Sarri é come qualsiasi grande profeta del calcio che arriva a notorietà.
Pure Petkovic, per 6 mesi, nessuno c'ha capito niente con la Lazio. Poi appena hanno preso le contromisure ed é finito Petkovic. Sarri fa giocare le sue squadre in maniera molto interessante, ha degli interpreti, la davanti, che sono manna dal cielo. Paradossalmente l'infortunio di Milik gli ha permesso di far esplodere Mertens come falso nove. Sarri sta facendo giocare il Napoli come giocava la prima roma di Spalletti, quella del 2007 che obiettivamente giocava veramente bene. Con giocatori anche migliori.
Il problema é che, come ogni "profeta" che si rispetti, non tiene assolutamente in conto non solo dell'avversario, ma anche delle situazioni contingenti. Non é un caso che uno dei suoi problemi sia anche l'utilizzo abbastanza limitato della sua rosa, cosa che ha scatenato la rabbia di De Laurentis. Gioca con i suoi interpreti e solo con quelli. Milik é vero che si é infortunato, ma é anche vero che é più di un mese che é a disposizione e sta facendo la fine di Gabbiadini.
Il gironcino di Champion's, obiettivamente particolarmente facile va detto, gli aveva posto sul piatto d'argento l'occasione di qualificarsi dopo sole 3 giornate. Con la possibilità di economizzare le forze e concentrarsi, già a fine ottobre, per il campionato. Invece hanno voluto strafare con il Besiktas pur essendo in vantaggio, prendendo gol in contropiede, e hanno dovuto lottare fino all'ultimo per passare il turno, lasciando per strada forze che avrebbero potuto servire in campionato.
Ieri era logico partire in tromba per trovare il gol. Poi, una volta trovato, anche rapidamente, bisognava rallentare il ritmo. Perché davanti non c'avevano l'Empoli o il Sassuolo.