Uno valeva uno. Il caso Genova e l'evoluzione del M5S

Aperto da FatDanny, 17 Mar 2017, 11:26

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TomYorke

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Travaglio sembra attaccare a testa bassa poi chiude bonario.

Le Grillarie
di Marco Travaglio | 21 marzo 2017


Essendo noi agnostici, almeno politicamente, dunque alieni da atti di fede a scatola chiusa verso tutti i leader o garanti, non sappiamo esattamente perché Beppe Grillo abbia annullato le "Comunarie" online per l'aspirante sindaco a 5Stelle di Genova, dove aveva vinto la candidata che non piaceva a lui e aveva perso il candidato che piaceva a lui. Non possiamo dunque né affermare né escludere che Marika Cassimatis fosse una temibile infiltrata dei dissidenti o dei nemici del Movimento, come fanno capire a mezza bocca Di Maio, Di Battista e gli altri ortodossi che "si fidano" di Grillo sulla parola. Ma di un fatto siamo certi: se la candidata che aveva vinto le primarie tra gli iscritti genovesi al blog, poi cancellate per ripetere la consultazione con un solo candidato, il tenore Luca Pirondini, non era ritenuta idonea a rappresentare il Movimento, il garante in capo doveva escluderla prima di chiamare i suoi alle urne telematiche, non dopo. Invece l'ha fatto dopo, autorizzando tutti a pensare che le Comunarie siano una farsa: o vince chi vuole Grillo, o si rivota finché non esce il nome giusto. Il che fa di lui ben più di un garante o di un capo: un dittatore.

Si dirà: agli italiani la democrazia interna alle forze politiche non interessa, anche perché nessun partito può dare lezioni di democrazia ai 5Stelle. Può darsi. Ma ciò non significa che la questione sia trascurabile: anzi, è cruciale per le sue conseguenze sulla democrazia esterna, quella delle nostre istituzioni: con le nostre pessime leggi elettorali, che trasformano le elezioni in pure ratifiche formali di scelte compiute altrove, è dal sistema di selezione delle candidature che dipendono in gran parte gli eletti negli enti locali e in Parlamento. Che poi i partiti di destra piazzino sempre chi vuole il capo e il Pd trovi sempre il modo di taroccare le sue primarie con tessere comprate e truppe (anche straniere) cammellate, è vero, ma non assolve i 5Stelle: che, essendo un movimento, avevano promesso addirittura la democrazia diretta. Grillo ricorda che la democrazia è fatta di regole e quelle molto primitive del Movimento danno l'ultima parola al garante, cioè a lui, e chi non è d'accordo vada in un altro partito o ne fondi uno nuovo. Ma le regole servono proprio a evitare gli arbitrii e gli abusi: una volta fissate, devono essere chiare e valere sempre e per tutti, non confuse, variabili e revocabili a posteriori se producono risultati sgraditi. Altrimenti non sono regole, ma abusi. Quattro anni fa i 5Stelle presentarono per la prima volta le liste (bloccate, come previsto dal Porcellum) per Camera e Senato.

E selezionarono le candidature con le primarie online ("Parlamentarie"): gli iscritti al blog potevano votare, nei rispettivi collegi, tra una serie di autocandidati che presentavano un breve video declamando il proprio curriculum e programma. Un sistema pieno di difetti, anzitutto quello di consegnare a poche centinaia o decine di iscritti per ogni collegio la scelta dei futuri rappresentanti di un'enorme platea di elettori (furono 8,5 milioni, alla fine). Ma con un pregio indiscutibile: sottrarre ai fondatori Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio ogni influenza sulle liste e dunque sugli eletti. Quando andai a intervistare Casaleggio, gli contestai i limiti delle Parlamentarie. Lui ribatté che erano l'unico modo per far scegliere ad altri e non a lui e a Grillo i parlamentari del M5S: "Io non conoscevo nessuno. Ha fatto tutto la nostra base. Cosa che non si può dire di nessun partito". Era vero. Il guaio fu che, accanto a diversi "cittadini" di valore, sbarcarono in Parlamento un sacco di sprovveduti, voltagabbana o squilibrati che non tardarono a rivelarsi per quel che erano (una quarantina uscirono poi spontaneamente o spintaneamente a suon di espulsioni e l'altro giorno, per dire, qualcuno ha persino votato per salvare Minzolini, dimostrando di essere salito sul taxi dei 5Stelle senza capirne o condividerne neppure il principio di legalità). In quattro anni quel sistema ha rivelato un'infinità di altri difetti, compreso quello denunciato – chissà mai se a torto o a ragione – da Grillo a Genova. Se in una metropoli di quasi 600 mila abitanti la scelta del candidato sindaco è affidata a 700 iscritti al blog (alle prime Comunarie, poi annullate, la Cassimatis aveva vinto con 362 voti contro i 338 di Pirondini), è naturale che l'esito sia condizionabile dai più spregiudicati e manovrieri o comunque più abili a organizzarsi con pacchetti di voti.

Grillo e Casaleggio jr. lo sanno bene, tant'è che l'anno scorso autorizzarono una serie di deroghe al voto online per le Comunali 2016: i candidati sindaci furono scelti un po' per acclamazione, un po' per alzata di mano, un po' con voto online, un po' per investitura dall'alto. E ci fu pure il caso milanese di Patrizia Bedori che, sopraffatta dall'emozione per un compito tanto più grande di lei, rinunciò e fu sostituita in corsa, troppo tardi perché il rimpiazzo avesse qualche chance di vittoria. Ora il caso di Genova, ma anche quello di Monza (dove la vincitrice delle Comunarie con 20 voti su appena 66 elettori si è poi ritirata fra le polemiche), dimostrano platealmente che quel sistema non regge più perché si presta a possibili abusi e scalate dal basso (cosa che non avvenne nel 2013, quando il meccanismo era nuovo e chi voleva utilizzarlo per infiltrarsi non ebbe tempo di organizzarsi). Ma la soluzione non è tenerlo in piedi e poi correggerlo ex post, a seconda dei risultati, con abusi e controscalate dall'alto. È sbaraccarlo e inventarne uno migliore. Possibilmente in tempo per le prossime elezioni. Possibilmente per mandare avanti i migliori, anche a costo di introdurre un filtro preventivo dei garanti e di un direttorio allargato, e di lasciare a casa i peggiori.

kelly slater

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Citazione di: pentiux il 20 Mar 2017, 19:29
Forse però chi aveva criticato il percorso dall'inizio aveva solo intuito che le istanze della base militante (non della base elettorale, che è altra) che presentavano e presentano importanti temi "squisitamente di sinistra" erano solo una pia illusione

Attualmente nella discussione sulla legge sui voucher gli emendamenti dei 5 stelle sembrano usciti manco dal vecchio PCI : proprio da qualche organizzazione extraparlamentare degli anni 70'.
Un emendamento recita che al minimo errore sull'uso dei voucher il datore di lavoro è obbligato ad assumere il lavoratore a tempo indeterminato.

Per dire.

pentiux

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Citazione di: kelly slater il 06 Apr 2017, 10:34
Attualmente nella discussione sulla legge sui voucher gli emendamenti dei 5 stelle sembrano usciti manco dal vecchio PCI : proprio da qualche organizzazione extraparlamentare degli anni 70'.
Un emendamento recita che al minimo errore sull'uso dei voucher il datore di lavoro è obbligato ad assumere il lavoratore a tempo indeterminato.

Per dire.
Devo spiegare a te la differenza tra quando si governa e quando si fa opposizione?
La differenza tra un emendamento che sai bene non sarà mai approvato e un decreto legge o un atto amministrativo?
Davvero?

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FatDanny

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Concordo.
Sono le prove di governo a pesare sul giudizio, perchè all'opposizione io posso anche proporre una legge che sparge soldi per le strade.
E proprio su questa opposizione dura e politicamente scorretta che i 5 stelle hanno costruito il loro consenso, incanalando l'odio per la politica istituzionale sorda nei confronti dei bisogni sociali.
Fai una proposta di sinistra (lavoro) e una di destra (migranti) e te prendi tutto il bacino elettorale dei delusi.

Però in tutti gli enti locali in cui amministrano non hanno saputo proporre NULLA di diverso.
Le cose migliori che hanno fatto si limitano al non aver fatto qualcosa (tipo le olimpiadi).
Nei casi peggiori sono riusciti con la loro statica visione della legalità a peggiorare quanto fatto dalle amministrazioni precedenti.

kelly slater

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Citazione di: pentiux il 06 Apr 2017, 10:38
Devo spiegare a te la differenza tra quando si governa e quando si fa opposizione?
La differenza tra un emendamento che sai bene non sarà mai approvato e un decreto legge o un atto amministrativo?
Davvero?

Oggi si discute io e te eh?  :beer:

Diciamo che hai ragione al 70%.
La giunta Raggi sta dicendo nei fatti che hai ragione tu: è innegabile.

Però attenzione: è altrettanto innegabile che delle pulsioni di sinistra ( di estrema sinistra ) all'interno della ragion d'essere dei 5 stelle esistono eccome, anche se poi non vengono rappresentate a loro stessi come tali.
E non è quindi fingere ciò che non si è quando si è all'opposizione per poi rivelarsi altra cosa quando si è al governo: è casomai spinte di sinistra che confliggono con spinte di destra, istanze dal basso che vengono messe a tacere dall'alto.

E poi bisogna riconoscere un'altra cosa che contraddice ciò che dici:
quando alla Camera e al senato il 5s è d'accordo con pd e sel vanno insieme come treni senza badare a strumentalizzazioni che possano far cadere il governo.
Vedi la legge sul fine vita in discussione in questi giorni in cui pd-sel e m5s sono compattissimi contro destre e cattolici, e sostanzialmente anche in questa discussione sui voucher: emendamenti velleitari a parte mi sembra che i grillini li vogliano eliminare senza se e senza ma, fregandosene del referendum e del suo potenziale critico.

arturo

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Citazione di: FatDanny il 06 Apr 2017, 10:55
Concordo.
Sono le prove di governo a pesare sul giudizio, perchè all'opposizione io posso anche proporre una legge che sparge soldi per le strade.
E proprio su questa opposizione dura e politicamente scorretta che i 5 stelle hanno costruito il loro consenso, incanalando l'odio per la politica istituzionale sorda nei confronti dei bisogni sociali.
Fai una proposta di sinistra (lavoro) e una di destra (migranti) e te prendi tutto il bacino elettorale dei delusi.

Però in tutti gli enti locali in cui amministrano non hanno saputo proporre NULLA di diverso.
Le cose migliori che hanno fatto si limitano al non aver fatto qualcosa (tipo le olimpiadi).
Nei casi peggiori sono riusciti con la loro statica visione della legalità a peggiorare quanto fatto dalle amministrazioni precedenti.

gli hai fatto la foto!  :=))

yap1981

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Direi che all'interno del M5S ormai si resenta il ridicolo e mi riferisco a questo:
http://www.beppegrillo.it/2017/04/comunicazioni_sulla_votazione_del_14_marzo_2017.html
Cioe' dopo estromesso la Cassimatis con accuse mai chiarite, e aver fatto rivotare se presentarsi con la lista arrivata seconda o non presentarsi proprio(con voto pero' esteso a tutti gli iscritti e non solo ai genovesi) ora arriva quest'ultima paraculata per cercare di dare una parvenza piu' regolare della faccenda, di fatto invalidando il primo voto per un vizio di forma.

Tra l'altro ci da pure una figura da chiodi, un mese per rendersi conto che non c'era il preavviso di 24ore?  Ma il loro sistema di votazioni chi lo controlla Topogigio?

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FatDanny

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Di ridicolo in ridicolo: ecco le motivazioni per cui la Cassimatis viene espulsa:

https://www.nextquotidiano.it/mail-staff-grillo-cassimatis/

Quindi nell'era della postverità grillo sostiene di aver annullato una votazione per via di un preavviso mai rispettato in altre consultazioni (ma la ragione non era il comportamento della candidata? Come mai ha cambiato versione?) e che il comportamento altamente lesivo della stessa consiste in atti post-esclusione e direttamente conseguenti ad essa così come in singole esternazioni ricercate disperatamente nella cronologia del diario social della candidata attaccandosi al fumo della pipa.
Un'arrampicata sugli specchi dalle dimensioni epiche.
Gli esempi riportati sono un post del PRC durante il referendum (che dunque non produce vantaggio per nessun soggetto specifico), l'apprezzamento su un singolo provvedimento a Parma (?!?!?) e un post su pizzarotti tutt'altro che a favore di quest'ultimo.

Immagino il povero incaricato di stilare quest'elenco sudare sette camicie alla ricerca di contenuti ("ma porca merda e mo che ce metto? Che me 'nvento? mmm il sostegno al movimento acqua pubblica mmm è un altro movimento, lo faccio passà pe concorrente mmm nnno, lo appoggiavamo pure noi.... allora la foto dei gattini, indirettamente un richiamo a Salvini mmm niente non funziona manco questa. HO TROVATO, gli auguri di compleanno alla Mamma. Di mamma ce n'è una sola e si chiama beppe grillo, disconoscerla è un comportamento evidentemente lesivo nei confronti dei 5 stelle")


Thorin, per favore, evita di giustificare sta roba, perchè ci fai una figura ben peggiore del più sfegatato ultras piddino che difende l'indifendibile. Quanto letto è davvero oltre la logica. Uno schifo inaudito.
5 stelle alla vergogna.



FatDanny

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beh può convincere i suoi adepti con la sequela di stupidaggini che ha inanellato a giustificazione, per convincere un tribunale ci vuole qualcosina di più.

laziAle82

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Si ma i commenti che si leggono sono sconfortanti eh.
Il tenore é "tanto il movimento non la vuole quindi che senso ha avuto fare tutto questo?".
Ecco io mi domando dove é finita la società civile e democratica in italia.

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kelly slater

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Citazione di: laziAle82 il 10 Apr 2017, 11:38
Si ma i commenti che si leggono sono sconfortanti eh.
Il tenore é "tanto il movimento non la vuole quindi che senso ha avuto fare tutto questo?".
Ecco io mi domando dove é finita la società civile e democratica in italia.

"La società civile e democratica".
Io vorrei sapere dove sta, oltre che nei discorsi retorici.
Forse nella compravendita delle tessere pd prima delle primarie?

Mi fa schifo l'atteggiamento "militare" della base m5s che chiude tutti e due gli occhi davanti a vicende come quelle di Genova perchè si sentono in guerra e bisogna vincere. Se hanno creduto alle parole democrazia diretta ora non possono fare finta di niente.

Detto questo a me l'unica società che ritengo civile e democratica è quella che si organizza dal basso e difende la propria terra, come in Salento e Val Susa.

laziAle82

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Caro KS, io parlavo in generale infatti.
Sto continui riferimenti a "e allora il PD" sono davvero stucchevoli.

anderz

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Citazione di: jp1900 il 10 Apr 2017, 12:11
Ma un giudice può sindacare su scelte di candidatura dei partiti? Con quale titolo?

Non si tratta di scelte interne ad un partito e basta, ma di consultazioni normate da un regolamento che immagino i partecipanti abbiano sottoscritto. Un contratto, quindi

yap1981

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Citazione di: jp1900 il 10 Apr 2017, 12:11
Ma un giudice può sindacare su scelte di candidatura dei partiti? Con quale titolo?
Certo che puo' sindacare, non nel merito della scelta politica ma sul rispetto delle regole interne al partito. Un partito per essere considerato tale necessita' di uno statuto, come una qualsiasi associazione, lo statuto a sua volta non puo' violare nessuna delle norme che regolano le associazioni e per i casi non previsti nello statuto ci si rifa' alla norme generiche sulle associazioni.
Se un iscritto al partito pensa che i suoi diritti come iscritto siano stati violati, come in questo caso, puo' far ricorso alla giustizia ordinaria e il giudice puo intervenire come sta facendo.

Questo e' ovviamente che le associazioni diventino un dittatura del capo, e che i diritti di tutti gli iscritti siano tutelati.

Che poi anche in altri partiti ci siano casi di violazione dei diritti degli iscritti non lo metto in dubbio, ma un giudice e' autorizzato ad intervenire pure in questi casi, annullando primarie o altro tipo di votazioni se ci sono brogli.

kelly slater

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Citazione di: laziAle82 il 10 Apr 2017, 12:22
Caro KS, io parlavo in generale infatti.
Sto continui riferimenti a "e allora il PD" sono davvero stucchevoli.

Scusami Ale, stavolta il riferimento al pd non era per te: era perchè
l'unico altro modello di democrazia interna ( diciamo ) restano le primarie del pd.
Delle altre forze politiche non parliamo proprio.

Io credo che in Italia per fortuna ci sia ancora un sentimento vagamente democratico, certo: nessuno vuole la dittatura.
Che però poi la gente stia attenta a sorvegliare che i meccanismi democratici funzionino veramente e siano importanti per principio purtroppo non avviene.

L'importante è rompeje er cu.lo agli avversari, come nei derby ( perdona il francesismo ).


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jp1900

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Citazione di: anderz il 10 Apr 2017, 12:26
Non si tratta di scelte interne ad un partito e basta, ma di consultazioni normate da un regolamento che immagino i partecipanti abbiano sottoscritto. Un contratto, quindi

Citazione di: yap1981 il 10 Apr 2017, 12:30
...

Grazie del chiarimento, non ne avevo idea (credo non succeda spesso)!

MisterFaro

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Citazione di: kelly slater il 10 Apr 2017, 12:31
...

Io credo che in Italia per fortuna ci sia ancora un sentimento vagamente democratico, certo: nessuno vuole la dittatura.
Che però poi la gente stia attenta a sorvegliare che i meccanismi democratici funzionino veramente e siano importanti per principio purtroppo non avviene.

L'importante è rompeje er cu.lo agli avversari, come nei derby ( perdona il francesismo ).

La frase evidenziata è vera per una forte percentuale di italiani ed è uno dei più grandi limiti del nostro Paese. Non lo è ovviamente per chi vede la politica solo come strumento per vedere premiate le proprie aspettative prevaricando quelle degli altri, che poi i politici che si appoggiano glielo permetteranno veramente è un altro aspetto.

Se le proprie aspettative riguardano anche la libertà delle persone (libertà ad essere informati, libertà a prevenire le malattie, libertà a curarsi dalle malattie, libertà a seguire i propri talenti e le proprie inclinazioni, ...) a mi sembra scontato che quella frase, vista come obiettivo primario, è in contraddizione con esse.

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