Roma, Nainggolan fermato in Belgio per guida in stato d'ebbrezza
Secondo la stampa è stato trovato dopo Belgio-Grecia con un tasso elevato d'alcol, lui si difende: «Non mi hanno fatto il test». Multa da 1.200 euro e patente sospesa
Lo scorso 26 marzo, una domenica, Radja Nainggolan sarebbe stato fermato ad Anversa dalla polizia mentre guidava ubriaco. Il fermo sarebbe durato poche ore, ma l'alto tasso alcolico avrebbe causato il ritiro della patente del campione e un'ammenda d 1.200 euro. Dalle pagine della stampa belga, però, il centrocampista della Roma si difende: «Stronzate, era uno dei miei amici a guidare. Non mi hanno fatto il test», ha dichiarato a Het Nieuwsblad.
L'auto su cui viaggiava Nainggolan, un'Audi A1 presa a noleggio, è stata fermata alle 7 del mattino, dopo la partita di qualificazione ai Mondiali 2018 Belgio-Grecia (1-1) lungo la bretella N70 nei pressi di Anversa. Sempre secondo il Nieuwsblad, avrebbe avuto un tasso alcolemico di quasi il 2 per mille (altre fonti parlano, invece, di 0,82) dopo aver trascorso la notte nella discoteca Exo di Sint-Niklaas. In ogni caso, è arrivata la multa ingente, una prassi per i residenti all'estero che commettono infrazioni in Belgio, e il ritiro della patente (sostiene sempre il quotidiano).
Sorprende, piuttosto, l'orario di rientro, poiché il giorno dopo il Belgio è partito per la Russia dove il mercoledì successivo ha affrontato i padroni di casa in amichevole (3-3). Il c.t. Roberto Martinez, piuttosto noto per le sue pretese di professionalità, ha comunque schierato Nainggolan titolare. Un altro quotidiano di lingua fiamminga, lo Standaard, ricorda come in Belgio Federazione e Lega Calcio siano impegnate in prima linea in una campagna «Don't drink and drive», non bere se ti metti alla guida. Un'ironia piuttosto pesante.