini, che raccontano assai irritato dall'iniziativa del Soprintendente Margherita Eichberg. «Ha detto bene il ministro Madia: su vincoli e pareri le soprintendenze sono autonome e indipendenti e il ministro dei Beni culturali non ha alcuna possibilità di condizionarne le scelte. Se intervenissi per cercare di influenzare procedimenti in corso, violerei la legge, commettendo un atto illecito. Ma la decisione finale, per la parte di competenza statale – ha aggiunto il titolare del Mibact – potrà essere portata alla decisione del Consiglio dei ministri». L'unico, sembra, che abbia il potere di bypassare il vincolo. «Decidano la Raggi e i consiglieri, ignorando le pressioni»: la lezione impartita da Grillo. Già, ma cosa vuole fare la sindaca? Proseguire la trattativa con i proponenti per ridurre del 20-25% le cubature, o cedere alle richieste degli attivisti grillini, che oggi manifesteranno in Campidoglio contro il progetto tout court? Domani ci sarebbe un nuovo faccia a faccia. Il 3 marzo è dietro l'angolo, ottenere dalla Conferenza un altro mese di proroga sarebbe già un risultato per Pallotta e Parnasi. Intanto per oggi hanno organizzato un tour tra le meraviglie dell'ex ippodromo. Con un po' di amianto, ma che sarà mai?

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«Questione stadio decide il governo» (Corriere dello Sport)

Franceschini dà speranza alla Roma. E irrompe Grillo

di Marco Evangelisti

Roma

Non è ancora finita, anzi. Per il momento il ping pong sullo stadio va avanti, ciascuno rimanda la pallina nel campo opposto anche se la rete adesso è decisamente più alta per via del parere della soprintendenza, che ha dichiarato intoccabile la tribuna del vecchio ippodromo di Tor di Valle come opera di architettura moderna e pure la pista come non si sa bene che cosa, forse per la disposizione particolarmente artistica di granelli di sabbia e ciottoli di riporto. Vedi alle volte che cosa salta fuori dalla pioggia, dal vento e dalle impronte dei cavalli, che peraltro lì non corrono da quattro anni.

Speranza. Il progetto del nuovo stadio della Roma non è morto, tutt'altro. Vero che lo stanno tenendo in vita artificialmente per darsi fastidio gli uni con gli altri, il governo al Comune retto dal Movimento 5 Stelle, il Comune alla regione Lazio a maggioranza Pd e viceversa. Ma proprio dall'accanimento terapeutico può uscire una rianimazione improvvisa.
Naturalmente lo spera la Roma, lo spera il costruttore Luca Parnasi e lo sperano i tifosi, ma non solo. Che il progetto sia importante per la città ormai è dato per scontato persino tra i 5 Stelle, quantomeno a livello nazionale. Infatti ieri Beppe Grillo è uscito dalla maxiriunione con la giunta romana a cui ha partecipato anche Davide Casaleggio, figlio del cofondatore del Movimento, pronunciando parole che sembrano qualcosa di più di un mezzo sì: «Ci sono problemi di vario tipo in quel posto, bisogna pensare al diritto, alla salute, all'ambiente. Però risolveremo. Sarà la soluzione migliore per i cittadini».
Grillo a inizio giornata aveva anche accennato a un voto online, senza però tornarci in seguito. L'unica raccomandazione al sindaco Virginia Raggi: non lasciarsi influenzare dalle pressioni esterne. Facilissimo a dirsi. Non hanno parlato solo di stadio, naturalmente, ma se n'è discusso a lungo perché ancora, questo lo ribadisce Grillo, «una decisione definitiva non è stata presa».
Ma dovranno prenderla. Neppure il colpo di coda della soprintendenza li ha messi al riparo dal peso del dire sì o no. Intanto domani s'incontrano con il commando dei proponenti, Roma e costruttore, che non hanno alcuna intenzione di mollare l'osso e al contrario si preparano all'eventuale battaglia legale anche con un ricorso al Tar contro il vincolo che impedisce di fatto la costruzione di qualsiasi cosa. L'idea è saldare il famoso accordo sul progetto sostenibile, con taglio alle cubature e quant'altro, per poi presentarsi in conferenza dei servizi il 3 marzo, giorno in teoria dell'improrogabile chiusura, e vedere l'effetto che fa.

Parlare chiaro. Poi il governo, che nonostante la crisi interna del Pd non dorme nello sgabuzzino, ha provveduto a effettuare il suo colpo a ping pong. Mandando avanti, naturalmente, il ministro dei beni culturali Dario Franceschini, al quale peraltro erano giunte domande di chiarimenti anche dalla Roma. E Franceschini se l'è cavata senza esporsi eccessivamente ma parlando chiaro: «Su vincoli e pareri le soprintendenze sono autonome e indipendenti. Il ministro non può condizionarne le scelte. Se intervenissi per cercare di influenzare procedimenti in corso violerei la legge, commetterei un atto illecito. Esistono percorsi amministrativi e giurisdizionali che consentono a tutti gli interessati, privati o istituzionali, di tutelarsi». E già questo accenno alle tutele appare come una presa di distanza dalla decisione della soprintendente Margherita Eichberg. In più: «Come previsto da uno dei decreti della riforma che porta il nome della ministra Madia (la cosiddetta legge sugli stadi, ndr), a conclusione dell'iter in conferenza dei servizi la decisione finale, per la parte di competenza statale, potrà essere portata alla decisione del consiglio dei ministri». Così il governo si propone come strada maestra per uscire dallo stallo. Ecco perché la Raggi adesso deve tornare a sfogliare il dossier. Ecco perché tra decisioni ed eventuali delibere il tempo, di qui al 3 marzo, è maledettamente scarso. Ma c'è.


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Il 61% dei cittadini dice sì al progetto (Corriere dello Sport)

ROMA - Il 61% dei cittadini romani «è favorevole alla realizzazione del progetto Stadio della Roma a Tor di Valle». Questo il risultato del sondaggio condotto da Lorien Consulting, e commissionato dall'Unione Tifosi RomanistiOnlus per analizzare la percezione del progetto. Secondo la ricerca condotta su un campione rappresentativo di 800 intervistati contattati nelle ultime 24 ore, l'opera è considerata una grande opportunità di sviluppo economico e di rilancio urbanistico per la città, attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro e la riqualificazione dell'area. Per il 59% ci sarà riqualificazione urbanistica, mentre il progetto porterà nuovi posti di lavoro secondo due abitanti su tre. Molto forte è la convinzione sul rilancio economico (57%). In base alla rilevazione, inoltre, l'argomento del nuovo stadio della Roma e delle relative opere infrastrutturali è uno dei temi più seguiti in città: il 94% degli intervistati ha dichiarato di conoscere il progetto e di averne sentito parlare.


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Citazione di: Redazione Lazio.net il 21 Feb 2017, 06:49
Il 61% dei cittadini dice sì al progetto (Corriere dello Sport)

ROMA - Il 61% dei cittadini romani «è favorevole alla realizzazione del progetto Stadio della Roma a Tor di Valle». Questo il risultato del sondaggio condotto da Lorien Consulting, e commissionato dall'Unione Tifosi RomanistiOnlus per analizzare la percezione del progetto. Secondo la ricerca condotta su un campione rappresentativo di 800 intervistati contattati nelle ultime 24 ore, l'opera è considerata una grande opportunità di sviluppo economico e di rilancio urbanistico per la città, attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro e la riqualificazione dell'area. Per il 59% ci sarà riqualificazione urbanistica, mentre il progetto porterà nuovi posti di lavoro secondo due abitanti su tre. Molto forte è la convinzione sul rilancio economico (57%). In base alla rilevazione, inoltre, l'argomento del nuovo stadio della Roma e delle relative opere infrastrutturali è uno dei temi più seguiti in città: il 94% degli intervistati ha dichiarato di conoscere il progetto e di averne sentito parlare.
Allo spoglio c'erano Baldissoni presidente di seggio, Totti e Spalletti scrutatori

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fiord

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 21 Feb 2017, 06:49
Il 61% dei cittadini dice sì al progetto (Corriere dello Sport)

ROMA - Il 61% dei cittadini romani «è favorevole alla realizzazione del progetto Stadio della Roma a Tor di Valle». Questo il risultato del sondaggio condotto da Lorien Consulting, e commissionato dall'Unione Tifosi RomanistiOnlus per analizzare la percezione del progetto. Secondo la ricerca condotta su un campione rappresentativo di 800 intervistati contattati nelle ultime 24 ore, l'opera è considerata una grande opportunità di sviluppo economico e di rilancio urbanistico per la città, attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro e la riqualificazione dell'area. Per il 59% ci sarà riqualificazione urbanistica, mentre il progetto porterà nuovi posti di lavoro secondo due abitanti su tre. Molto forte è la convinzione sul rilancio economico (57%). In base alla rilevazione, inoltre, l'argomento del nuovo stadio della Roma e delle relative opere infrastrutturali è uno dei temi più seguiti in città: il 94% degli intervistati ha dichiarato di conoscere il progetto e di averne sentito parlare.

Uh, sondaggione!

eaglefly1978

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Citazione di: fiord il 21 Feb 2017, 08:06
Uh, sondaggione!

Il 61% dei romani.

Poi vai a leggere ed il campione è di 800 persone...Altamente rappresentativo!

Perlomeno o questo articolo riporta la dimensione del campione, altrove si menziona solamente la % facendo credere chissà cosa...Prostituzione intellettuale, ma per qualcuno forse possiamo anche togliere l'intellettuale perché in questa vicenda sarebbe pure il cul@...

MisterFaro

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Citazione di: galafro il 21 Feb 2017, 06:57
Allo spoglio c'erano Baldissoni presidente di seggio, Totti e Spalletti scrutatori

:beer:

"commissionato dall'Unione Tifosi RomanistiOnlus"


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AquiladiMare

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Leggendo gli articoli mi sembra tutto in alto mare, ci sono problemi ma li risolveremo. Decidere senza pressioni esterne

È stato emesso un vincolo di cui nessuno parla

Sembra la supercazzola

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ES

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Dunque, secondo questi cialtroni assoldati, un sondaggio incaricato dalla importantissima sigla degli utso, tifosoni daa maggica, su 800 persone, assume rilevanza nazionale.

Il vincolo può essere bypassato. E comunque basta una scossetta per farlo venir giù.

La piccola fiammiferaia non deve cedere alle pressione esterne, che ovviamente non sono quelle della stampa, un onorevole 77esimo posto nella graduatoria mondiale della non corruttibilità.

Per ultimo, il termine inderogabile del 3 marzo, diventa agilmente derogabile.
E che ce vo?

Stostadio s'ha da fare.

PabloHoney

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Lo spazio che stanno dedicando sul Tempo alla questione stadiodaaaaroma e' sconvolgente, una vera macchina da guerra, l'artiglieria pesante

altro che massoneria...
uno schifo vero, alla faccia dei problemi reali de sta citta' e dei cittadini di roma, senza futuro

limortacci vostra

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galafro

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A Roma la plebe se non la facevi divertì era capace de far fuori l'imperatore.
Nulla è cambiato dopo duemila anni

kelly slater

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 21 Feb 2017, 08:29
Il Tempo



Come scrivere cose impeccabili sopra un titolo di merda.
Nel frattempo la pagina fb della sopraintendente è zeppa di insulti minacce avvertimenti in stile mafioso.
Bravo Magliaro.

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