La qualificazione non è mai stata in discussione, dal primo gol dell'andata.
Li abbiamo umiliati: otto punti di distacco in campionato, ma 'ndo stanno? Tatticamente sderenati, usciti in un alone di boria e incredulità. Un vero trionfo durato 180 minuti, un 4 a 3 complessivo mai in discussione.
A noi rode la sconfitta per un liscio di De Vrji e una cappellata di Strakosha, ma pensate come stanno loro in questo momento. Sull'orlo del suicidio.
Ora volano gli stracci in quella finta squadra di mercenari in eterno rinnovo, e Spalletti sotto allucinogeni ci delizierà con qualche altra stronzata delle sue, finché qualche giornalista o uno dei suoi 'ragazzi' in allenamento gli metteranno le mani in faccia...
Mentre un vero laziale, fattosi le ossa prima in squadra e poi allenando le giovanili, può aprire una nuova pagina di questa epopea. Auguri Simone, grazie per stasera.
Voglio la Juve in finale. Ci sarò, e vedrò vincere la mia Lazio.