Secondo me si sta un pò esagerando.
Ieri i nostri giocatori non hanno dato il massimo, ma le motivazioni per fare un partitone erano vicine allo zero.
E poi sulla partita di ieri sera c'è molta ipocrisia: sentire la Sensi o Mughini parlare di atteggiamento "antisportivo" fa sorridere, se non altro per la scarsa credibilita di questi personaggi (Mughini è quello che sulle reti televisive ha condotto una personale battaglia per "restituire l'onore sportivo" a Luciano Moggi).
Sappiamo tutti che la rivalità tra Lazio e Roma travalica l'aspetto sportivo, e che riguarda anche aspetti di costume, irrazionali, non comprensibili solo sotto il punto di vista calcistico.
Anch'io, come fish mark, credo che il paragone più vicino alla rivalità tra laziali e romanisti è quello con il Palio di Siena, dove si può vedere il fantino con un cavallo debole fare di tutto per far perdere quello della contrada avversaria che invece ha un cavallo che rischia di vincere (e se il fantino non fa il suo dovere sono mazzate, non solo metaforiche), con i contradaioli che sbeffeggiano per tutta la notte gli avversari.
Si dice che solo i senesi possono comprendere lo spirito del Palio, e forse è vero, come è vero che solo i laziali che vivono a Roma possono comprendere cosa significherebbe contribuire a far vincere lo scudetto ai contradaioli di Trigoria.
E' un fenomeno provinciale? Può darsi, ma con Totti & Co. lasciamo da parte i concetti di sportività. Loro si che hanno sempre auspicato la nostra morte sportiva, ed io, francamente, spero di non vederli mai vincere, neanche con il cavallo scosso.