Lo striscione di ieri sera rimarrà tra i gesti più squallidi compiuti da questo gruppo, che ormai da un trentennio si arroga, senza averne titolo, il diritto di rappresentare tutta la tifoseria della Lazio.
E sì che ce ne sono stati di gesti e momenti di cui vergognarsi. Mi viene da dire che almeno, in molti di quei casi, nonostante ne facessero poi le spese tutti i tifosi della Lazio (immagine di razzisti, squalifiche del campo ecc.), l'origine di quegli atti era una idea esterna alla Lazio: in questo caso il messaggio (nonostante la parola "nemici", messa apposta in modo da fare tanto ultras), si inserisce perfettamente nel filone mediatico della celebrazione di un personaggio eletto a rappresentante di tutto quell'ambiente che da sempre ci denigra e tenta di farci male e farci sparire. Insomma, proprio quello da cui un gruppo organizzato si e ci dovrebbe difendere. Ma forse sono troppo ingenuo...
Il fatto che sia firmato "Irriducibili" non ne circoscrive l'effetto: la splendida coreografia a cui ho partecipato mercoledì scorso portava la medesima firma, quindi all'esterno anche io risulterò autore di entrambi i messaggi.