Facciamo un po' di ordine:
la maggior parte degli stadi italiani sono stati costruiti all'inizio degli anni '60, costruiti da privati con soldi pubblici, infatti tutti questi mega-impianti (per l'epoca erano davvero mega), sono di proprietà dei Comuni (San Siro/Meazza, San Paolo, Comunale di Torino), lo stesso Olimpico di Roma è di proprietà del CONI, Ente Pubblico (quindi finanziato e gestito con soldi pubblici). L'ente pubblica finanzia un progetto o un'opera propria per la finalità pubblica e per l'interesse che suscita l'opera per la collettività, ed essendo il calcio uno sport di enorme ed universale interesse popolare e nazionale, in pieno boom economico, il Pubblico (Stato, Regioni, Province, Comuni, Enti Pubblici), da sempre, hanno costruito gli stadi, utilizzandoli per tutti gli eventi che coinvolgesse in maniera numerosa la comunità; infatti negli stadi oltre al calcio vi sono anche concerti ed altri grandi eventi.
Premettendo che il periodo attuale è caratterizzato, almeno in Italia ed in Europa, da una forte crisi economica, e che cmq la gestione ma soprattutto l'adeguamento ai tempi degli stadi allora costruiti sarebbe molto oneroso, eccessivamente costoso, e che cmq, date le esigenze dei tempi moderni, i club, non avendo nel guadagno biglietti da stadio la loro maggior entrata economica, per rimanere a livelli alti, e sviluppare fonti di guadagno attraverso altri canali, hanno l'esigenza di impianti esclusivi e polifunzionali, che di certo l'Ente Pubblico non può e non ha interesse più a finanziare, allora entra in scena il Soggetto Privato, il quale però, a differenza del Soggetto Pubblico, non ha come finalità l'interesse collettivo, quello è un elemento conseguente e può essere la motivazione per la quale viene autorizzata l'opera, ma di certo il privato deve innanzitutto poter rientrare dall'esborso programmato, e questo è elemento fondamentale, ma soprattutto deve anche avere un guadagno, immediato e nel tempo, ed è questo il vero motivo per cui il Soggetto Privato che finanzia l'opera non vuole, e non può, fare solo lo stadio, le opere intorno sono fondamentali e necessarie (ristoranti, centro commerciale, negozi....), altrimenti il solo stadio, per i costi di costruzione e gestione, sarebbe una spesa insostenibile.
Lo so che a chi ha una visione molto sociale, o addirittura socialista, questo non piace, ma l'economia occidentale, il capitalismo funziona così, e se supportato, limitato e "vigilato" da un buon soggetto pubblico spesso funziona pure.
Vediamo come si concretizza l'opera, sperando che la Lazio si muova da subito, ma rendere fruibile una zona di Città, al momento, morta, se fatto bene, è sicuramente cosa positiva.