Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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COLDILANA61

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Citazione di: eaglefly1978 il 25 Mar 2017, 08:39
Il problema è che le opere vincolanti per l'apertura del merdodromo sono quelle a carico dei provati, non quelle a carico del comune.

Il paradosso è che per quanto assurdo e spropositato fosse il progetto "Marino" aveva una sua coerenza.
Grazie al M5M(erde) potremmo arrivare al paradosso dell'inaugurazione del merdodromo con un set di opere di urbanizzazione minime e totalmente inadeguate

Non che me ne freghi niente per i merdosi che la domenica devono alzarsi alle 4 di mattina per raggiungere il merdordomo, ma penso agli abitanti ed ai lavoratori di quel quadrante, che durante un turno infrasettimanale possono ritrovarsi 30.000 macchine in più su sulle vie di comunicazione attuali in attesa che arrivi Godot a realizzare l'allargamento...

Conosco il fatto che alcuni netter vivono in quel quadrante .

Ma se invece del merdodromo fossero arrivate le strutture per migranti e di conseguenze i migranti , gli abitanti del quadrante sarebbero scesi in piazza ?
Magari aiutati da alcune Forze Politiche (nuove?) .

Mi ci metto anche io . Ma se ci passano sopra la testa come se niente fosse , sapendo che NON muoveremo un dito , POI di cosa ci lamentiamo ?

Magari lo hanno detto al TG3 Lazio . Ci sono state manifestazioni di piazza contro lo stadio ? E se ci sono state erano TUTTI Laziali ?

I veri sfortunati , come sempre , saranno quelli che si sono opposti e poi vedono TUTTI gli altri pronti a lamentarsi a cose fatte .

Oh ,  il 10 giugno del 40 , le piazze italiane erano piene e festanti .

papalliano

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È un problema di soglia immunitaria.
Non scattano gli anticorpi.
Immunodeficienza sociale.

papalliano

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(E mi ci metto anch'io, ovviamente)

Rugiule

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Citazione di: eaglefly1978 il 25 Mar 2017, 08:39
Il problema è che le opere vincolanti per l'apertura del merdodromo sono quelle a carico dei provati, non quelle a carico del comune.

Il paradosso è che per quanto assurdo e spropositato fosse il progetto "Marino" aveva una sua coerenza.
Grazie al M5M(erde) potremmo arrivare al paradosso dell'inaugurazione del merdodromo con un set di opere di urbanizzazione minime e totalmente inadeguate

Non che me ne freghi niente per i merdosi che la domenica devono alzarsi alle 4 di mattina per raggiungere il merdordomo, ma penso agli abitanti ed ai lavoratori di quel quadrante, che durante un turno infrasettimanale possono ritrovarsi 30.000 macchine in più su sulle vie di comunicazione attuali in attesa che arrivi Godot a realizzare l'allargamento...
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MisterFaro

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Qualcuno può ricordarmi come è andata la storia della scelta di tor di valle?
Rientrava tra diverse opzioni proposte dal comune?

nestorburma

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E' gennaio 2012 quando la società giallorossa, di concerto con il Comune di Roma, affida alla Cushman & Wakefield (società leader nel campo immobiliare con 253 uffici in 60 Paesi e 15.000 dipendenti) l'incarico di vagliare e recepire le proposte di possibili terreni messi a disposizione per realizzare lo stadio. Ne arrivano un centinaio, con richieste di valutazioni del proprio terreno. La Cushman procede quindi a più scremature: si passa a 80 siti, per poi arrivare a 3 possibili soluzioni, entro le quali la Roma prenderà la sua  decisione.

A Natale del 2012, con una conferenza ad Orlando alla quale partecipa la dirigenza della squadra e il noto costruttore Luca Parnasi (in qualità di project manager), viene comunicata la scelta di Tor di Valle.



MisterFaro

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Citazione di: nestorburma il 27 Mar 2017, 16:38
E' gennaio 2012 quando la società giallorossa, di concerto con il Comune di Roma, affida alla Cushman & Wakefield (società leader nel campo immobiliare con 253 uffici in 60 Paesi e 15.000 dipendenti) l'incarico di vagliare e recepire le proposte di possibili terreni messi a disposizione per realizzare lo stadio. Ne arrivano un centinaio, con richieste di valutazioni del proprio terreno. La Cushman procede quindi a più scremature: si passa a 80 siti, per poi arrivare a 3 possibili soluzioni, entro le quali la Roma prenderà la sua  decisione.

A Natale del 2012, con una conferenza ad Orlando alla quale partecipa la dirigenza della squadra e il noto costruttore Luca Parnasi (in qualità di project manager), viene comunicata la scelta di Tor di Valle.


Grazie!

Ma che significa "di concerto"?
Che ruolo ha avuto effettivamente il Comune di Roma? Si può dire che ha contribuito a quella scelta?

(ovvio che, eventualmente, rimane poi il discorso che le cubature erano quelle previste dal Piano Regolatore)

Ranxerox

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A gennaio 2012 iniziano le prime attività per costruire lo stadio.
Ad Aprile 2017, ancora non è stato autorizzato il progetto definitivo....

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Stadio, ecco il progetto rivisto L'iter va verso l'azzeramento (Il Messaggero)

L'OPERAZIONE

I nuovi rendering di Tor di Valle, senza le torri dell'«Ecomostro», sono arrivati in Campidoglio la settimana scorsa. Nel progetto preliminare consegnato dai privati mancano ancora dei documenti (il Comune ha chiesto delle integrazioni a livello grafico), ma di fatto dopo la stretta di mano tra Virginia Raggi e i proponenti dello scorso 24 febbraio, gli uffici di Palazzo Senatorio sono pronti per elaborare la delibera sul nuovo stadio che archivierà definitivamente il progetto varato da Marino nel 2014.
I PARERI
Il Segretariato generale, guidato da Pietro Paolo Mileti, si è già messo al lavoro; oggi è atteso a Palazzo Senatorio l'avvocato Luca Lanzalone, il super-consulente scelto da Raggi per seguire la trattativa con i privati, che dovrebbe incontrare il direttore generale del Comune, Franco Giampaoletti. Per la prima volta, c'è una data per l'approdo della delibera in giunta: il 3 aprile. Quattro giorni dopo, quindi, la dead-line fissata dalla Regione, che aveva chiesto un atto del Comune entro il 30 marzo. Alla fine l'amministrazione di Virginia Raggi ha deciso di «prendersi tutto il tempo necessario», spiegano dal M5S. E quindi la nuova delibera verrà votata solo la prossima settimana, appena 48 ore prima dell'ultima seduta della conferenza dei servizi, che scade formalmente il 5 aprile. Difficile, d'altronde, accelerare ulteriormente i tempi, considerando che per votare il provvedimento in giunta servono una serie di pareri degli uffici capitolini. Per il momento è arrivato quello del dipartimento Urbanistica, ma ne servono altri.
Varata la delibera, l'attenzione si sposterà sull'appuntamento del 5 aprile in Regione. I proponenti potrebbero chiedere un'altra proroga (a inizio mese la richiesta è stata cassata), ma in Campidoglio nelle ultime ore sta prendendo corpo un'altra ipotesi che prevede l'azzeramento dell'iter di approvazione del progetto.
L'ESCAMOTAGE
In sostanza, in base al ragionamento che circola a Palazzo Senatorio, la conferenza dei servizi attuale potrebbe chiudersi negativamente nella seduta della prossima settimana. In quella sede però - i privati o il Comune - dovrebbero chiedere la «riconvocazione immediata» di una nuova conferenza. Un escamotage che, se avallato dalla Regione, sforbicerebbe i tempi della nuova procedura, perché salterebbe la conferenza dei servizi preliminare (che viene convocata dal Campidoglio) e si aprirebbe direttamente la conferenza «decisoria», presieduta dalla Pisana. Almeno tre mesi di tempo risparmiati. Nel frattempo prosegue la trattativa tra Comune e privati sulle opere pubbliche. A partire dai trasporti. L'amministrazione, per esempio, non considera essenziale l'ampliamento della stazione a Tor di Valle, che costerebbe ai privati circa 10 milioni di euro. Fondi che il M5S preferirebbe stornare sul potenziamento della Roma-Lido per arrivare ad almeno 16 treni l'ora nei giorni delle partite e trasportare circa 19-20mila tifosi allo stadio.

Lorenzo De Cicco


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Stadio, ora c'è il conflitto Campidoglio-Roma (Corriere della Sera - ed. romana)

Un nuovo giallo sull'iter dello stadio della Roma. Il progetto «dimezzato» sarà inviato in Regione il prossimo 3 aprile, cioè a due giorni dalla chiusura ufficiale della Conferenza dei servizi e ben quattro giorni dopo il termine del 30 marzo fissato i primi del mese per la presentazione degli atti formali. Il plico conterrà i documenti richiesti da tutti gli enti seduti in nella Conferenza dei servizi per una discussione nel merito del nuovo piano di Tor di Valle: la delibera di giunta nella quale si danno i primi connotati delle opere pubbliche compensative relative al progetto tagliato della metà delle cubature di cemento, e l'odg con sei punti tra mobilità e sostenibilità approvato il 23 marzo che rappresenta il sostegno politico dell'Assemble capitolina. E, in più, dovrebbe esserci anche un terzo documento, quello che ad oggi rappresenta un piccolo enigma. Perché dal Campidoglio filtra che, in Regione, i proponenti dell'opera, cioè la Roma e Luca Parnasi, porteranno in allegato al fascicolo anche la richiesta formale per chiudere con esito negativo l'attuale Conferenza dei servizi. Dallo staff del Comune spiegano la cosa come un passaggio tecnico: chiudere l'attuale tavolo interistituzionale servirebbe a riaprirne un nuovo e più veloce, alleggerendo i tempi della burocrazia. Quindi a saltare la Conferenza preliminare, in teoria con un «guadagno» di qualche mese su un iter costretto, comunque, a ripartire daccapo. Ambienti vicini ai proponenti, però, smentiscono una soluzione così drastica e lasciano alla Regione il compito di decidere il destino della Conferenza. Anzi, riflettono su un termine, quello del 30 marzo, che il Campidoglio ha deciso di bypassare per completare la scrittura della delibera, cioè il documento chiave per esprimere un parere sulle nuove planimetrie. L'unica cosa certa, a questo punto, è la chiusura negativa dell'attuale Conferenza dei servizi. Sulla formula si sta ancora discutendo.

A. Arz.

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Sgarbi: L'immonda sindaca di Roma occupa sei mesi del suo mandato per parlare dello stadio, dei grattacieli di un americano ladro venuto qui per speculare.


ES

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Non avrei mai pensato di considerare l'idea di mettere il santino di Sgarbi sul mio comodino.
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kurt

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Sgarbi la tocca piano. Di giustezza... :asrm

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Tor di Valle: tempi strettissimi, la Roma prepara il piano B (Corriere dello Sport, 29 Marzo 2017)

Roma - Oggi chi vuole costruire il nuovo stadio a Tor di Valle sa di essere appeso alla benevolenza altrui e sa pure che non si tratta di un appiglio molto solido. Non di questi tempi. Il Comune deve scrivere una memoria di giunta che faccia da base per le modifiche alla delibera di pubblico interesse, da votare in seguito e con un minimo di comodo. Ma quell'atto ufficiale, per quanto sia un embrione e nulla di più, ci vuole. Fino a ieri la Regione Lazio non aveva ricevuto alcunché. Ed è anche comprensibile, perché per stilare un documento del genere ci vuole tempo.
La conferenza dei servizi che deve prendere la decisione conclusiva sullo stadio si chiuderà mercoledì 5 aprile. Visto che nulla di concreto c'è ancora sul tavolo, non è dato neppure sapere se in quella data si svolgerà una riunione vera e propria o semplicemente la Regione prenderà atto dell'impossibilità di andare avanti. I documenti supplementari dovrebbero arrivare entro fine marzo. In realtà il Campidoglio non sarà pronto prima della fine di questa settimana e probabilmente consegnerà il compito a casa lunedì o martedì. A quel punto, se tutti si volessero bene la cosa potrebbe essere aggiustata e l'iter andare avanti. Ma com'è noto il Pd che guida la Regione non ha alcun motivo di voler bene al Movimento 5 Stelle che regge il Comune. E viceversa.
La Roma in questa fase non può che guardare ed eventualmente tifare. Senza farsi venire la pressione troppo alta. In verità lì appaiono abbastanza rassegnati all'eventualità che questa conferenza dei servizi si chiuda malamente per i loro colori. O comunque appaiono pronti ad affrontare la situazione.
Anche se per qualche mostro e miracolo la Regione tra una settimana desse il via libera alla costruzione dell'impianto, considerando sufficienti le opere pubbliche conservate nella nuova versione del progetto, lo spazio per i ricorsi di chiunque abbia le mani che prudono sarebbe ampio. Quindi alla Roma cominciano a pensare - sarebbe stato meglio pensarci prima - che una nuova conferenza dei servizi costruita su una vera delibera comunale già approvata e su una vera unità d'intenti tra tutti gli organismi coinvolti potrebbe non costituire una sostanziale perdita di tempo. Nello scenario peggiore, argomentano, apriremmo i cantieri tra gennaio e febbraio del 2018. Con poche settimane di ritardo rispetto a quanto già previsto. Restano ottimisti perché altro non c'è da fare.

m.e.

paolo71

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Citazione di: kurt il 28 Mar 2017, 23:01
Sgarbi la tocca piano. Di giustezza... :asrm

è l'unico che apertamente dice le cose come stanno.

NEMICOn.1

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Citazione di: paolo71 il 29 Mar 2017, 08:19
è l'unico che apertamente dice le cose come stanno.

La cosa assurda è che dice le cose che dicevano prima i 5stelle , chissà cos'è successo per farli appecoronare cosi .

Kredskin

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Citazione di: ES il 28 Mar 2017, 21:03
Non avrei mai pensato di considerare l'idea di mettere il santino di Sgarbi sul mio comodino.
La vita a volte riserva incredibili sorprese.
Indeed.

Precisione

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Stadio Roma: Campidoglio, da giunta ok linee guida per revisione pubblico interesse delibera

Tra obiettivi riduzione 50% cubature, superamento rischio idrogeologico, potenziata ferrovia Roma-Lido, unificazione via Ostiense-via del Mare, edifici a basso impatto ambientale ed alti standard energetici


La Giunta Capitolina ha approvato questo pomeriggio una delibera con cui si conferma l'interesse alla realizzazione del progetto dello stadio a Tor di Valle e si conferisce mandato al Dipartimento Programmazione ed Attuazione Urbanistica di procedere alla revisione della determinazione del pubblico interesse dichiarato con deliberazione dell'Assemblea capitolina n.132/2014 sulla base di una proposta progettuale purché sia adeguata al mutato quadro delle condizioni e a nuovi obiettivi prioritari.

Le linee programmatiche 2016/2021 per il governo di Roma, illustrate dalla sindaca di Roma Virginia Raggi ed approvate in Assemblea capitolina il 3 agosto 2016, hanno imposto di procedere alla revisione della delibera n.132/2014 nell'ottica di una riduzione sostanziale della SUL direzionale, di una rimodulazione dell'intervento edificatorio e di un miglioramento delle caratteristiche prestazionali sotto il profilo energetico degli edifici. Per questo l'Amministrazione Capitolina aveva gia' avviato, dal mese di Febbraio, un confronto con i soggetti proponenti al fine di verificare la sostenibilità complessiva del progetto rispetto al mutato quadro delle esigenze.

L'attività di rideterminazione del progetto dovrà tenere conto di quanto espresso dall'Assemblea capitolina nell'ordine del giorno approvato il 23 marzo 2017 per il raggiungimento dei seguenti obiettivi di pubblico interesse: riduzione di oltre il 50% della SUL relativa al cosiddetto "Business park", attraverso l'eliminazione delle previste torri; massima accessibilità dell'area tramite il trasporto pubblico su ferro e il potenziamento della ferrovia Roma-Lido, prevedendo in particolare un servizio minimo di 20.000 passeggeri l'ora sull'intera tratta, a cui vanno garantiti ulteriori 7.500 passeggeri l'ora sulla FL1 durante gli eventi sportivi - i passeggeri della FL1 potranno accedere all'area attraverso il ponte ciclo-pedonale che viene confermato; miglioramento dell'accessibilità carrabile, attraverso l'unificazione della Via Ostiense – Via del Mare nell'intero tratto urbano tra Grande Raccordo Anulare e Viale Marconi (l'allungamento del percorso permetterebbe di raggiungere anche il previsto Ponte dei Congressi già finanziato dallo Stato); superamento delle condizioni di rischio idrogeologico con un intervento più esteso lungo il Fosso di Vallerano; edificazione sostenibile di basso impatto ambientale e con elevati standard energetici attraverso l'adozione di materiali e tecnologie d'avanguardia.

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Stadio Roma:Frongia, noi nei tempi, atto in conferenza servizi

"Abbiamo rispettato i tempi, la Giunta ha oggi approvato la delibera per le nuove linee guida per la revisione della delibera originaria. Come avevamo detto, sia assessori sia consiglieri procediamo secondo i tempi previsti. Questo è un documento che presenteremo anche il 5 aprile alla riunione della conferenza dei servizi. Se la conferenza dei servizi andrà avanti o se ne aprirà una nuova? A breve l'assessore all'urbanistica Luca Montuori darà maggiori informazioni sull'iter che seguirà". Lo ha detto l'assessore allo Sport Daniele Frongia interpellato a margine della cerimonia per l'allenatore Claudio Ranieri.

ES

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Bravo frongia, sei stato ubbidiente, tu e la piccola fiammiferaia.

Ah, se potessi, se potessi, scrivere cosa penso di te e della bambinella impaurita...ma prenderei un ban di quelli eterni, più lunghi della storia dell'universo.

Sappi solo che hai ingannato tanta gente , e chi di inganno vive ingannato muore.

Te e tutti li sorc "amichi tui ".

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