Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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Citazione di: nestorburma il 27 Mar 2017, 16:38
E' gennaio 2012 quando la società giallorossa, di concerto con il Comune di Roma, affida alla Cushman & Wakefield (società leader nel campo immobiliare con 253 uffici in 60 Paesi e 15.000 dipendenti) l'incarico di vagliare e recepire le proposte di possibili terreni messi a disposizione per realizzare lo stadio. Ne arrivano un centinaio, con richieste di valutazioni del proprio terreno. La Cushman procede quindi a più scremature: si passa a 80 siti, per poi arrivare a 3 possibili soluzioni, entro le quali la Roma prenderà la sua  decisione.

A Natale del 2012, con una conferenza ad Orlando alla quale partecipa la dirigenza della squadra e il noto costruttore Luca Parnasi (in qualità di project manager), viene comunicata la scelta di Tor di Valle.

Che coincidenza! Su ben 80 siti valutati si è arrivati a tre possibili soluzioni, una delle quali causalmente coincide con i terreni di Parnasi

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Stadio, saltano le opere spariti ponte e stazione (Il Messaggero)

IL PROVVEDIMENTO

A una manciata di ore dalla scadenza fissata dalla Regione, la giunta di Virginia Raggi ha approvato la delibera che cambia il progetto Tor di Valle. Il provvedimento varato ieri dal Campidoglio conferma il dimezzamento delle cubature per l'«Ecomostro» di negozi e uffici che nascerebbe accanto allo stadio, ma cancella diverse infrastrutture previste nel progetto originario e la cui sopravvivenza, dopo l'accordo Comune-proponenti dello scorso 24 febbraio, finora era rimasta confinata nei retroscena.
I TAGLI
Dal progetto-bis di Tor di Valle, rivisto e corretto dalla giunta pentastellata, spariscono il ponte carrabile a carico dei privati (circa 70 milioni di euro) e i lavori per la nuova stazione della Roma-Lido (altri 10 milioni). Nonostante la stessa Raggi, il 28 febbraio, pochi giorni dopo l'accordo, sul suo profilo Facebook includesse tra le infrastrutture confermate «un ponte sul Tevere» che, sosteneva la sindaca, «snellirà il flusso di automobili attuale e supporterà quello previsto in occasione delle partite e degli eventi». Ma di quel collegamento, nella delibera varata ieri, non ci sarebbe traccia. Così come non sembrano esserci certezze sul numero dei nuovi treni per la ferrovia che collega la Capitale a Ostia (erano 15 nel progetto iniziale, ora sarebbero 2).
Di sicuro c'è che la giunta M5S ha rispettato la dead-line della Pisana e ha approvato al fotofinish la delibera per confermare l'«interesse pubblico» alla realizzazione del nuovo stadio della Roma. A cinque giorni dalla scadenza della conferenza dei servizi, l'amministrazione grillina ha dato mandato al Dipartimento Urbanistica di procedere alla revisione del provvedimento varato nel 2014 dalla giunta Marino.
La nuova delibera, spiegano da Palazzo Senatorio, imporrà ai privati il raggiungimento dei «seguenti obiettivi di pubblico interesse»: il dimezzamento delle cubature per il cosiddetto Business park, «attraverso l'eliminazione delle previste torri»; i lavori di messa in sicurezza dell'area per evitare il rischio idrogeologico; l'unificazione della Via Ostiense Via del Mare nel tratto tra il Raccordo e viale Marconi; il potenziamento della ferrovia Roma-Lido, «prevedendo in particolare un servizio minimo di 20mila passeggeri l'ora sull'intera tratta, a cui vanno garantiti ulteriori 7.500 passeggeri l'ora sulla FL1 durante gli eventi sportivi». Ma sembra mancare un riferimento preciso al numero dei nuovi treni della Roma-Lido che i proponenti dovrebbero acquistare. Inizialmente ne erano previsti 15, dopo l'accordo si è invece parlato di appena due nuovi convogli. Con un risparmio per i privati di oltre 115 milioni di euro. Ma su questo fronte la trattativa è ancora in corso.
L'IPOTESI DI UN RINVIO
Lo sconto più corposo riguarda il ponte sul Tevere, quello che la Raggi su Facebook inseriva tra le «infrastrutture opportune». La delibera conferma solo quello per ciclisti e pedoni, menzionando poi «il previsto Ponte dei Congressi già finanziato dallo Stato». Stando a quanto comunicato dal Campidoglio, sparirebbe quindi il nuovo ponte carrabile, che avrebbero dovuto pagare i privati. E non verrebbe menzionato neanche l'allargamento della stazione di Tor di Valle. Già dopo l'accordo erano stati cancellati i 4 pontili sul Tevere, un intervento da circa 10 milioni. A questo punto i risparmi per i privati si aggirerebbero intorno ai 200 milioni. «Questo è il documento che presenteremo in conferenza dei servizi, il 5 aprile», ha detto ieri l'assessore allo Sport, Daniele Frongia. Anche se ormai sembra sempre più probabile l'apertura di una nuova conferenza, con tempi contingentati. I privati però potrebbero chiedere una proroga, proprio grazie alla delibera di giunta votata ieri (in attesa del voto del Consiglio comunale). La Regione, per capire come muoversi, ha già allertato la sua Avvocatura.

Lorenzo De Cicco

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Frongia: «Stadio Roma è il migliore» (Corriere dello Sport, 31 marzo 2017)

di Guido D'Ubaldo

Una giornata intensa tra impegni istituzionali e la premiazione di Claudio Ranieri. L'agenda di Daniele Frongia è fitta di impegni, ma l'assessore allo Sport trova il tempo anche di ascoltare le raccomandazioni di un'anziana sostenitrice del Movimento. In un pomeriggio primaverile abbiamo incontrato uno dei leader romani del M5S nel suo studio, tra bilanci e progetti, per parlare dello stadio della Roma e non solo.

Frongia, partiamo da qui. La Giunta ha appena approvato una delibera con cui si conferma l'interesse alla realizzazione dello stadio di Tor di Valle.

«E' la prerogativa del prossimo passaggio, la cui data ancora non si conosce. Abbiamo rispettato i tempi. Questo è un documento che presenteremo anche il 5 aprile alla Conferenza dei Servizi».

A breve bisognerà votare una nuova delibera.

«Ora è passata in Giunta, l'assessore competente e la sindaca ci stanno lavorando. Io ho avversato il progetto nel 2014 per diversi motivi, non ho mai cambiato idea. Ciò che è cambiato è il progetto ed era difficile far cambiare quel progetto che era andato avanti con Marino, con Tronca e purtroppo anche con Berdini».

La sua posizione contraria era chiara, da consigliere di minoranza, nei confronti dello stadio. Oggi il progetto è sostenibile dal punto di vista ambientale?

«Ora è un progetto nuovo, rappresenta la migliore soluzione a due anni di distanza. Con un progetto nuovo, che parte da quello già approvato, la sindaca in prima persona ha seguito la questione da novembre, di fatto esautorando Berdini». 

Lei è stato a Nyon a rappresentare Roma per gli Europei del 2020. 

«Abbiamo fatto il punto con le altre 12 città europee sugli esiti di Francia 2016, abbiamo analizzato anche l'indotto che c'è stato nelle città coinvolte per capire cosa accadrà prima, dopo e durante gli incontri. In fase di studio con Uefa e Figc ci interessa sviluppare un progetto nelle periferie, sempre legato a Uefa 2020. Ho fatto rete con gli altri assessori allo sport delle altre città europee coinvolte. E' bene che Roma entri in Europa, in alcune cose siamo un po' indietro, anche nello sport».

Qual è la vostra posizione per la Ryder Cup di golf del 2022?

«Si è appena concluso un incontro tra la Federazione e Simone Valente, il nostro deputato alla Camera che ha richiesto un business plan dettagliato. Restano le nostre critiche dei primi passi nell'organizzazione dell'evento. E' molto interessante l'analisi dell'indotto dei grandi eventi sportivi. Non possiamo confermare i dati della Federgolf, si parla di un indotto di 800 milioni. Il M5S ha apprezzato lo sforzo della Federgolf, ma i dati a nostro avviso sono non completi e non soddisfacenti, in particolare servono ulteriori chiarimenti sulla garanzia di 97 milioni di euro. La questione è comunque politica».

Il suo impegno per rilanciare il Flaminio. Tra pochi giorni è previsto un sopralluogo. C'è anche Ferrero tra i possibili gestori?

«Abbiamo già richiesto un finanziamento per rilanciare lo stadio, non per rifarlo. Vogliamo avviare una fase di ascolto e partecipazione e poi decidere come procedere, senza attendere lustri, anche perchè abbiamo già progetti, soggetti pubblici e privati, come Ferrero, che hanno espresso il loro interessamento. Giovedì faremo il sopralluogo, con gli uffici del dipartimento, la Pierluigi Nervi Project association, con un professore della Sapienza».

Il Flaminio può diventare lo stadio della Lazio? 

«E' una richiesta avanzata da migliaia di tifosi, sono state raccolte oltre 5000 firme. Il presidente Lotito mi ha chiaramente detto che la Lazio non è interessata a rilevare l'impianto. Stiamo vedendo progetti che riguardano una discoteca, dei parcheggi. Assistiamo a tanti tentativi imprenditoriali che però non sono in linea con la nostra filosofia». 

Qual è l'impegno per lo sport in periferia?

«Secondo me sarà molto importante il nuovo regolamento degli impianti sportivi: valorizzeremo con i criteri degli aspiranti concessionari progetti in ambito sociale e di inclusione, con attenzione specifica per tutto ciò che riguarda sport e disabilità». 

Avete chiesto a Pallotta di adottare impianti sportivi nelle periferie. Dove si potrebbe intervenire?

«Abbiamo l'imbarazzo della scelta. Stiamo già intervenendo insieme al Coni per utilizzare i playground». 

Altre iniziative per lo sport?

«Lunedì mattina faremo una discesa con un gommone sul Tevere per vedere Roma con una prospettiva diversa e individuare i problemi che affliggono il fiume da decenni. E c'è un progetto con la federazione tennis per vari campi in periferia, l'ultimo sopralluogo è stato fatto a Ponte di Nona».

Il vostro impegno per una Standing area all'Olimpico. Intanto sono state tolte le barriere. Condividete questa soluzione?

«Il nostro è solo impegno con la Commissione sport per fare chiarezza e fare dialogare le varie posizioni. La struttura è del Coni ed è utilizzata da società private e della sicurezza se ne occupano Prefettura e Questura. Siamo stati facilitatori di questa soluzione, nel nostro ruolo istituzionale».

La situazione dell'ippodromo delle Capannelle. E' scaduta la concessione di Ippogroup. Ora che succede?

«E' stato avviato un iter amministrativo nel quale il Comune e il concessionario si stanno confrontando su aspetti economici, su richieste di prolungamenti di concessione e sulla durata della concessione. Loro chiedono di stare più tempo in virtù dei lavori eseguiti. All'interno dei 173 ettari ci sono abitazioni, quasi un piccolo quartiere, con stalle diventate villette, uno dei miracoli di Roma. Con il ministero siamo riusciti a mandare avanti l'attività. Scaduta la concessione per la prima volta l'Amministrazione ha chiesto di pagare il canone intero, vale a dire due milioni l'anno, rispetto ai 66.000 euro attuali».

Come sono i rapporti con il Coni, dopo la bocciatura della candidatura delle Olimpiadi?

«Con il Coni ho contatti quotidiani, li ho sempre avuti, sono stati interrotti solo nelle due settimane calde. Ma collaboriamo per gli Internazionali di tennis, il Sei Nazioni, alcuni progetti con le federazioni. C'è una grande disponibilità. C'è una grande specializzazione da parte nostra che è Roma, ma ciò non preclude la vocazione internazionale anche a livello sportivo e stiamo lavorando su eventi internazionali».

Lei è stato atleta delle Fiamme Gialle. Ci racconta i suoi esordi sportivi? 

«Nell'87 facevo salto in lungo, sono arrivato al massimo ai campionati provinciali e regionali. In quegli anni le uniche medaglie le portavo a casa con gli scacchi. Ho praticato anche arti marziali e pallavolo. Prima all'Appio Latino, dove abitavo. Adesso sono tornato a praticare judo, mi allena un grande campione olimpionico, Felice Mariani, prima medaglia italiana nella disciplina nel '76 a Montreal, allena anche Giulia Quintavalle, della quale sono un ammiratore. Poi ho abitato al Quadraro e le arti marziali negli anni Ottanta servivano per difendersi dai bulli, non era come adesso. Ricordo tanti episodi di violenza. Le arti marziali sono un ottimo antidoto per il bullismo».

Il calcio un'altra grande passione. Non ha mai nascosto la sua simpatia per la Roma.

«Ricordo lo scudetto dell'82-83. Andavo allo stadio con la famiglia, gli amici. Si mangiava sugli spalti, un'era diversa. Adesso non vado quasi mai. Vado in stadi più piccoli per altri sport». 

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Sir Boneddu

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Questo stadio è un obbrobrio.

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Citazione di: Sir Boneddu il 31 Mar 2017, 10:42
Questo stadio è un obbrobrio.

sarebbe un obbrobrio.
a me pare stiano a carissimo amico.. :)

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Citazione di: robylele il 31 Mar 2017, 13:56
sarebbe un obbrobrio.
a me pare stiano a carissimo amico.. :)
pure x me...ho solo paura che virino sulla soluzione olimpico/flaminio...non sottovalutate la mano longa di Malagò...li in zona ha anche l'acquaniene oltre ad essere presidente del coni (a proposito quando gli scade il mandato?)

galafro

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Pallottino si deve rassegnare, anche quest'anno per incantare il magnifico bobolo pur vendendo manolas deve sganciare un quarantino che sommati ai precedenti si arriverà a 250 milioni di perdite dall'inizio della sua gestione.
Con il ridimensionamento di  tdv alla fine sto business non sarà un granché.
Poi se per caso  i soldi del closing sono veri, il prossimo anno saranno cinque i competitors per la cl. Il gioco si fa sempre più rischioso per il bostoniano

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Vedrete che il flaminio se lo pappera' maga malago'....

turco

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Citazione di: galafro il 31 Mar 2017, 14:32
Pallottino Unicredit si deve rassegnare, anche quest'anno per incantare il magnifico bobolo pur vendendo manolas deve sganciare un quarantino che sommati ai precedenti si arriverà a 250 milioni di perdite dall'inizio della sua gestione.
Con il ridimensionamento di  tdv alla fine sto business non sarà un granché.
Poi se per caso  i soldi del closing sono veri, il prossimo anno saranno cinque i competitors per la cl. Il gioco si fa sempre più rischioso per il bostoniano Unicredit

IMHO

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Scenario verosimile: stadio roma si blocca...malago' prima di finire il mandato del coni firma concessione 99 anni olimpico alla Roma...poi malago' diventa presidente della roma

andyco

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Citazione di: galafro il 31 Mar 2017, 14:32

Poi se per caso  i soldi del closing sono veri, il prossimo anno saranno cinque i competitors per la cl. Il gioco si fa sempre più rischioso per il bostoniano

Si spera sei :)

turco

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Citazione di: alex73 il 31 Mar 2017, 14:58
Scenario verosimile: stadio roma si blocca...malago' prima di finire il mandato del coni firma concessione 99 anni olimpico alla Roma...poi malago' diventa presidente della roma

Insomma una scrivania, due sedie e megalò che passa da una all'altra parlando con se stesso...

Rugiule

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Citazione di: alex73 il 31 Mar 2017, 14:58
Scenario verosimile: stadio roma si blocca...malago' prima di finire il mandato del coni firma concessione 99 anni olimpico alla Roma...poi malago' diventa presidente della roma
Verosimile dici? Per me è tutt'altro che verosimile, ma proprio tutt'altro...

paolo71

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Citazione di: alex73 il 31 Mar 2017, 14:58
Scenario verosimile: stadio roma si blocca...malago' prima di finire il mandato del coni firma concessione 99 anni olimpico alla Roma...poi malago' diventa presidente della roma

e titty DS, ando se firma???

Rugiule

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Citazione di: paolo71 il 31 Mar 2017, 15:26
e titty DS, ando se firma???
totti ds è verosimile, invece.

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alex73

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consiglio di vigilare...io sto vedendo in zona dei movimenti che mi allarmano...ad esempio quasi tutte le squasre giovanili di roma nord sono affiliate roma....acquacetosa ormai c'è l'academy roma da qualche anno....acquaniene ha come soci pallotta e totti oltre al boss malagò....malagò che si sbilancia sul flaminio dicendo che è inagibile e che alla Lazio non converrebbe.....tutto ciò mi puzza....

italicbold

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Citazione di: alex73 il 31 Mar 2017, 15:47
tutto ciò mi puzza....

Stai a parlà de romanisti, che ce volevi trovà ? Er profumo de lavanda ?

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